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domenica 8 luglio 2012

The Cure @ Heineken Jammin' Festival 2012

by pio1976
Arriviamo all'HJF2012 che sono quasi le 18.00; la zona della Fiera di Milano dove fanno i concerti è abbastanza desolante: una spianata di cemento che gli organizzatori hanno tentato di abbellire disseminando stand, erba sintetica, canestri da basket, belle ragazze dello staff e palchetti di Virgin Radio con RINGO CHE FA IL KARAOKE DI HEY! HO! LET'S GO!
Ma rimane un catino di cemento. Si fa un festival? Dateci un prato vero, chezzo (anche senza Ringo, grazie).


Gente strana in coda al cesso.

Il programma della giornata vedeva in rapida successione:

A. Il Cile. Ce lo siamo persi perché siamo arrivati dopo. E comunque come paesi sudamericani mi dicono che a quel punto sia meglio il Venezuela.

B. Crystal Castles. Arriviamo durante la loro esibizione, sentendo i loro bassi direttamente dal casello.
Di Desenzano.
Musica elettronica sperimentale canadese, dice. Mah.
Fonti ben informate (ciao Ilaria!) mi assicurano che il disco sia molto bello ma che dal vivo, in effetti, non siamo il massimo. Recupererò il disco, ma dal vivo sono praticamente inascoltabili, complici i volumi di bassi e cassa, che fanno dilatare le narici dall'odio storcere il naso al nostro esperto, l'ing. Kecco.

C. New Order, che ai miei occhi è il Gruppo Inglese Che Ha Fatto La Canzone Con Il Video Dei Due Che Si Prendono A Stramusoni che guardavo su Deejay Television quando avevo 11 anni.
Gruppo in forma, l'anziano cantant Bernard Sumner si dà da fare il giusto, e deve avere un pessimo rapporto con la proprià età, dato che nel suddetto video, che viene trasmetto sui maxischermi alle sue spalle, tutte le parti in cui compare da giovine sono tagliate. True story.
Durante l'esibizione dei New Order i bassi e la cassa continuano a farla da padronissimo, tanto che uno spettatore in crisi cardiaca viene rianimato dal subwoofer durante l'attacco di Love Will Tear Us Apart e l'Ing Kecco è talmente incazzat insospettito dalla qualità del suono che arriva a volersi scaricare una app con un analizzatore di spettro, per verificare i valori. Io e Nick lo tranquillizziamo, lo aiutiamo a richiudere le narici e lo portiamo a mangiare.
Il concerto va avanti e ciao ciao New Order, sotto con il Gruppo Per Cui Siamo Venuti All'HJF2012: i Cure.

D. I CURE.
Premessa: non compro un disco nuovo dei Cure dal 2000 (BloodFlowers), nel frattempo ne hanno fatti altri due, l'ultimo dei quali è del 2008 e dei quali l'unico ricordo che ho è il video di The End Of The World, e me lo ricordo praticamente solo perché era diretto da una regista con cui ero in fissa ai tempi, Floria Sigismondi.

Quindi niente album nuovo da promuovere, che per un gruppo del genere può voler dire due cose: o scaletta standard per rialzare la testa, pezzi riarrangiati e repertorio recente con qualche bis famoso, oppure quello che invece è poi successo ieri sera: L'APOTEOSI.

In pratica il concerto è stato un lunghissimo (più di 3 ore!) greatest hits live.
Giusto per darvi un'idea, le prima quattro canzoni sono state, nell'ordine:
1. Plainsong (e basterebbe questa)
2. Pictures Of You
3. Lullaby
4. High

E poi praticamente, come diceo, l'apoteosi.

Gruppo in formissima, con nota di merito a Robert Smith, che fisicamente sarà sì l'anello di congiunzione tra Liz Taylor, Renato Zero e Edward MDF, ma che è stato incredibilmente vispo per tutte le tre ore, con tanto di balletti e manine agitate.

Nota di merito anche per gli organizzatori (inserisci qui il tuo emoticon sarcastico), che hanno pensato bene di fare DUE pit (=zone transennate), uno con braccialetto verde subito sotto il palco, riservatissimo a tutti quelli con il biglietto "pit" (ciao Nico, ciao Paola), che costava di più e ok; ma subito dietro hanno fatto un altro pit (con braccialetto rosso) in cui chi prima arriva meglio alloggia, e tanti saluti a quelli dietro che devono stare dietro la transenna, a minimo 60-70 metri dal palco, se arrivano dopo.

A meno che uno non sia determinato e dotato di faccia di tolla da esporre alla security entrando senza braccialetto, con il flusso di quelli che entrano con il braccialetto, e allora passi e cordiali saluti alla security (il nostro caso, of course).

Senza contare il solito controllo-farsa degli zaini all'ingresso, con stappamento di bottiglietta da parte dei controllori (e conseguente trucco di "ehi, ma se la stappo io prima del controllo e mi metto il tappo in tasca, e poi dentro la ritappo? Ecco.) e con controllo risibile del contenuto degli zaini: il buon Nick è riuscito a far entrare, dentro una busta frigo che nemmeno hanno aperto, un trio di lattine (che Kecco era pronto a tirare addosso ai tecnici del mixer in caso di bassi assurdi anche durante i Cure) con cui abbiamo degnamente festeggiato il nostro ingresso nel pit.



Beck's Jammin' Festival.





mercoledì 21 luglio 2010

[RECE] Un 50enne, tinto, live at the Euganeo

by Kecco
Visto l'accenno che Pio ha fatto nel suo post riguardo quanto in oggetto, mi sento chiamato in causa e provo a mettere giù cosa mi è passato per la testa prima, durante e dopo il concerto di Ligabue allo stadio Euganeo a Padova.

PRIMA
Ligabue. A metà anni novanta mi prese abbastanza; all'inizio del decennio Pietro mi prestò il suo primo cd (1990) che apprezzai parecchio dato che conteneva tante belle canzoni. Ho seguito con piacere anche il secondo (1991) e il terzo album (1993) per poi distanziarmene senza grandi motivazioni. Nel frattempo Lucianone stesso ha attraversato un periodo di crisi (partorì A che ora è la fine del mondo - 1994 con altri musicisti) che è sfociato con il cambio di linea e il "nuovo" sound di Buon compleanno Elvis (1995). Le sonorità erano cambiate, come la band e la produzione...da un rock anni novanta non originalissimo ad un rock più d'annata altrettanto e forse ancor più poco originale ma prodotto alla grande. Un successo commerciale incredibile vuoi anche per alcuni tormentoni ormai divenuti icone della musica italiana (Certe notti). Fatto sta che in poco più di 5 anni Ligabue ha dato vita a 4-5 album "artisticamente" dignitosi e con alcuni concetti da comunicare.
Dal 1995 ad oggi (15 anni) ne ha prodotti 4 più una serie di live e compilation con inediti. Lavori che purtroppo hanno ripreso allo sfinimento gli stessi concetti e sonorità. Alcune belle canzoni (a mio avviso) qua e là ma niente da fare, niente che giustifichi il comprare/scaricare un album o cmq ritornare a seguirlo con interesse, anzi mi ha accompagnato negli anni un senso di leggero fastidio nei confronti di chi, realizzato, ricco e appagato (detto senza livore o invidie da "popolino") non si espone artisticamente, non si sbilancia, non azzarda nulla, ma continua a fare cassa seppur con un certo stile (vedi la produzione di Rustici). Ma questo pare essere una regola d'oro al giorno d'oggi, in ogni campo. Vabbè.
Comunque. Nelle ultime settimane avevo in mente di ripagare la Betty aka "il mio Amore" (come Nick gradisce) del suo "sforzo" di assecondarmi nella mia passione (attiva e passiva) per i Pearl Jam provando a coinvolgerla in qualcosa che fosse un punto di incontro... e mi è venuto in mente che varie volte l'ho sentita canticchiare canzoni di Ligabue, ne abbiamo parlato distrattamente altre volte... insomma mi ero fatto l'idea che lo conoscesse e lo apprezzasse a sufficienza. Distrattamente mi dico che, magari, fa un tour e si potrebbe andare a vedere un suo concerto - mi incuriosisce rivederlo con una produzione massiccia come quella odierna, poi un live di r'n'r può essere sempre gradevole. Guardo così le date e scopro che suona all'Euganeo, cioè dietro a casa. A quel punto, piuttosto che sentirlo alla finestra si scende giù e si va a vederlo. Quindi, detto fatto, mi procuro due biglietti per il prato. Quando lo comunico alla diretta interessata la reazione non è stata "super entusiasta" ma, probabilmente, come disse lei, non tanto per Ligabue, quanto per il suo essere poco avvezza agli eventi live. Comunque ha accolto la proposta di buon grado e con buon entusiasmo. Menomale! :D

DURANTE
Arriva il giorno del concerto (ieri); tornato dal lavoro, passo a prendere la Betty e poi andiamo da me a mangiarci una pizza per poi scendere con calma e andare allo stadio.
Il traffico inizia ad essere intenso dalle mie parti, sono previste 40.000 persone quindi immagino che abbiano i loro cazzi. Comunque a noi ce ne fotte poco perchè una volta parcheggiato sotto casa i nostri spostamenti sarebbero stati a piedi (per andare allo stadio) e in vespa (per il ritorno di lei a casa). Per una volta non mi preoccupo della logistica pre e post concerto. Figata.
Scendiamo poco prima delle 21 (inizio previsto ore 21.30). Ci dirigiamo allo stadio e raggiuntolo cerchiamo l'ingresso per il prato, che ovviamente non è segnalato da nessuna parte e ci "costringe" a chiedere info agli organizzatori. Vabbè.
Arriviamo dentro e guadagnamo una buona posizione che permetta ad entrambi la vista diretta. Non è complicatissimo anche perchè - e qui mio grande stupore - il pubblico di ligabue è composto al 70% da ragazzine-ragazze-donne. Non me lo aspettavo proprio... non l'avevo preso in considerazione, ma evidentemente tutto torna (successo commerciale vs presa sul gentil sesso). Vabbè.
Ore 21.30, puntualissimo, inzia lo show- La scaletta, non in ordine rigoroso:
00. Intro – Taca Banda
01. Quando canterai la tua canzone
02. La linea sottile
03. Nel tempo
04. Balliamo sul mondo
05. Bambolina e barracuda
06. Certe notti
07. La verità è una scelta
08. Il giorno di dolore che uno ha
09. Libera nos a malo
10. Atto di fede
11. Il giorno dei giorni
12. Ci sei sempre stata
13. Piccola stella senza cielo
14. Marlon Brando è sempre lui
15. Leggero
16. Sulla mia strada
17. Il peso della valigia
18. Questa è la mia vita
19. Un colpo all’anima
20. A che ora è la fine del mondo
21. Urlando contro il cielo
Bis:
22. Tra palco e realtà
23. Buonanotte all’Italia
24. Il meglio deve ancora venire

Che dire: peccato. Sia io che la Betty ne conoscevamo poco più (lei) poco meno (io) del 50%...un po' poco, purtroppo. Ma, dal mio punto di vista, non è stato tanto quello il problema. Il problema era che me lo aspettavo (lui e lo show) più grintoso, più da saltare e urlare (selle canzoni conosciute ovvio, ma neanche tanto...vedi effetto bruce springsteen). Invece l'ho trovato molto imborghesito (lui) e poco ispirato sui classici, più a suo agio sui successi nuovi e del secondo ciclo.
Lo show bello, ben prodotto. Belle le immagini sui grandi schermi, con un taglio che va oltre il semplice riproporre quello che c'è sul palco.
La band: alcuni turnisti evidentemente voluti da Rustici, che si "impone" a Ligabue e suona in un po' di pezzi schitarrando stile shredder (nun c'azzecca 'na fava): ok...fa tutto molto vasco. Poi il chitarrista "storico" (sempre molto vaschiana come situazione), Poggipollini, che non sfigura e fa il suo e il giovane Bossini gran mano e gusto - a mio avviso il migliore.
Il pubblico mi ha deluso. Me lo aspettavo più coinvolto, sudato, zozzo e "ignorante"...invece, come detto, lo stesso concerto proposto non è pre un pubblico r'n'r e, credo, le molte "donne" hanno dato allo show un taglio più "femminile". Comunque - generalizzazione anche banale - le donne (non tutte, chiaramente...una buona percentuale) rockeggiano con difficoltà, a mio parere. Se mi permettete poi, il pubblico mi ha pure dato l'idea di essere abbastanza ignorante, nel vero senso. Non voglio entrare in discorsi sociologici, attuali e simili nè ovviamente mi ritengo uomo di cultura sopraffina o altro (anzi, penso di essere mediamente una capra) in grado di impartire lezioni ma quando, su una canzone, gli schermi ripropongono le foto e le immagini di italiani "illustri" (sportivi, politici, attori, scrittori, registi, magistrati, etc) il pubblico mi reagisce solo con: Zoff con la coppa (e non con una successiva con Pertini - Bearzot!), Papa Joe the 23rd... il "Papa Buono", Valentino Rossi, Benigni e il duo Falcone Borsellino, allora penso: "Non dico conoscerne il 100% ma, ragazzi, almeno il 50%... ma non il 10% se è tanto! Ve le propone il vostro Liga, provate a interessarvi al mondo un poco di più...dai cazzo!". E vabbè anche qui.

DOPO
Finito il concerto siamo tornati a piedi a casa. Poi abbiamo aspettato, affacciati al balcone (...), che il traffico si snellisse un po' per poi salire in vespa e zig-zagare tra le auto e riportare a casa la Betty. Mi era rimasto un po' di amaro in bocca per la non gran soddisfazione di entrambi nell' aver partecipato all'evento e quindi avevo queste cose in testa che pensavo di buttar giù qui sul blog. E così è stato. Il tutto mi ha confermato l'idea che ho di "Ligabue", del prodotto "Ligabue". Macchina da soldi, curata e ben rodata ma priva di originalità o comunque di messaggio interessante, senza che debba essere chissà che, da proporre. Ho fatto la solita riflessione: come per tanti altri gruppi, ad ascoltarli mi annoio di solito però a suonarli probabilmente mi divertirei e quindi un po' di attrattiva la esercitano su di me.
Peccato per Luciano che mi era piaciuto molto quando si era buttato e aveva fatto Radiofreccia. E' quello che intendo per "rischiare"... hai successo e fama e soldi... buttati su altro, togliti gli sfizi, rischia...che cazzo ti frega di guadagnare meno o al limite di "sputtanarti" una carriera in carta carbone! Se non si buttano quelli con il paracadute chi deve buttarsi? Solo quelli che non hanno alternative? tipo quelli che stavano sulle torri gemelle e, piuttosto che morire carbonizzati, decisero di schiantarsi al suolo?
That's it.

martedì 18 agosto 2009

Memorabile!!!

by Nick


Recuperando la setlist ho realizzato che si sono sparati una bella trentina di brani. Fra che in Germania si inizia prima, fra che c'era un bel clima, una bella atmosfera, molta birra e tanti polacchi abbiamo avuto subito l'impressione che avessero dato parecchio, e per quasi tre ore. Però trovarsi le 30 canzoni una dietro l'altra fa un altro effetto. Beo beo!

Da ricordare per sempre:

  1. La tipa che fa stage diving con il gruppo spalla (Gomez), passa sopra di noi che la violiamo in tutti i modi, e cade di testa subito dopo. Si rialza fra le risate generali (Checco lacrime agli occhi!) scuote il malandato capoccione e se ne va!
  2. Bruno che vuole andare al centro a tutti i costi e si fa il concerto da solo, pogando come un ragazzino. Mitico!
  3. Un altro stage diver che finisce fra le possenti braccia di Checco e Joe, e poi si spatascia subito dopo. Si rialza , bestemmia due minuti e poi chiede di essere alzato di nuovo. Un genio.
  4. Eddie-bello carico- Vedder che spara un pistolotto sulle donne, la sicurezza, il non farsi male nel pogo e ci fa allargare e arretrare di tre passi...salvo poi esplodere in una selvaggia e trascinante Even Flow!!

Da maledire sempre e in ogni modo:

  1. Le cretine che si sono fatte tutto il concerto sulle spalle degli ancora più cretini morosi. Tanto chissenefrega se c'è gente dietro.
  2. I capelloni che ti spatasciano il loro unto crine sulla bocca. Maledetti velenosi!
  3. I torsonudisti a tutti i costi. Un paio di scene alla Ben Stiler in Along Came Polly me le sarei evitate volentieri.



martedì 30 giugno 2009

Cose da fare almeno una volta nella vita: andare al Festival di Glastonbury

by pio1976
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Le foto della galleria fotografica del Boston Globe sul Festival di Glastonbury sono qualcosa di incredibile.

La mia unica esperienza di festival è stato Sonoria 1995 (al parco acquatico di Milano). Quindi non propriamente una cosa colossale, anche se poi in realtà c'erano tutti gli ingredienti del festival (gente, fango, canne, cessi orrendamente sporchi).

L'esperienza, in quell'occasione, fu solo per una giornata (su tre), in cui ho visto:

1. Un fan di Page/Plant aggirarsi tra il pubblico brandendo minaccioso un asse di legno come Hacksaw Jim Dougan (riferimento colto!).

2. Samuele Bersani offendersi e abbandonare il palco dopo che uno del pubblico aveva passato tutto il tempo della sua esibizione a mandarlo a fare in culo, urlando e gesticolando a un paio di metri dal suddetto Samuele Bersani.

3. Terence Trent d'Arby altrettanto mandato a fare in culo, solo perché ha avuto la sventura di esibirsi prima dei già citati Page/Plant, e il pubblico dei Led Zeppelin non aveva voglia di sorbirsi le canzonette soft del futuro Sananda Maitreya, ma voleva lo show.

3. Fango fango e ancora fango.
Sono passato indenne e immacolato attraverso una decina di concerti (ultimo in ordine di esibizione: i Cure, sotto il diluvio). Indenne e immacolato stavo scemando insieme alla folla verso l'uscita, quando sono inciampato in una sedia. Cioè, praticamente uno si era portato una sedia in mezzo al pubblico, per salirci sopra e vederci meglio sopra la folla. Risultato: ruzzolone e sprofondamento in mezzo metro di fango.
Ci sarebbero altre tonnellate di aneddoti, ma poi mi dilungo, magari qualche compagno di avventura contribuirà nei commenti.

Ma torniamo al Festival di Glastonbury:

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Tipo che quest'anno c'erano Bruce Springsteen, Neil Young, i Madness, Crosby, Stills e Nash (tra gli altri). Quindi un'edizione decisamente bonazziana.

Il pubblico? 190.000 persone in un weekend.

Giusto per curiosità, guardate chi ha suonato quest'anno (consiglio: aprite anche le linguette dei palchi secondari...)

E dato che ci siete date un occhio alle passate edizioni, con un po' di attenzione all'edizione 1995...

Una volta nella vita bisogna andarci, in macchina o in treno, chiaramente ;-)

giovedì 26 giugno 2008

...c'è riuscito!

by pio1976
Dopo le mille peripezie, alla fine il concerto se lo sono goduto.

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...ora rimane da scoprire se il buon Kecco è riuscito a salire sull'aereo per gli USA...

mercoledì 25 giugno 2008

Riuscirà il nostro eroe...

by pio1976
Ricvevo dal Dott. Nick e volentieri pubblico:

"Breve tentativo di riassumere le varie tappe del delirio.

Springsteen suona a Milano.

E allora? Allora è così.

Come disse un famoso giornalista americano: "Il mondo si divide in due categorie. Chi ha visto Springsteen dal vivo e chi no!" Lo sottoscrivo in pieno. Per me è il miglior performer che abbia mai visto. Un suo concerto è sempre qualcosa di magico.

Senza eccedere in iperboli: lui offre sempre tutto ciò ha. Il pubblico non aspetta altro. Si crea un'armonia e un crescendo che emozionano anche chi non è un fan sfegatato. A Milano questo poi si amplifica. E' una delle date del tour più attese, nella città dove ha sempre regalato momenti indimenticabili. Capirete il perché ci abbia fatto più di un pensierino!!!

Biglietti bruciati nel giro di poche ore. Io e il buon Checco ce la mettiamo via, dopo aver inseguito cmq tutte le piste possibili, da eBay a il mio giro di conoscenze altolocate. Non c'è verso.

Il buon Bonomini per la frustrazione decide di dare una svolta alla sua vita e prenota un aereo per l' America.

Io faccio di peggio.
Decido di sposarmi.
(Ok, questa era pessima!)

Se non fosse che il destino, sotto forma dell ottimo zio Patelli, decide di farmi uno scherzo birbone. Come sapete, il buon Ale mi recupera due biglietti last minute un giorno e mezzo prima dell'evento.
Faccio la pazzia e li compro.
Cazzo un pirla che venga con me lo troverò!

E' Springsteen per giove!!

Scopro che in realtà non è così semplice. Siamo reduci da una domenica di concerti all Heineken Jammin Festival. Il che ha lasciato delle tracce in tutti noi. Diciamocelo..ormai abbiamo una certa età, due concerti notturni nel giro di 3 giorni non sono una cazzabubbola. Inoltre non siamo più studenti sfaccendati e fancazzisti, cosicché organizzare un trip a Milano e ritorno in un giorno non è così agevole. Chi ha prove di canto e ballo, chi ha dei colleghi da coprire, chi ha moglie da coprire, chi è vecchio inside, chi è vecchio behind e non si riesce più a sedere. Insomma per farla breve: ho chiesto a mio padre, a mio zio e a mia sorella!

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nella foto qui sopra:
Nick si scervella in cerca di una soluzione

Martedì 24 ore 23.00.
Mia sorella Silvia acconsente a venire. Ha un esame la mattinata di mercoledì, quindi nel pomeriggio possiamo partire. E' molto contenta dell'opportunità che le offro. Guadagno mille punti bonus fratello che mi serviranno in futuro!

Mercoledì 25 ore 10.00
Annuncio ai colleghi che nel pomeriggio me la mocco e che sarò reperibile (forse) nella giornata di giovedì.

Mercoledì 25 ore 10.15
Silvia chiama. L'orale è slittato a giovedì.
Non può venire. Panico!

Mercoledì 25 ore 10.16 – 11.30
Messaggi a manetta. Le provo tutte, litigo con un paio di persone, cerco di instillare falsi complessi e sensi di colpa in persone a me molto vicine. Ma anche a gente che non vedevo da anni.
Niente da fare.
Non commuovo nessuno.
Sono nella merda.

Mercoledì 25 ore 11.30
Chiamo Nicola Bettiato. Lui è già biglietto munito. Ci mettiamo d'accordo per andare su in treno (almeno non mi sbatto ad andare e tornare da solo!!), poi cercherò di piazzare il biglietto in più da un cazzo di bagarino, mi vedrò il concerto da solo e torneremo assieme ai suoi amici.
E' il massimo che posso fare.

Mercoledì 25 ore 11.32
Sono ancora al telefono con l avv. Bettiato. Arriva un msg di Checco. Ha perso l'aereo causa code a Mestre. Dio benedica Mestre e chi l'ha inventata! Immagino sia lo stesso pensiero che hanno lui e Giorgio intrappolati in coda. Ora deve sentire quando gli parte il prossimo volo. Pensiamo la stessa cosa: magari riesce a farsi una scappata a Milano e tornare prima del prossimo volo.

Mercoledì 25 ore 11.40
Ansia.
Gli mando un msg per spronarlo. Non serve, ma lo faccio lo stesso. Più per rompergli le balle che per altro. Non vedo perché perdere le buone abitudini anche se va in un diverso continente.

Mercoledì 25 ore 12. CHECCO VIENE!!!

Stay tuned! Il resto dell'avventura lo saprete domani..


lunedì 23 giugno 2008

Euro 2008: SPA - ITA tanto a poco

by pio1976
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Bravi loro (e pure fortunati, perché per vincere ai rigori ci vuole culo).

Il migliore dell'Italia: Cassano.
Il peggiore dell'Italia: Aquilani (ma ha giocato?)

Soliti 3 commenti:

1. Non riesco a farmi piacere 'sta nazionale.
2. Per il mondiale 2010 non ci rompete più le palle con Alex Del Piero e quanto è in forma e quanta fantasia e quanta tecnica eccheccazzo.
3. Ci voleva PippoGol.

UPDATE!
Dal nostro corrispondente all'Heineken Jammin' Festival! (g.a.c., a destra in questa foto).

[...] la partita è piaciuta molto sopratutto a Sting che durante i supplementari si divertiva a fare interferenze sul segnale video con il suo cellulare. (;)

Non abbiamo più l' età per partecipare a certi eventi, in ordine sparso citerò alcune chicche della trasferta:

0- Cercando parcheggio rischiamo di ammazzare 2 giovinetti in motorino durante un'abile manovra di inversione.

1- Parcheggiamo, ci avviamo e dopo 10 minuti Checco si accorge di aver lasciato il biglietto in macchina.

2- Lungo la strada Checco incontra e saluta il più vecchio trans di Mestre (che evidentemente conosceva da tempo).
2.1- Lungo la strada viene più volte offerto del fumo a Ale che evidentemente a Mestre ha una seconda vita.

3- I Baustelle fanno CA GA RE.

4- I Baustelle piacciono a Nick.

5- Il cantante degli Stereophonics urla più di un maiale sgozzato anche quando bisbiglia.

6- Alanis si è inquartata di brutto e mentre suona la fisarmonica abbocca, inciampa sul cavo e stacca il jack dal microfono, però sorride e riconquista tutti.

7- Il bassista nero di Alanis era sudato come 2 mandinghi, il chitarrista probabilmente è il figlio di Keith Richards.

8- Non ho aggettivi per descrivere la partita di Toni...

9- Mr Copeland oltre la batteria si era portato un intero set di pentole e pentolacce della Mondialcasa e un enorme gong e ogni volte che si spostava da una parte all'altra della sua postazione buttava via un paio di bacchette.

10- Indimenticabile il ragazzino alto 1.20 che si è fatto tutto il concerto dietro a Joe.

11- I Police hanno fatto tutto il repertorio, ottima la manicure di Sting e di Andy Summers.

12- Andy Summers è diventato uguale identico al dottor Kelso solo un po' più grasso.

13 ed ultimo- Tragico il ritorno verso la macchina fra piedi gonfi, culetti arrossati e puzze varie.[...]



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