venerdì 18 giugno 2010

Eurodisneiana: Star Tours!

by Unknown
La Minaccia Carlotta

L'ultimo giorno a Eurodisney ho mollato la famiglia e sono andato a fare l'unica attrazione per cui vale la pena entrare nel parco (scherzo): lo Star Tour di Star Wars.
Avevo dei bei ricordi di quando la feci nel 2004, in viaggio di nozze (Sì, parte del mio viaggio di nozze è stato a Eurodisney, so what?) ed era da quando siamo arrivati che cercavo una mezz'ora libera per smarcarmi dalla prole e farmi il viaggio interstellare.
Del resto ognuno ha le sue passioni: Emma ha le principesse, la Graz ha le scarpe, e io ho Star Wars.

In pratica, riassumendo l'attrazione; ti fai venti minuti di coda camminando in un hangar perfettamente ricostruito (con tanto di R2D2 C1-P8, C-3Po e ammiraglio Ackbar).
Poi ti fanno accomodare in una navicella spaziale perfettamente ricostruita, entra uno steward della fantomatica compagnia aeropsaziale Star Tours e quindi, allacciate le cinture di sicurezza, parte un filmato sul megaschermo.
La navicella, grazie alla Forza pompa idraulica su cui è collocata, segue i movimenti del viaggio visualizzato sullo schermo, ti rende partecipe di quanto qui sotto:



All'entrata nel canalone mi sono sorpreso a sorridere come un ebete.

Se ti piace Star Wars non puoi assolutamente perdere questa attrazione, anche se, a mente fredda, è pazzesco come l'attrazione più futuribile del parco sia in realtà quella visivamente più datata.

I filmati introduttivi che ti fanno guardare finché fai la coda sono quanto di più vintage visto su uno schermo. Tipo che gli spezzoni dei film sono quelli originali, non restaurati digitalmente, e la proiezione sembra quella di un cineforum di periferia.

Basterebbe così poco per svecchiare il tutto, è assurdo che il parco non ci abbia pensato. Un videowall LCD decente, una svecchiata alle strutture stesse, che sono abbastanza fatiscenti, interno della navicella compreso.

E anche il filmato stesso dell'attrazione, a parte il fascino che esercita, è oggetivamente datato: la qualità è sinceramente pessima, e all'epoca del 3D basterebbero un po' di tecnologia e un paio di occhialini per decuplicare l'immedesimazione che già è notevole.

In ogni caso io mi sono divertito, e l'impressione è stata che, generazionalmente, i padri qui si divertano più dei bimbi.

3 commenti:

Giacomo Brunoro ha detto...

Pazzesco, mi è venuta la pella d'oca solo a vederlo. Visto che tu sei più esperto, quanti anni devo aspettare per poter andare a DW Paris con la scusa che porto Enrico? A occhio e croce già a 4 anni dovrebbe divertirsi...

Unknown ha detto...

Mah, ti dirò, all'inizio pensavamo che 4 anni fosse già tardi, per Emma; avevamo paura che l'Incanto non ci fosse, e che fosse già troppo sgamata per capire che è tutto finto.

Invece, come direbbero i francesi, proprio un cazzo!

Pensa che non è voluta nemmeno entrare nella tana del drago della Bella Addormentata (cerca su youtube La Taniere du Dragon), perché l'ha intravisto dalla porta e si è veramente terrorizzata!

Forse per alcune attrazioni è anche troppo piccola... magari Enrico sarà più coraggioso, ma Emma diverse cose buie non le ha volute fare.

Pensa che nel castello di Aurora ci sono diverse vetrate colorate, ognuna dedicata a una parte della storia della Bella Addormentata, e appena ha visto quella di Malefica ha fatto un salto dalla paura... ed era UNA VETRATA!!! I bambini sono fantastici.

Ma è tutto il parco che è una meraviglia, vedrai!

Prima dei tre anni forse lo sconsiglierei, secondo me l'età migliore è tra i 4 e i 6 anni.

Se non vuoi aspettare puoi sempre giocarti la carta weekend romantico a Parigi con sopralluogo al parco per successiva trasferta familiare!

Unknown ha detto...

PS: Sapevo che avresti apprezzato l'attrazione starwarsesca... ;-)

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