martedì 29 giugno 2010

London (Hard Rock) Calling Part Two

by Nick

Qui ci siamo tutti e rockeggiamo!

Il protagonista assoluto del concerto è Bruno. Con quell‘aria sempre un po’ così, da ingegnere-ma-non-sono-più-ingegnere, è il principale catalizzatore di weirdness all’interno del parco. La nana è ancora lì che saltella davanti ai suoi occhi per cercare di attirare la sua attenzione quando arrivano due sciroccati, moroso e morosa visibilmente alticci, e gli si piazzano davanti. Già la nana non vedeva nulla del concerto, in più questi idioti si mettono in mezzo arrivando splendidi a metà concerto..è troppo! Rapida concertazione con l’amica e il contenuto di una bozza di birra passa con destrezza dal vetro alla maglia dell’intrusa. Dall’altra parte il genio prima ignora i cortesi inviti di Giulia a levarsi di torno, poi fa il simpatico con il fratello, mettendogli le mani sulle spalle e cercando improbabili abbracci festosi. L’accoglienza ricevuta e le narici in rapida dilatazione dei Bonomini Bros. finalmente li porta a cercarsi nuove amicizie altrove. Per le tre amiche al nostro fianco questo sfoggio di testosterone pone Bruno direttamente fra gli eroi omerici.


Minuto 1.25. Strip. Eddie Ringrazia.


Il concerto purtroppo finisce. Le tizie aspettano a lungo un cenno d’intesa da parte nostra. Niente da fare, sconsolate se ne vanno fra il mare di bottiglie vuote che ricopre il prato. Scatta la caccia alla maglietta tardiva. Le taglie da uomini ovviamente sono già quasi tutte esaurite. Nel tentativo di procacciarsi l’ultima Bruno viene insidiato da un’italiana scambista con moroso a pochi metri, mentre Davide porta a casa una taglia small, millantando improponibili lavaggi a freddo in grado di renderla fit to wear sul suo corpaccione da pugile provetto. La serata finisce a casa di Giulia e Javier, dopo ore di infruttuosi tentativi di rimediare un po’ di birra in giro per il quartiere. Al supermercato aperto all night long rimediamo vaschette di frutta fresca, patatine fritte e coca cola, lo stretto necessario per un piccolo party analcolico e a piedi scalzi. All’alba delle due e mezzo siamo di ritorno in albergo, il taxi non ci porta tutti e sei, ci tocca dividerci, il secondo gruppo (Davide – Joe – Bruno) aspetta un po’ di più ma in compenso si becca Boban (!) che sfreccia per Londra in risciò.

3 commenti:

Unknown ha detto...

Cazzarola, che figata.

Boban, intendo. Se incontro Boban per la strada gli faccio i complimenti per il gol che fece a Lecce.

Nick ha detto...

Allora attendi gli sviluppi...

:D

Unknown ha detto...

Boban è stato l'ospite aggiunto.. dall'aeroporto all'andata, per tutta Londra e all'aeroporto al ritorno, lui c'era sempre.. Come ha detto Nick: "Nel segno di Zorro"

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