
martedì 10 agosto 2010
Compleanni d'agosto

giovedì 1 luglio 2010
Saturday night liver
Davide, indottrinato da una certa propaganda di sinistra e da giudici corrotti e politicizzati, è terrorizzato dall’idea ridicola che io possa russare. Quindi decide che la miglior difesa è l’attacco, e complice un naso chiuso allergico da primato, produce suoni degni di una vuvuzuela ingolfata. Ok, di sicuro nessuno potrà accusarci di aver poltrito a Londra. Alle nove butto tutti giù dal letto – mal comune mezzo gaudio! – e ci infiliamo a far colazione, facendo scappare tutti gli altri avventori.
Giriamo per Londra come zombies, puntando fastidiosamente le ragazze che transitano per il radar. Sarà che sono tutte abbastanza discinte per il caldo, sarà che le nuove generazioni di inglesi sono ASSAI meglio rispetto alle prime volte che siamo venuti, ormai vent’anni fa!, fatto sta che apprezziamo il panorama. Trascorriamo la giornata al parco a ricaricare le pile, distesi sotto gli alberi con ogni genere di conforto, leggesi birra!, e osservando la varia umanità che cazzeggia come noi. Ah, ci inventiamo un film bellissimo e tristissimo su una giovine coppia accampata poco distante da noi, lui la invita al parco, bollicine pronte e classica situation da anello, lei invita tutti i suoi amici a raggiungerli, lui si scazza e va a “prendere le sigarette”, lei non lo vede più tornare ma ormai si è scolata tutto il vino con gli amici, sicchè..

Neanche se io e il buon Davide si nuotasse in una vasca di antistaminico potremmo reggere l’impatto con tutti i pollini di Hide Park. Siamo costretti a mollare la splendida compagnia smoccolando e starnutendo, e a chiuderci in albergo per ristabilirci. Neanche il tempo di un doccino rigenerante che la coppia Joe – Bruno irrompe in camera per trascinarci a Piccadilly. Ci ritroviamo a girare per Chinatown e Soho come dei veri turisti, in attesa di improbabili rendez-vous con mezzo mondo. Aspettiamo mia sorella che arrivi col fratello di Bruno, la sorella di Bruno con moroso e amica trapiantata che ci deve fare da Cicerone attraverso la dolce vita londinese, e la sorella di mia moglie con moroso e amico. Non ce la faremo mai! Consci di questa scottante verità recuperiamo mia cognata e aspettiamo in un pub i vari ritardatari.
Qui inizia la serata. Per recuperare energie dalla serata precedente, a base di rockeggio duro e sonno arretrato non c’è nulla di meglio che svaccare totalmente e darci dentro ancora di più! Iniziamo con tre pinte di birra, poi andiamo a fare un cospicuo fondo in una steak house, mentre altre scuole di pensiero – leggi sorella “sofisticata” - optano per una pizza, e siamo pronti per Giulia e le sue amiche in da club!

Ormai la serata è ben indirizzata. A colpi di cinquanta e passa pounds a giro, (con quello che costa qui l’alcool ci credo che ci siano le zecche da banco!) passano nelle nostre gole un paio di shots imprecisati, e una divertente “tequila dell’amor”. Poi Checco si intorta il barista a colpi di inglese impeccabile e notevoli competenze calcistiche, e nobilita il suo turno con un doppio show di bicchierini ricolmi, di cui uno offerto dalla casa. Evvai! Fra un drink e l’altro arriva l’orario di chiusura. Ci cacciano fuori dal locale che ormai albeggia, un contrasto ideale con quello che sono le nostre facoltà, che potremmo qui generosamente definire ottenebrate. Checco cerca di piazzare Davide (“Italian stallion, from Rome!”) a tutte le tipe che incrociamo. Joe trattiene a fatica i litri ingurgitati, nonostante delle simpaticone, conosciute sull’autubus di ritorno, lo colpiscano ripetutamente sulle reni. Stremati ma felici raggiungiamo alfine l’hotel.

martedì 29 giugno 2010
London (Hard Rock) Calling Part Two
Qui ci siamo tutti e rockeggiamo!
Il protagonista assoluto del concerto è Bruno. Con quell‘aria sempre un po’ così, da ingegnere-ma-non-sono-più-ingegnere, è il principale catalizzatore di weirdness all’interno del parco. La nana è ancora lì che saltella davanti ai suoi occhi per cercare di attirare la sua attenzione quando arrivano due sciroccati, moroso e morosa visibilmente alticci, e gli si piazzano davanti. Già la nana non vedeva nulla del concerto, in più questi idioti si mettono in mezzo arrivando splendidi a metà concerto..è troppo! Rapida concertazione con l’amica e il contenuto di una bozza di birra passa con destrezza dal vetro alla maglia dell’intrusa. Dall’altra parte il genio prima ignora i cortesi inviti di Giulia a levarsi di torno, poi fa il simpatico con il fratello, mettendogli le mani sulle spalle e cercando improbabili abbracci festosi. L’accoglienza ricevuta e le narici in rapida dilatazione dei Bonomini Bros. finalmente li porta a cercarsi nuove amicizie altrove. Per le tre amiche al nostro fianco questo sfoggio di testosterone pone Bruno direttamente fra gli eroi omerici.
Il concerto purtroppo finisce. Le tizie aspettano a lungo un cenno d’intesa da parte nostra. Niente da fare, sconsolate se ne vanno fra il mare di bottiglie vuote che ricopre il prato. Scatta la caccia alla maglietta tardiva. Le taglie da uomini ovviamente sono già quasi tutte esaurite. Nel tentativo di procacciarsi l’ultima Bruno viene insidiato da un’italiana scambista con moroso a pochi metri, mentre Davide porta a casa una taglia small, millantando improponibili lavaggi a freddo in grado di renderla fit to wear sul suo corpaccione da pugile provetto. La serata finisce a casa di Giulia e Javier, dopo ore di infruttuosi tentativi di rimediare un po’ di birra in giro per il quartiere. Al supermercato aperto all night long rimediamo vaschette di frutta fresca, patatine fritte e coca cola, lo stretto necessario per un piccolo party analcolico e a piedi scalzi. All’alba delle due e mezzo siamo di ritorno in albergo, il taxi non ci porta tutti e sei, ci tocca dividerci, il secondo gruppo (Davide – Joe – Bruno) aspetta un po’ di più ma in compenso si becca Boban (!) che sfreccia per Londra in risciò.
lunedì 28 giugno 2010
London (Hard Rock) Calling Part One

venerdì 21 maggio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
Mamma mi cercò su Goooooogle...
mercoledì 26 agosto 2009
Come nel 1996, più o meno...
Così ieri sera, dopo esserci sparati 1Kg. di pasta alla Puppis (gentilmente offerta dallo chef più in voga del momento), abbiamo rotto gli indugi e come un sol uomo ci siamo riversati sul divano, armati di joypad.

p!o non c'è perché sta scattando la foto; da notare che AlePat
è già stato emarginato per le ragioni che vedremo più avanti. :D
Il gioco è sempre lo stesso, da anni: Pro Evolution Soccer* (che a noi Fifa ci ha sempre fatto un po' schifo...). La versione è la 2008 (che a noi checcenefrega di essere aggiornati, e poi vuoi mettere ritrovarsi ad esclamare "Ma chi cazzo è 'sto Mauri in nazionale?!?").
Si tiene l'Italia in Coppa del Mondo.
Si gioca in 5 nella stessa squadra Vs. Computer (che a noi ci piace tanto giocare insieme).
Dato che siamo in sei, i fortunati Ca.Ma e AlePat si danno il turno giocando 45' a testa, non perché si siano gentilmente offerti, ma perché capiscono che il silenzio degli altri 4 significa, nella migliore delle ipotesi: "tocca il mio joypad e ti rompo il culo".
I 6 giocatori rispecchiano 6 tipologie ben precise di giocatore di PES:
1. Nick: Lo Stratega.
Comanda i menu e le sostituzioni. Conosce il gioco e ne padroneggia i movimenti. Purtroppo, essendo romanista ha un solo obiettivo in testa: segnare facendo er cucchiaio.
2. Kecco: Il Volenteroso.
Pur non essendo avvezzo al mondo dei videogiochi, impara in fretta e si muove bene in campo, anche perché appassionato e intenditore del Bel Calcio (nonostante sia interista).
3. Pupoli: L'Appassionato.
Rapace in area di rigore, non esita a sfogare tutta la rabbia per l'occasione mancata inveendo contro tutti gli angeli del coro e contro ogni divinità più o meno riconosciuta. Uomo squadra, non esita a incitare i compagni con amore e affetto con espressioni tipo "Ma che cazzo fai, mona", "Dammi quella cazzo di palla", "Porco qua" e "Porco là".
4. p!O: L'Esperto o Presunto Tale.
Profondo conoscitore del mezzo (ore e ore sprecate davanti a PES fin da quando si chiamava ancora International Superstar Soccer 64), eccede spesso in inutili virtuosismi. Millanta errori di pulsante per mascherare cappelle incredibili, e provoca gli insulti e le mazzate dei compagni.
Poi però azzecca il gol della vita, al volo da 40 metri (e con Materazzi!) e tutto si dimentica.
5. Ca.Ma: Il Compagnone.
Tipo che lui si divertirebbe anche solo a guardare gli altri giocare (e insultarsi). Ma dato che c'è un joypad... Ordinato in campo, senza tanti fronzoli.
6. AlePat: Il Fisico Che Sta Ai Videogame Come Stephen Hawking Sta al Parkour.
L'unico uomo in grado di confondere il tasto del passaggio corto con quello del tiro, tutte le volte che ha la palla. Ammirevole nell'impegno profuso, ma una partita in più e finiva linciato. :D
La serata vola in fretta, giochiamo partite memorabili, acciuffiamo un 2-2 contro l'Albania al 90°, perdiamo agli ottavi prendendo al 90° il gol del 2-3 dalla Polonia, beviamo, scherziamo, stiamo insieme.
La differenza con 13 anni fa è che allora non c'avevamo un cazzo da fare il giorno dopo, e la Lunga Notte Della Playstation finiva solo alle prime luci dell'alba.
Invece adesso ognuno c'ha i suoi cazzi, e La Lunga Notte Della Playstation finisce intorno all'una.
Grazie, comunque, è stata proprio una bella serata.
*Una volta abbiamo provato a fare la Lunga Notte Della Playstation giocando a Guitar Hero, ma dopo una sessione ininterrotta di 6 ore c'è gente che si è sentita male, e ha giurato No Mas.
lunedì 23 giugno 2008
Euro 2008: SPA - ITA tanto a poco

Bravi loro (e pure fortunati, perché per vincere ai rigori ci vuole culo).
Il migliore dell'Italia: Cassano.
Il peggiore dell'Italia: Aquilani (ma ha giocato?)
Soliti 3 commenti:
1. Non riesco a farmi piacere 'sta nazionale.
2. Per il mondiale 2010 non ci rompete più le palle con Alex Del Piero e quanto è in forma e quanta fantasia e quanta tecnica eccheccazzo.
3. Ci voleva PippoGol.
UPDATE!
Dal nostro corrispondente all'Heineken Jammin' Festival! (g.a.c., a destra in questa foto).
[...] la partita è piaciuta molto sopratutto a Sting che durante i supplementari si divertiva a fare interferenze sul segnale video con il suo cellulare. (;)
Non abbiamo più l' età per partecipare a certi eventi, in ordine sparso citerò alcune chicche della trasferta:
0- Cercando parcheggio rischiamo di ammazzare 2 giovinetti in motorino durante un'abile manovra di inversione.
1- Parcheggiamo, ci avviamo e dopo 10 minuti Checco si accorge di aver lasciato il biglietto in macchina.
2- Lungo la strada Checco incontra e saluta il più vecchio trans di Mestre (che evidentemente conosceva da tempo).
2.1- Lungo la strada viene più volte offerto del fumo a Ale che evidentemente a Mestre ha una seconda vita.
3- I Baustelle fanno CA GA RE.
4- I Baustelle piacciono a Nick.
5- Il cantante degli Stereophonics urla più di un maiale sgozzato anche quando bisbiglia.
6- Alanis si è inquartata di brutto e mentre suona la fisarmonica abbocca, inciampa sul cavo e stacca il jack dal microfono, però sorride e riconquista tutti.
7- Il bassista nero di Alanis era sudato come 2 mandinghi, il chitarrista probabilmente è il figlio di Keith Richards.
8- Non ho aggettivi per descrivere la partita di Toni...
9- Mr Copeland oltre la batteria si era portato un intero set di pentole e pentolacce della Mondialcasa e un enorme gong e ogni volte che si spostava da una parte all'altra della sua postazione buttava via un paio di bacchette.
10- Indimenticabile il ragazzino alto 1.20 che si è fatto tutto il concerto dietro a Joe.
11- I Police hanno fatto tutto il repertorio, ottima la manicure di Sting e di Andy Summers.
12- Andy Summers è diventato uguale identico al dottor Kelso solo un po' più grasso.
13 ed ultimo- Tragico il ritorno verso la macchina fra piedi gonfi, culetti arrossati e puzze varie.[...]
[calcio] [musica]
lunedì 16 giugno 2008
Appunti del Weekend 13-14-15.06
Se ne è già parlato, i soliti tre commenti:
a. Pur apprezzando Toni, da un certo punto di vista non vedo l'ora che appenda gli scarpini al chiodo così che l'Italia torni alle classiche due punte e abbandoni lo schema "spara in avanti che tanto c'è Toni".
b. Del Piero non è un giocatore da nazionale. Punto e basta.
c. Ci vogliono i giocatori con le palle. Fuori Perrotta, Camoranesi e Del Piero. Dentro Gattuso, Cassano e Inzaghi. Ah, è vero, Inzaghi non c'è. Siamo spacciati.
2. Sabato: rendez-vous degli amici padovani
Bella serata, alla faccia di chi non c'era per vari motivi (in ordine sparso: stomaco - e non solo - in subbuglio, concerti, matrimoni vari e viaggi di piacere oltre frontiera).
Tra le varie cose che sono successe: l'Annuncio di Carludovica, la partita più brutta dell'Europeo e Raffo che si è impegnato la macchina per prendere un chilo e due di gelati alle creme da Grom.
Tutto molto bello.
3. Domenica: serata televisiva.
In Turchia-Rep. Ceca è successo di tutto.
Poi, a fine partita (e praticamente in contemporanea!), Kecco e Nick mi chiedono di sintonizzarmi su MTV per il concertone dei Cure. Due righe le spendo volentieri e lancio una provocazione: non so se sia invecchiato peggio Vasco o il buon vecchio Robert "Liz Taylor" Smith. Con tutta la stima che ho per entrambi (ma più per Robert Smith, ovviamente), non so se sia più ridicolo Vasco che a 60 anni si mette ancora le mani sul pacco oppure Bob che ancora si disintegra i capelli e si mette il rossetto. L'aggravante - per Vasco - è che è sette anni più vecchio di Bob.
Costretto a vestirsi di nero per ingannare il pubblico sulle proprie dimensioni francamente quasi imbarazzanti, il buon vecchio Bob si è tuttavia destreggiato ancora bene tra le varie canzoni del live, anche se le movenze sono ridotte al minimo sindacale (e qui, invece, l'atleta Vasco stravince).
Ma i Cure rimangono pur sempre i grandi Cure, e chissenefrega.
PS: vorrei un minuto di silenzio per il nuovo look di Porl Thompson (anche qui).
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