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giovedì 10 ottobre 2013

[RECE] Asterios Polyp di David Mazzucchelli

by pio1976


N.B.: Il volume l'ho preso a Lucca nel 2011 e l'ho letto solo adesso. Meglio tardi che mai! XD

Ma veniamo a noi.

C'è talmente tanta cura, in Asterios Polyp di Mazzucchelli, che non so nemmeno da dove iniziare.

Cura nella confezione: Mazzucchelli, oltre a un ottimo fumetto, ha prodotto un oggetto di design curato nei minimi particolari. Tutto ha una ragion d'essere, forma e contenuto si compenetrano: dal cartone della copertina, destinato a mutare nel tempo, come la vita, all'uso del colore, anzi DEI colori.

Ogni personaggio ha una cromìa, ogni situazione una dominante cromatica; il blu è il passato, il giallo il presente; Asterios è freddo, ciano; Hana è caldo, rosso e magenta.
Due caratteri diversi e distinti fino alla commistione delle loro vite (e quindi dei colori).



Cura nella caratterizzazione dei personaggi, le cui differenze sono rese con uso perfetto di forme e font (e ovviamente colori) diversi.

Cura nella storia, con una trama che parte da una base "banale" come la crisi di mezza età di Asterios, e che viene elaborata in funzione di tematiche che spaziano dall'architettura, all'arte, alla teologia e alla filosofia; dal viaggio di scoperta, alla tematica del doppio, alla contrapposizione tra funzionale e decorativo... un sacco di spunti interessanti da apporfondire.

Un volume da leggere e soprattutto da ri-leggere per scoprire sempre cose nuove.

Capolavoro? Capolavoro. Per forma e per contenuto.

Asterios Polyp
di David Mazzucchelli

Editore: Coconino Press
Formato: cm 20 x 26,5, cartonato con sovracoperta, dorso telato
344 pagine a colori
ISBN: 9788876181733
Euro 30,00


BONUS! Segnalo l'eccellente speciale che Conversazioni sul Fumetto ha dedicato al volume di Mazzucchelli, con approfondimenti, interviste etc.

giovedì 21 gennaio 2010

[RECE] Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra

by pio1976
Mi sbilancio? Se non è il miglior fumetto che abbia mai letto, poco ci manca.

Attendevo con ansia questo volume: dopo averne sentito parlare in lungo e in largo come di un vero capolavoro, finalmente è uscito anche in Italia Jimmy Corrigan.

Dire che ne sono rimasto strabiliato è dire poco.

Uno prende in mano il volume e la prima cosa che salta all'occhio è, chiaramente, l'impaginazione "folle" delle tavole.



A uno verrebbe da pensare: ok, sarà molta forma e poca sostanza.

E qui viene il bello.

Chris Ware imbastisce una storia toccante (in parte autobiografica), che attraversa quattro generazioni per raccontare abbandoni, relazioni, amori e illusioni.
Ci sono pagine che colpiscono al cuore da quanto sono poetiche e da quanto sono in grado di trasmetterti Sensazioni.

Le invenzioni grafiche sono incredibili, la composizione della tavola lascia a bocca aperta a ogni pagina girata.

Interessante anche la postfazione di Ware, in cui rivela diversi particolari sulla genesi di questo volume.

Altra cosa notevole: l'adattamento per l'edizione italiana. Il volume è semplicemente perfetto*.
Lodi sperticate a traduzione, editing e lettering: hanno fatto un lavoro eccezionale.
Da rimanere a bocca aperta (una volta di più).

Non ho ancora scritto la parola magica, e allora eccola qui: Capolavoro.

* Non oso immaginare cosa sarebbe successo se a pubblicarlo fosse stata la Planeta de Agostini. XD
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