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giovedì 9 maggio 2013

La Festa della Mamma secondo Chris Ware, per il New Yorker

by pio1976


La copertina del New Yorker, disegnata da Chris Ware in occasione della Festa della Mamma.

Bonus: il post di Chris Ware a corredo dell'illustrazione.

martedì 1 febbraio 2011

Chris Ware talks

by pio1976


clicca sulla foto per vederla huuuuuge!


"Yeah, I mean, fundamentally, [making comics] it’s an art of composition, the same way that, if you’re a musician or a composer especially, you’re trying to compose something that is coherent and holds together, the same way that our memories are coherent and hold together, but our experiences are not. We take in our experiences and then put them together in a way that makes sense to our personalities and explains our lives and our friends. But the experience itself can be very incoherent and sort of uncomfortable. I guess that sounds pretentious. I should just be telling dumb jokes".

Segnalo, per gli appassionati, una bella intervista di Chris Ware, l'autore di Jimmy Corrigan: il ragazzo più in gamba sulla terra, pubblicata sul sito di TCJ.

Prima parte

Seconda Parte

giovedì 21 gennaio 2010

[RECE] Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra

by pio1976
Mi sbilancio? Se non è il miglior fumetto che abbia mai letto, poco ci manca.

Attendevo con ansia questo volume: dopo averne sentito parlare in lungo e in largo come di un vero capolavoro, finalmente è uscito anche in Italia Jimmy Corrigan.

Dire che ne sono rimasto strabiliato è dire poco.

Uno prende in mano il volume e la prima cosa che salta all'occhio è, chiaramente, l'impaginazione "folle" delle tavole.



A uno verrebbe da pensare: ok, sarà molta forma e poca sostanza.

E qui viene il bello.

Chris Ware imbastisce una storia toccante (in parte autobiografica), che attraversa quattro generazioni per raccontare abbandoni, relazioni, amori e illusioni.
Ci sono pagine che colpiscono al cuore da quanto sono poetiche e da quanto sono in grado di trasmetterti Sensazioni.

Le invenzioni grafiche sono incredibili, la composizione della tavola lascia a bocca aperta a ogni pagina girata.

Interessante anche la postfazione di Ware, in cui rivela diversi particolari sulla genesi di questo volume.

Altra cosa notevole: l'adattamento per l'edizione italiana. Il volume è semplicemente perfetto*.
Lodi sperticate a traduzione, editing e lettering: hanno fatto un lavoro eccezionale.
Da rimanere a bocca aperta (una volta di più).

Non ho ancora scritto la parola magica, e allora eccola qui: Capolavoro.

* Non oso immaginare cosa sarebbe successo se a pubblicarlo fosse stata la Planeta de Agostini. XD
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