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domenica 8 luglio 2012

The Cure @ Heineken Jammin' Festival 2012

by pio1976
Arriviamo all'HJF2012 che sono quasi le 18.00; la zona della Fiera di Milano dove fanno i concerti è abbastanza desolante: una spianata di cemento che gli organizzatori hanno tentato di abbellire disseminando stand, erba sintetica, canestri da basket, belle ragazze dello staff e palchetti di Virgin Radio con RINGO CHE FA IL KARAOKE DI HEY! HO! LET'S GO!
Ma rimane un catino di cemento. Si fa un festival? Dateci un prato vero, chezzo (anche senza Ringo, grazie).


Gente strana in coda al cesso.

Il programma della giornata vedeva in rapida successione:

A. Il Cile. Ce lo siamo persi perché siamo arrivati dopo. E comunque come paesi sudamericani mi dicono che a quel punto sia meglio il Venezuela.

B. Crystal Castles. Arriviamo durante la loro esibizione, sentendo i loro bassi direttamente dal casello.
Di Desenzano.
Musica elettronica sperimentale canadese, dice. Mah.
Fonti ben informate (ciao Ilaria!) mi assicurano che il disco sia molto bello ma che dal vivo, in effetti, non siamo il massimo. Recupererò il disco, ma dal vivo sono praticamente inascoltabili, complici i volumi di bassi e cassa, che fanno dilatare le narici dall'odio storcere il naso al nostro esperto, l'ing. Kecco.

C. New Order, che ai miei occhi è il Gruppo Inglese Che Ha Fatto La Canzone Con Il Video Dei Due Che Si Prendono A Stramusoni che guardavo su Deejay Television quando avevo 11 anni.
Gruppo in forma, l'anziano cantant Bernard Sumner si dà da fare il giusto, e deve avere un pessimo rapporto con la proprià età, dato che nel suddetto video, che viene trasmetto sui maxischermi alle sue spalle, tutte le parti in cui compare da giovine sono tagliate. True story.
Durante l'esibizione dei New Order i bassi e la cassa continuano a farla da padronissimo, tanto che uno spettatore in crisi cardiaca viene rianimato dal subwoofer durante l'attacco di Love Will Tear Us Apart e l'Ing Kecco è talmente incazzat insospettito dalla qualità del suono che arriva a volersi scaricare una app con un analizzatore di spettro, per verificare i valori. Io e Nick lo tranquillizziamo, lo aiutiamo a richiudere le narici e lo portiamo a mangiare.
Il concerto va avanti e ciao ciao New Order, sotto con il Gruppo Per Cui Siamo Venuti All'HJF2012: i Cure.

D. I CURE.
Premessa: non compro un disco nuovo dei Cure dal 2000 (BloodFlowers), nel frattempo ne hanno fatti altri due, l'ultimo dei quali è del 2008 e dei quali l'unico ricordo che ho è il video di The End Of The World, e me lo ricordo praticamente solo perché era diretto da una regista con cui ero in fissa ai tempi, Floria Sigismondi.

Quindi niente album nuovo da promuovere, che per un gruppo del genere può voler dire due cose: o scaletta standard per rialzare la testa, pezzi riarrangiati e repertorio recente con qualche bis famoso, oppure quello che invece è poi successo ieri sera: L'APOTEOSI.

In pratica il concerto è stato un lunghissimo (più di 3 ore!) greatest hits live.
Giusto per darvi un'idea, le prima quattro canzoni sono state, nell'ordine:
1. Plainsong (e basterebbe questa)
2. Pictures Of You
3. Lullaby
4. High

E poi praticamente, come diceo, l'apoteosi.

Gruppo in formissima, con nota di merito a Robert Smith, che fisicamente sarà sì l'anello di congiunzione tra Liz Taylor, Renato Zero e Edward MDF, ma che è stato incredibilmente vispo per tutte le tre ore, con tanto di balletti e manine agitate.

Nota di merito anche per gli organizzatori (inserisci qui il tuo emoticon sarcastico), che hanno pensato bene di fare DUE pit (=zone transennate), uno con braccialetto verde subito sotto il palco, riservatissimo a tutti quelli con il biglietto "pit" (ciao Nico, ciao Paola), che costava di più e ok; ma subito dietro hanno fatto un altro pit (con braccialetto rosso) in cui chi prima arriva meglio alloggia, e tanti saluti a quelli dietro che devono stare dietro la transenna, a minimo 60-70 metri dal palco, se arrivano dopo.

A meno che uno non sia determinato e dotato di faccia di tolla da esporre alla security entrando senza braccialetto, con il flusso di quelli che entrano con il braccialetto, e allora passi e cordiali saluti alla security (il nostro caso, of course).

Senza contare il solito controllo-farsa degli zaini all'ingresso, con stappamento di bottiglietta da parte dei controllori (e conseguente trucco di "ehi, ma se la stappo io prima del controllo e mi metto il tappo in tasca, e poi dentro la ritappo? Ecco.) e con controllo risibile del contenuto degli zaini: il buon Nick è riuscito a far entrare, dentro una busta frigo che nemmeno hanno aperto, un trio di lattine (che Kecco era pronto a tirare addosso ai tecnici del mixer in caso di bassi assurdi anche durante i Cure) con cui abbiamo degnamente festeggiato il nostro ingresso nel pit.



Beck's Jammin' Festival.





mercoledì 7 luglio 2010

HJF2010 - Eddie Vedder über alles

by pio1976
Ieri sera Heineken Jammin' Festival al Parco San Giuliano.

Pearl Jam Live @ HJF2010

In cartellone Gomez, Gossip, Skunk Anansie, il gemello noioso di Ben Harper e Pearl Jam.

In breve:
- Ci siamo persi i Gomez. Dato che googlando "gomez" su google immagini compaiono solo foto di questa ragazzina (machicazzè?), decido che il prestigio della band non è poi così forte. Amen.

- Mi ero fatto un sacco di pare per portarmi la macchina fotografica, ricordando perquisizioni scrupolose all'ingresso. Invece uno poteva portarsi uno zaino pieno di C-4 e sarebbe riuscito a passare tranquillamente. AlePat è entrato con un melone intero e il coltello per aprirlo, per dirne una. Ah, nota fotografica: durante il concerto è definitivamente morta la gloriosa Canon A620 che mi ha accompagnato per quattro anni.

Cinque secondi di silenzio.

Proseguiamo.

- L'acquazzone mi ha impedito di vedere quel bel donnino di Beth Ditto che si schianta giù dal palco durante l'esibizione.

- Skin rulla. Davvero. Per essere un gruppo di cui - a parte i successoni - non mi è mai importato più di tanto, gli Skunk Anansie mi hanno coinvolto parecchio. Priceless il momento in cui Skin si è buttata sulla folla per fare crowd-surfing e un tipo gli ha fatto pat! pat! sulla pelata.

- Dopo gli Skunk Anansie sale sul palco l'ombra di il gemello scazzato di Ben Harper. Un'ora e mezza di noia. Canzoni che durerebbero quattro minuti si trasformano, tra le corde della chitarra orizzontale di Ben Harper, in lunghissimi noiosiss interessantissimi virtuosismi da venti minuti.
Che fine ha fatto il Ben Harper delgli Innocent Criminals? Mah. Si vede che Laura Dern l'ha rammollito.
Fatto sta che a parte Diamonds on the Inside non c'è traccia di altri brani celebri, nella scaletta del concerto.
Fortuna che il duetto con Eddie Vedder sulle note di Under Pressure salva il finale.

- Io e Kecco dobbiamo iniziare a metterci d'accordo sulla maglietta threadless da indossare, dato che ormai ne abbiamo talmente tante di uguali che il rischio di fare le gemelline vestite uguali inizia ad essere reale.

- I cessi dell'HJF2010 sono quanto di più vicino all'idea che ho delle proverbiali fogne di Calcutta.

- I punti di ristoro sono un casino, e questo fa sì che io e la Graz perdiamo mezz'ora per procurarci un panino. Fortunatamente questa mezz'ora cade durante il concerto di Ben Harper, quindi probabilmente ci siamo divertiti più lì che non davanti al palco.

- Concerto dei Pearl Jam: non avrei potuto chiedere di meglio. Ok, avrebbero potuto fare canzoni che adoro come Rearview Mirror o Come Back, ma cazzarola, apertura con Given To Fly, più di mezzo Ten e State of Love and Trust sono cose che riempiono il cuore.

- Eddie Vedder ha bevuto vino rosso a canna per tutto il concerto. E infatti si è dimenticato le parole della prima strofa di Alive. Robe che nemmeno Adriano Celentano. Ma chisse, è pur sempre Eddie Vedder!

- La Graz, che per i non conoscenti definirei come "diversamente alta", ha avuto serie difficoltà con la visuale.


La visuale della Graz durante il concerto.

Poi per fortuna ha trovato lo stratagemma di montare su una bottiglia d'acqua (giuro) e finalmente è riuscita a godersi almeno il maxischermo.

- Bruno ha avuto modo di sfoggiare tutta la sua autorevolezza in materia di Non Devi Rompere Il Cazzo Durante Il Concerto.
3 esempi.
1. Un tipo davanti a lui aveva uno zainetto che dava fastidio: sguardo killer di Bruno e zainetto sparito. Dopo un quarto d'ora era sparito anche il tipo.
2. Una tipa dietro di lui osava fumare rischiando così di procurare della bruciatura: sguardo killer di Bruno ma la tipa non spegne la sigaretta. Risultato: con la scusa del concerto, Bruno inizia a pogarle contro. Poveretta. Sarà ancora lì, sul prato.
3. La Graz non riesce a vedere bene. Sguardo killer di Bruno e venti metri di pubblico si aprono tipo mar rosso. No, dai, non esageriamo. Però ne sarebbe capace, sono sicuro.

Gran bella esperienza, l'organizzazione deve migliorare sotto diversi aspetti (bagni e ristorazione soprattutto) ma il posto è splendido e il concerto dei Pearl Jam è stato fenomenale.

giovedì 18 febbraio 2010

L'ho sempre detto, io, che i RATM spaccano

by pio1976
Notizie dal mondo: Killing in the Name, dei Rage Against The Machine, è stato il singolo più venduto nella settimana di Natale, in Inghilterra.

Il brano è del 1992, ma è stato il singolo più venduto il Natale scorso.

Dove sta l'inghippo?

Beh, è un inghippo alquanto interessante.

Tutto nasce dal fatto che, dal 2005 al 2008, quindi per quattro Natali consecutivi, il singolo più venduto, a Natale, in UK, è stato un brano di un vincitore di X-factor Uk:
2005 -> "That's My Goal" di Shayne Ward,
2006 -> "A Moment Like This" di Leona Lewis;
2007 -> "When You Believe" di Leon Jackson;
2008 -> "Hallelujah" di Alexandra Burke.

I Bookmakers inglesi, noti per non avere un cazzo da fare dalla mattina alla sera e trovare cose sempre più assurde su cui scommettere, dicono che sarà praticamente impossibile battere il nuovo singolo del nuovo vincitore di X-Factor nella classifica dei brani più venduti a Natale 2009.
Il cavallo dato per vincente, quest'anno, è "The Climb" di Joe McElderry".

I Bookmaker però non hanno fatto i conti con i Social Network (nella fattispecie: Facebook) e con il caratterino dei RATM, che, in soldoni, dicono: "Ok, è mai possibile che al numero uno della classifica di Natale si piazzino SEMPRE i burattini di X-Factor, che per di più fanno musica di merda? Secondo noi no. Scaricatevi tutti Killing In The Name, e se vinciamo noi non solo devolviamo tutti i proventi delle vendite a questa associazione, ma organizziamo anche un concerto gratuito a Londra" (Per la cronaca: i proventi hanno raggiunto in questi giorni le 100.000 sterline).

La campagna viene denigrata da Simon Cowell (uno dei giudici "storici" di X-Factor UK - tipo molto simpatico, tra l'altro), guadagna visibilità e viene supportata anche da artisti come Dave Grohl e -attenzione attenzione- Paul McCartney (sul serio!).

La gente si scatena nel download ed è così che, incredibilmente, una canzone del 1992 (e che nel 1992 era arrivata solo al numero 25 della classifica UK) diventa numero 1 nel 2009.

Potenza del social network.

Qui trovate la storia raccontata dalla BBC.

E per concludere beccatevi la canzone in questione, suonata Live nel 1994 in uno dei concerti più belli (un pacco di gente, Zack De La Rocha nel periodo dreddoni e camicia, Tom Morello che saltella etc etc)



...tra l'altro si vocifera di una presenza dei Rage Against the Machine al prossimo Heineken Jammin' Festival 2010 che si svolgerà a Mestre in luglio... speriamo bene... a giorni ci dovrebbe essere il comunicato ufficiale...

lunedì 23 giugno 2008

Euro 2008: SPA - ITA tanto a poco

by pio1976
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Bravi loro (e pure fortunati, perché per vincere ai rigori ci vuole culo).

Il migliore dell'Italia: Cassano.
Il peggiore dell'Italia: Aquilani (ma ha giocato?)

Soliti 3 commenti:

1. Non riesco a farmi piacere 'sta nazionale.
2. Per il mondiale 2010 non ci rompete più le palle con Alex Del Piero e quanto è in forma e quanta fantasia e quanta tecnica eccheccazzo.
3. Ci voleva PippoGol.

UPDATE!
Dal nostro corrispondente all'Heineken Jammin' Festival! (g.a.c., a destra in questa foto).

[...] la partita è piaciuta molto sopratutto a Sting che durante i supplementari si divertiva a fare interferenze sul segnale video con il suo cellulare. (;)

Non abbiamo più l' età per partecipare a certi eventi, in ordine sparso citerò alcune chicche della trasferta:

0- Cercando parcheggio rischiamo di ammazzare 2 giovinetti in motorino durante un'abile manovra di inversione.

1- Parcheggiamo, ci avviamo e dopo 10 minuti Checco si accorge di aver lasciato il biglietto in macchina.

2- Lungo la strada Checco incontra e saluta il più vecchio trans di Mestre (che evidentemente conosceva da tempo).
2.1- Lungo la strada viene più volte offerto del fumo a Ale che evidentemente a Mestre ha una seconda vita.

3- I Baustelle fanno CA GA RE.

4- I Baustelle piacciono a Nick.

5- Il cantante degli Stereophonics urla più di un maiale sgozzato anche quando bisbiglia.

6- Alanis si è inquartata di brutto e mentre suona la fisarmonica abbocca, inciampa sul cavo e stacca il jack dal microfono, però sorride e riconquista tutti.

7- Il bassista nero di Alanis era sudato come 2 mandinghi, il chitarrista probabilmente è il figlio di Keith Richards.

8- Non ho aggettivi per descrivere la partita di Toni...

9- Mr Copeland oltre la batteria si era portato un intero set di pentole e pentolacce della Mondialcasa e un enorme gong e ogni volte che si spostava da una parte all'altra della sua postazione buttava via un paio di bacchette.

10- Indimenticabile il ragazzino alto 1.20 che si è fatto tutto il concerto dietro a Joe.

11- I Police hanno fatto tutto il repertorio, ottima la manicure di Sting e di Andy Summers.

12- Andy Summers è diventato uguale identico al dottor Kelso solo un po' più grasso.

13 ed ultimo- Tragico il ritorno verso la macchina fra piedi gonfi, culetti arrossati e puzze varie.[...]



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