Ogni singola prima pagina del New Yourk Times, dal 1852 a oggi.
Molto interessante per capire, a colpo d'occhio, com'è cambiato il newspaper design (e l'importanza delle varie componenti: titolazione, immagini, colore).
Visualizzazione post con etichetta grafica. Mostra tutti i post
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mercoledì 22 febbraio 2017
mercoledì 19 giugno 2013
Step 2: Society6
by
pio1976
Dopo lo step 1, ecco lo step 2.
Da ieri sono su Society6.com, dove un po' alla volta metterò un po' di cose mie e dove potete trovare - e comprare :) - diverse cose.

(entro molto umilmente, eh, dato che lì ci sono designer che lèvati)
Per adesso ho caricato la serie degli elementi, ma nei prossimi giorni caricherò altre cose, quindi tenete d'occhio la pagina e... spargete la voce! ;-)
Da ieri sono su Society6.com, dove un po' alla volta metterò un po' di cose mie e dove potete trovare - e comprare :) - diverse cose.

(entro molto umilmente, eh, dato che lì ci sono designer che lèvati)
Per adesso ho caricato la serie degli elementi, ma nei prossimi giorni caricherò altre cose, quindi tenete d'occhio la pagina e... spargete la voce! ;-)
lunedì 25 marzo 2013
Step 1: Logo
by
pio1976
Avevo bisogno di un logo, per le mie cose più o meno serie.
Ecco il logo, con un paio di declinazioni.
venerdì 14 dicembre 2012
Saul Bass per Shining
by
pio1976

Questa è la locandina di Shining realizzata da Saul Bass e approvata da Kubrick per il lancio del film nei cinema, nel 1980. (personalmente io mi ricordavo solo questa)
Non tutti sanno però che Saul Bass, prima di avere l'approvazione di Kubrick, dovette presentare un po' di ipotesi.
Tipo TRECENTO ipotesi.
Eccone alcune:

(le immagini vengono da qui, dove ci sono anche altre immagini)
martedì 28 agosto 2012
Wikipedia Redifined, by New!
by
pio1976
New! è un'agenzia di comunicazione lituana, che di recente ha creato una pagina per fare il seguente sondaggio:
«Immaginate di avere il potere di cambiare un qualsiasi sito internet in modo che sia migliore sotto tutti i punti di vista, dalla funzionalità all'estetica, dall'usabilità alla grafica. Quale scegliereste?»
Posto che la mia risposta sarebbe "il sito della Ralfa!" (che purtroppo non esiste più. E, non comparendo nemmeno negli archivi di WayBack Machine, è andato perso per sempre, come lacrime nella pioggia. Minuto di silenzio), il sondaggio non è che il pretesto per mostrare il lavoro di rebranding e di completo redesign del sito di Wikipedia ipotizzato proprio dalla New!.

Il sito descrive tutto il flusso di lavoro, descrivendo le logiche alla base delle scelte grafiche e strutturali. Molto interessante, per gli addetti ai lavori e non.
link-> www.wikipediaredefined.com
(Personalmente pollice verso per il Maiola utilizzato per gli ipotetici nuovi loghi di W; un font veramente orrendo, secondo me).
«Immaginate di avere il potere di cambiare un qualsiasi sito internet in modo che sia migliore sotto tutti i punti di vista, dalla funzionalità all'estetica, dall'usabilità alla grafica. Quale scegliereste?»
Posto che la mia risposta sarebbe "il sito della Ralfa!" (che purtroppo non esiste più. E, non comparendo nemmeno negli archivi di WayBack Machine, è andato perso per sempre, come lacrime nella pioggia. Minuto di silenzio), il sondaggio non è che il pretesto per mostrare il lavoro di rebranding e di completo redesign del sito di Wikipedia ipotizzato proprio dalla New!.

Il sito descrive tutto il flusso di lavoro, descrivendo le logiche alla base delle scelte grafiche e strutturali. Molto interessante, per gli addetti ai lavori e non.
link-> www.wikipediaredefined.com
(Personalmente pollice verso per il Maiola utilizzato per gli ipotetici nuovi loghi di W; un font veramente orrendo, secondo me).
mercoledì 25 gennaio 2012
Confessions of a designer
by
pio1976
«In design, as in any domain, there are certain preconceptions about what designers think and do. This project is a collection of quotes that I have either found myself thinking or that I have heard my designer friends say, often on more than one occasion.» (Anneke Short)
Le mie preferite:


(questa è verissima)
oltre ovviamente alla più importante:

tutte le altre le trovate qui: Confessions of a Designer - Quotes from the world of design
Le mie preferite:


(questa è verissima)
oltre ovviamente alla più importante:

tutte le altre le trovate qui: Confessions of a Designer - Quotes from the world of design
lunedì 21 febbraio 2011
L'importanza dell'editore
by
pio1976
- Buongiorno signor editore, abbiamo questo Nuovo Lezionario Festivo per la Santa Messa, ma bisognerebbe trovare un titolo che sia efficace, che abbia appeal.
- Qualcosa di forte!
- Sì, qualcosa di forte, ma che si discosti dai soliti titoli aulici.
- Qualcosa di insolito, ma che non si presti a strane interpretazioni e che magari sia una citazione di un salmo... Ce l'ho! EUREKA!

No, non è uno scherzo, esiste davvero.
Il titolo riprende un verso del salmo 80 (Sono io il Signore, tuo. Dio / che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto / apri la tua bocca, la voglio riempire).
Certo, di questi tempi... O_O
(Di pregio anche lo sfondo della copertina, creato in quattro secondi netti con il filtro Rendering -> Nuvole di Photoshop.)
- Qualcosa di forte!
- Sì, qualcosa di forte, ma che si discosti dai soliti titoli aulici.
- Qualcosa di insolito, ma che non si presti a strane interpretazioni e che magari sia una citazione di un salmo... Ce l'ho! EUREKA!

No, non è uno scherzo, esiste davvero.
Il titolo riprende un verso del salmo 80 (Sono io il Signore, tuo. Dio / che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto / apri la tua bocca, la voglio riempire).
Certo, di questi tempi... O_O
(Di pregio anche lo sfondo della copertina, creato in quattro secondi netti con il filtro Rendering -> Nuvole di Photoshop.)
martedì 8 febbraio 2011
I can't afford
by
pio1976
Cazzeggio un po' con la grafica (in attesa di ritrovare l'ispirazione fotografica)




L'ispirazione viene da questa maglietta.




L'ispirazione viene da questa maglietta.
mercoledì 18 agosto 2010
"1945-1998" by Isao Hashimoto (Japan, © 2003)
by
pio1976
Quante esplosioni nucleari ci sono state nel mondo dal 1945 al 1998?
Questo lavoro di Isaho Hashimoto è visivamente semplice quanto inquietante.
Questo lavoro di Isaho Hashimoto è visivamente semplice quanto inquietante.
venerdì 14 maggio 2010
martedì 3 novembre 2009
giovedì 11 giugno 2009
Magic Italy!
by
pio1976
Ok, il vecchio logo del portale del turismo in italia era francamente orrendo.
Si poteva fare di peggio? Certo.
Il 5 giugno Berlusconi aveva annunciato:
"Sto studiando e lavorando con un team di grafici per trovare un marchio che al meglio possa rappresentare il nostro made in Italy nel mondo". [...]"Ho proposto anche uno slogan per l'occasione: 'Magic Italy'".
Grande Silvio, già dallo slogan si torna nel rutilante mondo degli anni '80!
Poi, in una concitata notte elettorale al TG4, Michela Brambilla (neo ministro del turismo) si è dimostrata entusiasta del logo realizzato (non si sa da chi):
"Io sono molto ansiosa di mostrare l’immagine nuova dell’Italia alla quale il Presidente lavora da giorni… e ha lavorato di nuovo con grande impegno… a quella che è la realizzazione del nuovo marchio dell’Italia che sarà protagonista della nostra campagna di spot."
Ecco il logo in questione:

No, dico, sfondo nero photoshopppato!
No, dico, un LENS FLARE!!! in un logo!!
No, dico, un logo che deve rappresentare l'Italia e che non è in italiano!
Manca solo il jingle della televendita.
Si poteva fare peggio solo usando il Comic Sans.
Ora elaborate tutto questo alla luce della dedica che Berlusconi aveva fatto a Noemi («"Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo"».). Qualche dubbio viene, eh! O.O
Si poteva fare di peggio? Certo.
Il 5 giugno Berlusconi aveva annunciato:
"Sto studiando e lavorando con un team di grafici per trovare un marchio che al meglio possa rappresentare il nostro made in Italy nel mondo". [...]"Ho proposto anche uno slogan per l'occasione: 'Magic Italy'".
Grande Silvio, già dallo slogan si torna nel rutilante mondo degli anni '80!
Poi, in una concitata notte elettorale al TG4, Michela Brambilla (neo ministro del turismo) si è dimostrata entusiasta del logo realizzato (non si sa da chi):
"Io sono molto ansiosa di mostrare l’immagine nuova dell’Italia alla quale il Presidente lavora da giorni… e ha lavorato di nuovo con grande impegno… a quella che è la realizzazione del nuovo marchio dell’Italia che sarà protagonista della nostra campagna di spot."
Ecco il logo in questione:

No, dico, sfondo nero photoshopppato!
No, dico, un LENS FLARE!!! in un logo!!
No, dico, un logo che deve rappresentare l'Italia e che non è in italiano!
Manca solo il jingle della televendita.
Si poteva fare peggio solo usando il Comic Sans.
Ora elaborate tutto questo alla luce della dedica che Berlusconi aveva fatto a Noemi («"Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo"».). Qualche dubbio viene, eh! O.O
venerdì 20 febbraio 2009
Silhouette Masterpiece Theatre
by
pio1976

Queste e altre belle e intelligenti creazioni sul sito di Wilhelm Staehle.
link -> Silhouette Masterpiece Theatre.
[grafica] [illustrazione]
lunedì 16 febbraio 2009
The Trilogy Meter
by
pio1976

(versione un po' più grande qui)
Opinabile il molto buono per Die Hard III, il voto molto basso per il Padrino III e lo Squalo III migliore dello squalo II. E anche Alien II migliore di Alien I.
Poi secondo me Batman II quasi eguaglia il Batman I (concordo invece sulla Vera Merda del Batman III - che poi sarebbe Batman Forever, se no erro - ma vuoi mettere Tim Burton con Joel Schumacher?).
Evito commenti su Matrix II e Matrix III, mi meraviglio che compaia anche solo un po' di azzurro nei rispettivi box.
[cinema]
martedì 20 gennaio 2009
No more Bush
by
pio1976

Wallpaper disponibili in varie dimensioni.
link -> Obama Inauguration Wallpaper.
[obama] [grafica] [wallpaper]
giovedì 9 ottobre 2008
Illustrator Tutorials - Best of
by
pio1976

In attesa di mettere le mani sulle versioni CS4 dei vari programmi Adobe, Smashing Magazine linka una serie di tutorial che prende in esame praticamente tutte le funzioni di Illustrator.
Adobe Illustrator Tutorials - Best Of - Part 2.
per chi fosse interessato esiste ovviamente anche un Adobe Illustrator Tutorials - Best Of - Part 1.
[illustrator] [tutorial] [grafica]
martedì 7 ottobre 2008
Gang Bang di Palahniuk (usato come pretesto per inalberarmi sulla questione delle copertine dei libri italiani)
by
pio1976
Ieri sera mi sono fiondato a comprare Gang Bang, il nuovo libro di Chuck Palahniuk.
Per adesso sospensione di giudizio (...epochè? riminiscenze classiche da verificare...) sulla trama, dato che sono arrivato a meno della metà prima di crollare dal sonno, ma mi permetto di fare alcune considerazioni sull'edizione italiana.
Il titolo originale è Snuff, che in inglese sta per snuff movie, cioè un film in cui, in soldoni, l'omicidio filamto è reale e non recitato.
In italiano è stato tradotto in Gang Bang. Perché? Boh. Mi rifiuto di pensare che sia perché il pubblico sa cos'è una gang-bang meglio di quanto non sappia cos'è uno snuff movie.
O quanto meno mi pare strano che non abbiano lasciato il titolo originale, anche solo per una questione di coerenza stilistica con l'originale, che lasciava presagire già dal titolo quello che il lettore italiano scopre dalla seconda di copertina (o comunque alla fine del primo capitolo, quindi questo non è uno spoiler).
Secondo punto: la copertina.
La copertina originale è di Rodrigo Corral, sintetizza il mood del libro senza avere richiami espliciti al sesso, alla gang-bang che fa da scenario ecc. Da notare che la copertina è così com'è qui sotto: niente tipografia elementare per indicare autore o titolo.

La copertina dell'edizione Italiana è un'illustrazione di Manuele Scalia, designer che collabora da un po' con la Mondadori e che evidentemente non ne ha ancora abbastanza di vedere l'etichetta di titolo e autore piazzata nel bel mezzo delle sue illustrazioni.

Il disegno richiama atmosfere da locandina vintage, ma ha bisogno di riferimenti testuali espliciti (1 woman vs. 600 men!, lo strillo "finalmente il romanzo sulla pornografia che tutti ci vergognavamo di aspettare", l'etichetta "adults only" francamente inguardabile) per essere inquadrata nella storia che va a rappresentare.
Ma perché in Italia c'è il brutto vizio di uniformare e rendere piatta la copertina di un libro in funzione non della riconoscibilità non del libro (o dell'autore), ma della collana in cui viene pubblicata?
In particolare Strade Blu è una collana che da questo punto di vista ha sempre sacrificato la grafica della copertina in funzione della immediata riconoscibilità della collana. Esempio clamoroso: Rabbia (sempre di Palahniuk: disegno astratto, etichettona posta al centro della copertina, che copre un buon 50% dell'immagine - ok, è astratto, direte voi. Embè?). Cambiate a Rabbia il titolo e l'autore nel pacchettino dell'etichetta e potrebbe essere un qualsiasi altro libro :-).
All'estero è tutto molto diverso (In Italia solo la Rizzoli - con la collana Exploit - sta facendo un ottimo lavoro, sperando che l'esperimento non si sia arenato dopo le prime uscite).
All'estero l'immagine dela copertina non è solo un'immagine di sfondo, è parte della copertina. A volte si sostituisce addirittura al titolo del libro: chi mai potrebbe proporre in Italia una copertina come questa (il titolo del libro in questione è ovviamente One Red Paperclip)?
In Italia l'immagine della copertina a volte è semplicemente una foto buttata là, o un disegno che può richiamare alla mente la tematica del libro che va ad illustrare. Il lavoro tipografico non esiste. Tutti i titoli sono scritti con il font della collana editoriale. Non c'è fantasia.
Per tutti i curiosi, segnalo questo sito in cui troverete molti esempi di creatività e di bella grafica per le copertine dei libri.
[libri] [palahniuk] [grafica]
Per adesso sospensione di giudizio (...epochè? riminiscenze classiche da verificare...) sulla trama, dato che sono arrivato a meno della metà prima di crollare dal sonno, ma mi permetto di fare alcune considerazioni sull'edizione italiana.
Il titolo originale è Snuff, che in inglese sta per snuff movie, cioè un film in cui, in soldoni, l'omicidio filamto è reale e non recitato.
In italiano è stato tradotto in Gang Bang. Perché? Boh. Mi rifiuto di pensare che sia perché il pubblico sa cos'è una gang-bang meglio di quanto non sappia cos'è uno snuff movie.
O quanto meno mi pare strano che non abbiano lasciato il titolo originale, anche solo per una questione di coerenza stilistica con l'originale, che lasciava presagire già dal titolo quello che il lettore italiano scopre dalla seconda di copertina (o comunque alla fine del primo capitolo, quindi questo non è uno spoiler).
Secondo punto: la copertina.
La copertina originale è di Rodrigo Corral, sintetizza il mood del libro senza avere richiami espliciti al sesso, alla gang-bang che fa da scenario ecc. Da notare che la copertina è così com'è qui sotto: niente tipografia elementare per indicare autore o titolo.

La copertina dell'edizione Italiana è un'illustrazione di Manuele Scalia, designer che collabora da un po' con la Mondadori e che evidentemente non ne ha ancora abbastanza di vedere l'etichetta di titolo e autore piazzata nel bel mezzo delle sue illustrazioni.

Il disegno richiama atmosfere da locandina vintage, ma ha bisogno di riferimenti testuali espliciti (1 woman vs. 600 men!, lo strillo "finalmente il romanzo sulla pornografia che tutti ci vergognavamo di aspettare", l'etichetta "adults only" francamente inguardabile) per essere inquadrata nella storia che va a rappresentare.
Ma perché in Italia c'è il brutto vizio di uniformare e rendere piatta la copertina di un libro in funzione non della riconoscibilità non del libro (o dell'autore), ma della collana in cui viene pubblicata?
In particolare Strade Blu è una collana che da questo punto di vista ha sempre sacrificato la grafica della copertina in funzione della immediata riconoscibilità della collana. Esempio clamoroso: Rabbia (sempre di Palahniuk: disegno astratto, etichettona posta al centro della copertina, che copre un buon 50% dell'immagine - ok, è astratto, direte voi. Embè?). Cambiate a Rabbia il titolo e l'autore nel pacchettino dell'etichetta e potrebbe essere un qualsiasi altro libro :-).
All'estero è tutto molto diverso (In Italia solo la Rizzoli - con la collana Exploit - sta facendo un ottimo lavoro, sperando che l'esperimento non si sia arenato dopo le prime uscite).
All'estero l'immagine dela copertina non è solo un'immagine di sfondo, è parte della copertina. A volte si sostituisce addirittura al titolo del libro: chi mai potrebbe proporre in Italia una copertina come questa (il titolo del libro in questione è ovviamente One Red Paperclip)?
In Italia l'immagine della copertina a volte è semplicemente una foto buttata là, o un disegno che può richiamare alla mente la tematica del libro che va ad illustrare. Il lavoro tipografico non esiste. Tutti i titoli sono scritti con il font della collana editoriale. Non c'è fantasia.
Per tutti i curiosi, segnalo questo sito in cui troverete molti esempi di creatività e di bella grafica per le copertine dei libri.
[libri] [palahniuk] [grafica]
venerdì 30 maggio 2008
martedì 22 aprile 2008
lunedì 10 marzo 2008
The quick brown fox jumps over the lazy dog*
by
pio1976

Just Creatve Design pubblica un elenco dei 30 font che tutti i designer dovrebbero avere (15 graziati, 15 bastoni).
E indovina un po'? Il Comic Sans non c'è, ovviamente.
Smashing Magazine invece linka più di 40 font gratuiti.
Ultimo ma non ultimo: non riuscite a capire di che font si tratta?
Avete tre opzioni:
1. Identifont (attraverso una serie di domande (->abbastanza inutile, secondo la mia esperienza personale)
2. What the font (caricate un jpg di un esempio di testo e *magicamente* salta fuori il nme del font. La precisione varia a seconda della definizione delle lettere presenti nel jpg.
3. Chiedere al sottoscritto ;-)
*Il titolo del post non è altro che la frase che si utilizza per l'anteprima di un font, in quanto è una frase che contiene TUTTE le lettere dell'alfabeto (=pangramma). Come sempre Wikipedia è piena di informazioni al riguardo.
Anche Umberto Eco si era cimentato con il pangramma partorendo un "Berlusconi? Quiz, tv, paghe da fame" (fonte).
[grafica] [font]
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