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lunedì 11 ottobre 2010

Bar Sport SPECIALE: Mondiali di Pallavolo

by pio1976
"Eh, L'Italia più di così non poteva fare, dai"
Secondo me - viste le premesse - è andata non bene: benissimo.
Vermiglio: a corrente alternata. Il quarto set della semifinale è stato quasi inguardabile. Non si capisce perché Anastasi non abbia dato più spazio a Travica.
Fei: come al solito, ultimamente, è stato più un handicap che un vantaggio.


La reazione di Fei dopo aver perso una partita importante.

Un handicap con il muso lungo per tutta la durata del torneo, tra l'altro.
Pochi sorrisi, troppo pochi. Sembra quasi che giocare sia una rottura di scatole, che non sia allegro, ma triste.


Google Immagini conferma.

Cioè, magari Fei c'ha i suoi cazzi e vabbè, ma non puoi giocare a pallavolo con una faccia da commesso della Standa la vigilia di Natale (cit.). Veramente, per me è una cosa incompresnsibile l'espressione-tipo di Fei.


La reazione di Fei dopo aver vinto i 158 milioni del jackpot al superenalotto.

I centri hanno fatto la differenza. Mastrangelo è stato a tratti esaltante, direi il migliore dei nostri. Sala molto bene. In pratica i centri hanno fatto quello che di solito fa l'opposto: risolvere i problemi nei momenti più critici.
Discorso comune per Savani e Parodi: tanto talento, tanta potenza, ma poca esperienza nei momenti importanti.
Gli altri non hanno brillato né deluso, quindi non mi dilungo oltre sull'Italia.

La Finale: il 3-0 del Brasile su Cuba è la dimostrazione che il talento puro (Cuba) nulla può contro esperienza e migliore organizzazione di gioco. Talento e prestanza, perché i Cubani hanno un'atleticità che lascia stare.


Lascia stare.

Voglio dire: Leon è veramente una gioia per gli occhi, ma due (o tre, non ricordo) falli di attacco ("pesta!") su pipe non sono cose viste spesso, in una finale mondiale.


Il CT brasiliano Bernardinho in una foto d'archivio.

La Rai: diversifichiamo.
A. Commento tecnico: 9. Con gli uomini messi in gioco non c'era pericolo di sbagliarsi. De Giorgi chiaro come al solito, la sorpresa secondo me è stata Lucchetta; l'anno scorso nel fare il commento tecnico durante il campionato era un po' troppo "tifoso" e un po' troppo poco "tecnico". Durante questo mondiale invece le analisi tecniche di Lucky sono state sempre veloci e puntuali (e senza peli sulla lingua: vedi l'analisi del mondiale di Vermiglio). Bernardi è antipatico anche quando sta zitto (sono padovano, che ci volete fare), ma valutiamo l'analisi tecnica, quindi bene anche lui.
B. Immagini: posso dirlo? Appena appena all'altezza.
Avevo letto di millemila telecamere, super slow motion, copertura totale e promesse di immagini spettacolari. Non ho visto praticamente niente di tutto ciò. Super slow motion MAI usato (nella pallavolo il super slow motion è una figata: da solo, l'impatto sul pallone è sufficientemente spettacolare da giustificarne l'uso).
C'è poi la sindrome da zoom: l'operatore tende sempre a zoomare sull'attaccante che schiaccia, ma in questo modo si pregiudica l'inquadratura della palla dubbia nei pressi della riga. Non so se mi sono spiegato bene, spero di sì.

E adesso si torna al solito tran tran "locale".
Dai su, riportateci Padova in A1, che c'è voglia pallavolo, da 'ste parti!

Bonus! un po' si super slow motion applicato al volley!
E per di più femminile!

venerdì 10 aprile 2009

"Cortaaa!"

by pio1976
Ieri sera c'è stata la Messa in ricordo di mio padre.

Si parte con Don L., il parroco celebrante, che intona giusto un paio di canti introduttivi.

Lunghissimi.

Tanto che inizio a preoccuparmi sulla durata della Messa, dato che oltretutto è giovedì santo e si sa, nel triduo di Pasqua il rischio della Messa cantata e lunghissima è dietro l'angolo. Dopo mezza Messa in realtà mi rendo conto che il cerimoniale scorre veloce, e che il frequente inciso cantato del prete è dettato in parte dal fatto che forse lui stesso è il primo a stancarsi del tono monocorde della cerimonia, in parte dalla sua passione sfrenata per gli Enigma e forse anche per il fatto che il suo provino a X-Factor si è concluso con un "per me è un no".

Ma tant'è: ogni riga della Messa è buona per improvvisare una cantata, e al momento del "Mistero della Fede" Don L. parte a cappella con una seconda voce degna di Tata Giacobetti del Quartetto Cetra. Qui, in aggiunta, accade un piccolo imprevisto: l'organista spara tre o quattro note che non c'entrano davvero un cazzo, io mi illudo che stia attaccando In-A-Gadda-Da-Vida, ma in realtà è scivolato salendo sullo sgabello, appoggiandosi al tastierone (tutto vero!)

Al minuto 12 già non ne posso più della vivacità di Emma (che peraltro capisco perfettamente, dato che non si può pretendere, mia cara signora di due banchi più avanti, che una bimba di poco meno di tre anni se ne stia seduta buona e zitta per più di dieci minuti). La bimba, nell'ordine, sta seduta dieci secondi, corre per tutto l'inginocchiatoio, da destra a sinistra, un centinaio di volte, poi scopre che ci si può stendere, poi si attacca al banco e dondola, poi batte sulle spalle dei fedeli del banco davanti, poi si gira e fissa negli occhi quelli del banco dietro. Infine tenta di svegliare il vicario che se ne sta con gli occhi chiusi davanti al confessionale, ed effettivamente sembra addormentato, sarà per gli occhi chiusi, sarà per la postura, sarà soprattutto per la bolla al naso.

Al minuto 25 la vivacità di Emma viene punita dall'Altissimo, che la fa scivolare e sbattere il mento sul banco. Labbro rotto, l'arbitro chiama la sostituzione temporanea per sangue, ma Carlotta non è ancora pronta (mancano tre settimane) ed Emma deve lasciare la messa, proprio nel momento in cui si scopre che il vicario non era addormentato, ma stava trovando la concentrazione necessaria per recitare la formula della Palla di Fuoco da lanciare alla Emma.

Nel frattempo fa il suo ingresso in campo Carlo, che evidentemente è stato folgorato sulla via di Albignasego e ha assunto i gradi di Basabanchi.
Sarà un caso, ma quando Carlo entra in chiesa tutti i fedeli si inginocchiano, alcuni addirittura girandosi e dando le spalle all'altare. Carlo proferisce un "comodi, comodi" e la messa riprende.

Come molti di voi sapranno, il cugino in passato è stato per un breve periodo nel Guiness dei Primati come Persona Più Stonata dell'Universo Mondo. Ora invece canta con voce intonata tutti i canti della messa. Mistero della fede.

Alla fine della messa Don L. viene affiancato nelle sue cantate dal cappellano, dotato di una voce rauca capace di scartavetrare tutti i banchi della chiesa, che infatti a fine celebrazione sembrano più chiari e grezzi di quando si è cominciato.

La messa finisce, andiamo in pace e buona camicia a tutti.

**********

E veniamo all'aneddoto relativo al titolo, che non c'entra un cazzo (se non con il titolo, appunto), ma che merita di essere scolpito nella memoria.

Ieri sera la mia squadra affronta la prima in Classifica (noi siamo tipo penultimi, o giù di lì). Quindi siamo concentrati, pronti a giocare. Finiamo il riscaldamento e si va in campo.

In ricordo delle vittime dei terremoti è previsto il minuto di raccoglimento, che nella pallavolo si svolge così: l'arbitro autorizza il primo servizio della gara, il giocatore al servizio esegue la battuta, la squadra che deve riceve lascia cadere il pallone, i giocatori si fermano e si osserva il minuto si silenzio. Una volta mi è capitato che chi doveva battere sbagliò la battuta, scatenando l'ilarità (repentinamente repressa) di tutto il palazzetto. Pensavo fosse la cosa più imbarazzante che potesse capitare durante il cerimoniale del minuto di silenzio.

Lo pensavo davvero. Fino a ieri.

Ieri succede questo: l'arbitro informa tutti, prima della gara, che ci sarà il minuto di silenzio. Tutti pronti, concentrati, ci mettiamo in campo. La nostra squadra deve ricevere. Gli altri devono battere. l'arbitro fischia, autorizzando il primo servizio della gara. L'avversario batte.

Dalla nostra panchina si alza un urlo: "CORTAAAAA!" con il solito tono che sta a significare: "CAZZO! DAI CHE E' CORTA! MUOVETE IL CULO! RICEVETE 'STA PALLA!". Il problema è che si tratta del servizio del minuto di silenzio: un millisecondo dopo che l'avversario ha colpito la palla per battere tutte le squadre si sono fermate. Quindi il "CORTAAAAA!" risuona ancora più forte del normale.

Il Gelo.

Il sottoscritto e due o tre compagni ripiombano nelle situazioni scolastiche in cui devi ridere, ma devi stare fermo, serio e zitto, ma DEVI RIDERE. Ma NON PUOI. La situazione è talmente grottesca che se non la sdrammatizzi finirai per esplodere.
Ti guardi a sinistra: c'è un Bara che a forza di mordersi la lingua sta piangendo dal dolore. TI guardi a sinistra: c'è un Giacomo che non sa più dove guardare, e si è fissato compulsivamente sulla spalliera, con uno sguardo che alterna la fissità di Jack Nicholson post lobotomia ad alcune risate soffocate che, inevitabilmente, richiamano alla memoria le tue risate che devono uscire. Ma non possono.

Fischio dell'arbitro.
Minuto finito.
Siamo [veramente] dei cazzoni.

Inizia la partita.

mercoledì 5 novembre 2008

Cronaca

by Carlo Manara

Obama-McCain?
Anortoskekkakio-Inter?
Roma-Celseah uh yeah?

Il vero scontro è stato nella palestra di S.Tommaso di Albignasego.

Vogliamo i particolari dai protagonisti!

domenica 1 giugno 2008

Ho fatto le tre e mezza.

by pio1976
Intanto Buon Compleanno alla Graz (riga riparatrice per la mancanza di un post - ieri - di Buon Compleanno per la moglie).

Poi, venendo al titolo del post: ho fatto le tre e mezza.

Per digerire tutto quello che si è mangiato? Nein.
Per uccidere tutte le zanzare del salotto? Niet.
Per festeggiare degnamente il suddetto compleanno con una notte selvaggia? No T_T :D

Ho assistito a una delle più belle partite di pallavolo che mi sia mai capitato di vedere in vita mia (Ok, la semifinale del mondiale 1990 contro il Brasile rimane forse inarrivabile, ma forse non sto esagerando poi tanto!!!).

L'occasione è stata Giappone-Italia per il torneo mondiale che vale la qualificazione alle olimpiadi, ultima spiaggia per l'Italia di partecipare ai giochi di Pechino 2008.

Primo set standard, 25-20 per noi e sembra tutto relativamente semplice.

E qui viene il bello.

Secondo set: equilibrio puro, Italia che fallisce 5 set point e Giappone che cinicamente vince il set 30-28.

Terzo set: come il secondo, equilibrio per tutto il set, Italia che fallisce 3 set point e Giappone che cinicamente vince il set - ancora - 30-28.

Quarto set: la Meraviglia.
Italia che inizia sottotono, Giappone che gioca decisamente meglio e si porta sul 24-17. Il rally point system (in soldoni: non esiste più il "cambio palla", ogni scambio assegna un punto) toglie ogni speranza all'Italia.

E invece.

24-18. 24-19. 24-20. 24-21. 24-22. 24-23.

Muro di Mastrangelo. 24-24.

Una rimonta di 7 punti consecutivi con il rally point system è una cosa che non si vede praticamente nemmeno nell'under 16.

Poi una serie di scambi e difese al limite dell'impossibile, e poi il miracolo: l'Italia si aggiudica il set 35+33 (!!!!!)

Quinto e decisivo set: qui il Giappone crolla psicologicamente dopo la rimonta subita nel quarto, e l'Italia vince facile:
15+7.

Alcune note: Fei dovrebbe sorridere un po' di più - L'Italia ha cominciato a girare quando Meoni è entrato al posto di Vermiglio. Un caso? - La pettinatura di Ogino è stratosferica (a destra, in questa foto) - Che bucio.

E speriamo di andarci, a 'ste diavolo di olimipiadi (anche se con questa squadra non si andrà da nessuna parte ®)

Eh sì, è un grande sport.

venerdì 16 novembre 2007

Sempre più perfette!

by pio1976
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La nazionale italiana gioca l'ennesima partita perfetta contro gli USA (3-0, ovviamente!) e arriva l'oro nella coppa del mondo.

11 partite giocate.

11 partite vinte.

10 partite vinte 3-0.

Le tre nazionali più forti del mondo (Brasile, Cuba, USA) schiantate 3-0 (Non c'era la Russia, ma chisse: con una squadra così compatta avremmo asfaltato anche loro!).

Chapeau!

lunedì 1 ottobre 2007

Perfette

by pio1976
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Altro che i maschietti, qui bisogna levarsi il cappello di fronte a tanta concretezza.
Due nomi su tutti: Cardullo (miglior libero del torneo, non per niente), che tira su palle che nemmeno Belladonna*, e Barbolini, che in tutto il torneo non ha sbagliato una mossa (in finale ha rischiato la Secolo al posto della Ortolani, praticamente come se l'anno scorso Ancelotti avesse preferito Borriello a Inzaghi, per la finale di Champions). Ma anche tutte le altre, ovviamente non sono da meno (in primis Tai Aguero, mvp degli europei, l'opposto che mancava (la Togut è una bomba in attacco, ma in difesa la Aguero le mangia i proverbiali risi in testa.)

Chapeaux!

*

lunedì 17 settembre 2007

Il gioco più bello del mondo

by pio1976
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Ogni volta che vedo una partita di pallavolo come quella di ieri sera mi stupisco di quanto questo sport sia straordinario*. Per la cronaca era la finale dei campionati europei, ed è stata vinta dalla Spagna contro la Russia, al tie-break (parziali SPA:RUS = 25:18 20:25 24:26 30:18 16:14)

I campionati si svolgevano proprio in Russia, e, complici alcune chiamate degli arbitri a favore dei russi, il clima era paragonabile all'incontro tra Ivan Drago e Rocky Balboa.

Alla fine l'ha spuntata la Spagna (che è allenata da Nano Anastasi), e in pratica Davide ha sconfitto di nuovo lo stronzo Golia.

I singoli della Russia sono impressionanti: Poltavskiy, l'opposto russo, ha un braccio da fabbro, anche se la finale è stata l'unica partita dell'europeo che ha scazzato... sempre che 19 punti possano significare scazzare una partita... Il palleggiatore, Khamuttskikh, ha una faccia da installatore di condizionatori, eppure ha due mani e un'intelligenza che rasentano il Genio**, alla faccia di Lombroso e delle sue teorie.

La squadra della Spagna invece è una Squadra.
Senza singoli con la presunzione di gestire tutte le palle decisive (come Poltavskiy): una bella squadra operaia e umile che ha dimostrato ancora una volta che la potenza è nulla senza il controllo.
E poi ha Rafa Pascual, un "vecchietto" della pallavolo, un gentiluomo che finalmente ha colto un alloro importante a livello di nazionali. Nel tie-break è stato determinante in ricezione, e pensare che gioca in A-2.

Non c'è alcun dubbio: I love this game!

*Nonostante le regole introdotte da Acosta, ovviamente: "Oh, da oggi puoi prenderla con ogni parte del corpo, anche intenzionalmente"; "Ah! dimenticavo: non c'è più il cambio palla"; "Mettiamo pure un giocatore che si chiama libero e che non può mai attaccare"... ma perché non prestano Acosta alla F1!? Così magari ci si diverte un po' anche lì. Già me lo vedo: "Ok, allora rendiamo divertente la F1: prima di ogni GP sorteggiamo uno dei team, che per quel GP correrà in contromano! Champagne!")

**Ho sempre avuto un debole per i palleggiatori (Giacomo non ti preoccupare, non in quel senso...): un po' per il tocco di palla (ancora, NON in quel senso!), un po' perché tutti i palleggiatori con cui ho giocato - sarà forse una coincidenza - erano la componente "seria" della squadra, com'è giusto che sia**

***A fare casino di solito ci pensano gli opposti ;-)


mercoledì 15 novembre 2006

La differenza

by pio1976
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Ai mondiali di pallavolo le italiane sono state piallate in semifinale (0-3) dalla Russia.
Peccato.
Trovate un nonno italiano alla Gamova.

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