venerdì 29 maggio 2009

Sì, lo so, l'hanno messa tutti

by pio1976
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Ma non potevo esimermi dal metterla anche qui, è davvero la foto dell'anno.

Sorry I'm Late by Tomas Mankovsky

by pio1976


Macchina fotografica appesa al soffitto e inquadratura del pavimento. Tonnellate di scatti, et voilà: capolavoro in stop-motion.

Sul sito si trovano cose interessanti sul making of.

giovedì 28 maggio 2009

[UPPO] Comunicazione di servizio

by pio1976
Postilla di servizio: il blog potrebbe non essere aggiornato spessissimo, almeno dal sottoscritto, dato che in questi giorni sarò un po' indaffarato tra casa, famiglia, lavoro, famiglia e ipotetiche migliorie alla grafica del blog. E famiglia.

Portate pazienza.

p!O

martedì 26 maggio 2009

FactorY di Morozzi e Petrucci

by pio1976
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Verrebbe da dire "Ed ora qualcosa di completamente diverso!", almeno in campo fumettistico, naturalmente.

Factory prende struttura e stile narrativo dai recenti telefilm ammereghani (Lost su tutti, anche se gli autori parzialmente smentiscono), con una galleria di personaggi di cui veniamo a conoscere i trascorsi attraverso sapienti flashback.

Non manca, elemento in comune ancora una volta con i telefilm di cui sopra, il climax finale che lascia in sospeso il lettore fino al successivo capitolo / volume.

Operazione interessante, resa ancora più interessante da una trama che ti incolla alle pagine (ottimo - come al solito - Morozzi) e dallo stile essenziale dei disegni (ottimo - come al solito - Petrucci).

Un bell'esperimento che si è rivelato uno dei migliori fumetti letti ultimamente.

Sono già usciti due volumi su tre (il terzo è in arrivo per ottobre), esiste anche un blog ma ne consiglio la consultazione solo dopo aver letto i due volumi, dato che è aggiornato spesso e ci sono diversi spoiler.

lunedì 25 maggio 2009

The Black Hole & Sebastian's Voodoo

by pio1976
Ricevo (da Joe) e volentieri pubblico:



Questo cortometraggio era in lizza per il "5th NFB Online Short Film Competition", concorso in collaborazione con il Festival di Cannes.

Qui sotto il cortometraggio che ha vinto il concorso, "Sebastian's Voodoo" di Joaquin Baldwin (no, non è uno dei Baldwin).



A questo link trovate tutti e 4 i corti che partecipavano al concorso.

mercoledì 20 maggio 2009

[DOCU] Religulous!

by pio1976
Vi consiglio caldamente Religulous, un bel documentario in cui il comico Bill Maher va in giro per il mondo a intervistare esponenti delle tre grandi religioni monoteiste e delle loro derivazioni.

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A dispetto di quanto uno si possa immaginare dal nome del regista (è lo stesso di Borat), il film non è una sequela di sfottò e di prese in giro, come avveniva per Borat, ma un'analisi - in alcuni casi anche abbastanza profonda - di come il dubbio, e non la cieca fede, debba essere il motore che l'uomo dovrebbe avere per cercare le risposte alle proprie domande.

Vengono a galla le solite cose aberranti (la negazione dell'evoluzionismo e le teorie dei creazionisti sono francamente incredibili) e altre cose curiose (ad un certo punto viene intervistato un ebreo esperto di tecniche e tecnologie per far svolgere meccanicamente durante lo Shabbat quelle attività che altrimenti sarebbero vietate, tipo comporre un numero di telefono o usare l'ascensore).
Non manca nemmeno un giro nel favoloso parco a tema sulla "Palestina Anno Zero", con ambientazioni plasticose, un Gesù che si fa le foto con te e la rappresentazione della Via Crucis.

Si ride, si ragiona, si riflette.

Bel documentario.

mercoledì 13 maggio 2009

E bravo Giordano!

by pio1976
Succede che sul Giornale diretto da Mario Giordano esce questo pezzo:

"Lambertow (sic) premiato dai giapponesi
di Redazione

Lambertow (sic) fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi (sic). Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante. La cerimonia di consegna si svolgerà il 10 giugno nella residenza dell’ambasciatore giapponese in Italia Hirosyasu Ando. I meriti di Dini? «Il consolidamento delle relazioni bilaterali tra Giappone e Italia impegnandosi, durante il suo mandato al ministero degli esteri, alla realizzazione di eventi culturali tra 2001-2002». Tempestivi, non c’è che dire. Ma ancor oggi Dini contribuisce «allo sviluppo delle relazioni bilaterali» tanto che è uno dei sei consiglieri del «Praemium imperiale», il Nobel giapponese delle arti."

(Qui l'originale, se il link non funziona è perché è stato, opportunamente, rimosso)

Chiaramente l'espressione in grassetto è - come dire - un po' forte, e parte la lettera dell'ambasciata giapponese.

Evidentemente le figure di merda sono proprie di un Giornale di.
Complimentoni al direttore.

Se sentite un rumore, è il fondatore che si rivolta una volta di più nella tomba.

(via diegozilla)

Gary

by Carlo Manara

Gary from Gary on Vimeo.

lunedì 11 maggio 2009

martedì 5 maggio 2009

Carlotta è arrivata.

by pio1976
Carlotta!
(cliccando sull'immagine arrivate alle foto)

Tutto inizia e finisce con il primo pianto di Carlotta.

L'Ansia finisce, la Gioia inizia.
Il Dolore finisce, la Felicità inizia.

Tutto inizia e finisce con il più bel rumore del mondo.

In realtà tutto inizia un po' prima, verso le 20.00, con le maledizioni della Graz che fanno scendere a DEFCON 4. Il dolore sordo dei giorni scorsi si è tramutato, stasera in un po' di contrazioni toste.

"Difficile spiegare com'è una contrazione a un uomo" mi ha detto spesso.

Avete presente quando da piccoli lo zio di turno di prendeva il polso tra le sue mani e con una mano tirava la pelle del polso in un senso e con l'altra tirava la pelle nell'altro, ruotandola sul polso come se dovesse accelerare in moto?

Mio zio li chiamava Gli Spilli. Tipo "Vieni qua, che ti faccio gli spilli".

Ecco, io le contrazioni me le immagino tipo un dolore del genere, solo che in questa similitudine le mani di tuo zio sono gigantesche, e non tengono i tuoi polsi, ma tutto il tuo ventre, dall'ombelico alla schiena, scendendo verso il basso.

Tant'è. Un po' di contrazioni ci sono state anche la settimana scorsa, niente di cui preoccuparsi, a priori. Rimaniamo a DEFCON 5.

Poco dopo, però, le contrazioni si fanno un po' più intense, diciamo che scendiamo a DEFCON 4.

Inizia lo Sconforto.
Se è vero che il dolore si dimentica (sennò le donne si fermerebbero a figli: uno), è anche vero che, proprio perché si dimentica, quando torna il dolore fa più male.

Scatta la telefonata alla ginecologa: finché non sono regolari rimanete calmi, appena diventano più regolari e più ravvicinate nel tempo ci risentiamo.

Il cervello della Graz interpreta: Don't panic. Don't panic.

Passano neanche dieci minuti e le contrazioni diventano molto dolorose e a intervalli di due minuti circa l'una dall'altra. Di nuovo la ginecologa: due minuti? dolorose? andate in ospedale.

Il cervello della Graz interpreta: Ok. Panic.

Scendiamo a DEFCON 3 salutando la nonna ed Emma, che rimane incollata a Boing, serenamente inconsapevole di cosa saranno le prossime ore (sopratutto) per la mamma e i prossimi giorni - mesi - anni per lei.

Ci catapultiamo in macchina e saliamo la rampa del garage a tutta velocità.
Ovviamente la vecchina del secondo piano ha scelto la sera sbagliata per fare La Manovra Impossibile. Le maledizioni che volano spostano la sua macchina, e noi passiamo.

Succede poi che per la strada - scendendo a DEFCON 2 tra le urla della passeggera, sia chiaro - mi concedo il lusso di guidare Come Un Boaro: corsie preferenziali, semafori rossi, dare precedenze: haha. Non mi avrete. Il massimo lo esprimo sulla circonvalla, dove prima mi butto nelle rotonde come nemmeno i vecchi convinti di avere la precedenza, e poi inchiodo con le quattro frecce perché la contrazione impone alla Graz di percuotermi come un sacco urlandomi di fermare la macchina.

Perché la cosa simpatica delle contrazioni è l'intermittenza: due minuti di tregua, un minuto di berserker, due minuti di tregua. Nei minuti di tregua puoi anche fare capriole o disinnescare una bomba, ma nei minuti di berserker sei costretta a - a scelta - urlare, bestemmiare, maledire tutto il coro degli angeli oppure, come nel mio caso, percuotere un marito alla guida.

Arriviamo all'ospedale che siamo ormai arrivati a DEFCON 1. Panico, terrore e nervi alle stelle. Posteggio la macchina davanti all'ingresso del pronto soccorso per far scendere la Graz, che si fionda in accettazione accompagnata dagli infermieri.
Io intanto parcheggio la macchina, e dopo un minuto entro in ospedale.

Corsia deserta.
Porta dell'accettazione chiusa.
Urla.
Silenzio.
Urla.
Silenzio.

Oddio.
Li sta ammazzando tutti, penso. Scappa, finché sei in tempo.

E invece.

Si apre la porta, esce un trittico composto da: a) medico (agitata); b) Graz in barella (potrei giurare che stesse urlando maledizioni in un'altra lingua. L'unica parola conosciuta era "Epidurale! Epidurale!"); c) a chiudere il trittico un baldo infermiere, tranquillo, che consolava la Graz, dicendo una cosa tipo "Macché epidurale e epidurale. Qua la bimba sta già nascendo".

E così infatti succede.

Corsa frenetica in ascensore (frenetica sul serio: l'infermiera che guida la barella travolge, nell'ordine, i piedi di un paziente in attesa del suo turno, un cestino dei rifiuti e - dulcis in fundo - il sottoscritto, che aveva commesso l'errore di presunzione di voler uscire per primo dall'ascensore.

Con la Graz che ormai sta iniziando a colorarsi di verde e a strapparsi i vestiti arriviamo in sala parto, dove tutto invece si svolge, ai miei occhi, con una calma e una tranquillità irreale. Le ostetriche si muovono perfettamente coordinate, ci sono un sacco di sorrisi, volti rassicuranti, la Graz finisce le ultime energie con un paio di spinte e poi, finalmente, arriva.

Arriva il rumore più bello del mondo.

Carlotta, finalmente, è arrivata.

District 9

by pio1976
Neill Blomkamp è un giovane regista sudafricano che nel 2006 aveva dato alla luce l'affascinate Alive in Joburg, questo corto qui:



Le sue potenzialità lo avevano portato a lavorare ad un progetto per un film su Halo, progetto che poi era naufragato per mancanza di fondi.

Ora, a distanza di tre anni e sotto l'ala di Peter Jackson, che ha fortemente creduto in lui, Neil Blomkamp uscirà nelle sale con District 9 (prodotto proprio da Peter Jackson), un film di fantascienza che prende spunto proprio da Alive in Joburg.



Cgi, Alieni e robottoni negli slum sudafricani.

Non vedo l'ora.

Ah, per chi ha tempo da spendere c'è anche una massiccia campagna viral sul film.

Musica cartoni e altro

by Carlo Manara
Mi sono imbattuto in questo lavoro di un giovane regista francese:

STEEL LIFE


L'ho trovato molto bello, ma più forse mi sono piaciute le musiche. E allora, per chi vuole ascoltare, ecco il link dell'autore Mathieu Alvado e della Star Pop Orchestra.

lunedì 4 maggio 2009

Per il mio addio al celibato

by Carlo Manara
Tanto per rompere una tradizione, in vista dell'addio al celibato (di cui si sta occupando-attenzione- Nicolò) potremmo pensare ad una maratona di FIL-MO-NI tipo questo:

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