A sinistra: la Graz in versione Gene Kelly de noantri sotto la finta pioggia intermittente.
A destra: Emma, visto il sorriso della Mamma, capisce che farsi la foto sotto la finta pioggia dev’essere una figata. Purtroppo, precipitandosi sul posto per mettersi in posa, non si avvede che il tutto è alquanto scivoloso, e coccia la ciocca contro il lampiòn.
Seguono lacrime e tragicommedia della madre che deve aspettare che la pioggia spiova prima di poter recuperare la creatura.
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martedì 6 luglio 2010
Eurodisneiana - Singing in the rain
by
pio1976
mercoledì 23 giugno 2010
Eurodisneiana: felicità è vestirsi da Belle
by
pio1976
Il penultimo giorno al parco decidiamo di accontentare una volta di più Emma, e nel negozio del Disneyland Hotel le compriamo vestito (e guanti!) della sua principessa preferita.
Emma resiste al tentativo di lavaggio del cervello tentato dalla Graz (che invece preferiva quello di Aurora) e sceglie quello della zoofila Belle de La Bella e La Bestia.

Emma praticamente l'ha indossato per due giorni di fila, e abbiamo dovuto litigare per farle capire che, per affrontare il viaggio di ritorno, non era esattamente il vestito più comodo.
venerdì 18 giugno 2010
Eurodisneiana: Star Tours!
by
pio1976
L'ultimo giorno a Eurodisney ho mollato la famiglia e sono andato a fare l'unica attrazione per cui vale la pena entrare nel parco (scherzo): lo Star Tour di Star Wars.
Avevo dei bei ricordi di quando la feci nel 2004, in viaggio di nozze (Sì, parte del mio viaggio di nozze è stato a Eurodisney, so what?) ed era da quando siamo arrivati che cercavo una mezz'ora libera per smarcarmi dalla prole e farmi il viaggio interstellare.
Del resto ognuno ha le sue passioni: Emma ha le principesse, la Graz ha le scarpe, e io ho Star Wars.
In pratica, riassumendo l'attrazione; ti fai venti minuti di coda camminando in un hangar perfettamente ricostruito (con tanto di
Poi ti fanno accomodare in una navicella spaziale perfettamente ricostruita, entra uno steward della fantomatica compagnia aeropsaziale Star Tours e quindi, allacciate le cinture di sicurezza, parte un filmato sul megaschermo.
La navicella, grazie alla
All'entrata nel canalone mi sono sorpreso a sorridere come un ebete.
Se ti piace Star Wars non puoi assolutamente perdere questa attrazione, anche se, a mente fredda, è pazzesco come l'attrazione più futuribile del parco sia in realtà quella visivamente più datata.
I filmati introduttivi che ti fanno guardare finché fai la coda sono quanto di più vintage visto su uno schermo. Tipo che gli spezzoni dei film sono quelli originali, non restaurati digitalmente, e la proiezione sembra quella di un cineforum di periferia.
Basterebbe così poco per svecchiare il tutto, è assurdo che il parco non ci abbia pensato. Un videowall LCD decente, una svecchiata alle strutture stesse, che sono abbastanza fatiscenti, interno della navicella compreso.
E anche il filmato stesso dell'attrazione, a parte il fascino che esercita, è oggetivamente datato: la qualità è sinceramente pessima, e all'epoca del 3D basterebbero un po' di tecnologia e un paio di occhialini per decuplicare l'immedesimazione che già è notevole.
In ogni caso io mi sono divertito, e l'impressione è stata che, generazionalmente, i padri qui si divertano più dei bimbi.
mercoledì 16 giugno 2010
Eurodisneiana: Il Disneyland Hotel
by
pio1976
Per il nostro soggiorno eurodisneiano abbiamo scelto il Disneyland Hotel, l'hotel che fa praticamente da porta al parco di Eurodisney. Interni sfarzosi, servizio impeccabile, colazioni da favola (ci arriveremo).

La nostra camera prevedeva lettone King Size (praticamente ci si può dormire in due, entrambi messi a X, senza quasi toccarsi), lettino per la Carlonga e letto a una piazza e mezza per Emma.
Mobile TV (mai accesa in cinque giorni) e mobile Bar (mai aperto; a differenza dei minibar visti dal sottoscritto precedentemente, qui al posto di whiskini e bibite, il minibar pullulava di merendine e cioccolatini).
Poi bagno con vasca e doppio lavandino.
Chiaramente niente bidet, che son fransciòsi.
Comunque nell'hotel ci si sente davvero coccolati. Quanto coccolati?
Giusto per darvi l'idea, dopo averti rifatto il letto ti lasciano le monete di cioccolato sulle lenzuola.

La nostra camera prevedeva lettone King Size (praticamente ci si può dormire in due, entrambi messi a X, senza quasi toccarsi), lettino per la Carlonga e letto a una piazza e mezza per Emma.
Mobile TV (mai accesa in cinque giorni) e mobile Bar (mai aperto; a differenza dei minibar visti dal sottoscritto precedentemente, qui al posto di whiskini e bibite, il minibar pullulava di merendine e cioccolatini).
Poi bagno con vasca e doppio lavandino.
Chiaramente niente bidet, che son fransciòsi.
Comunque nell'hotel ci si sente davvero coccolati. Quanto coccolati?
Giusto per darvi l'idea, dopo averti rifatto il letto ti lasciano le monete di cioccolato sulle lenzuola.
martedì 15 giugno 2010
Eurodisney Day 1 - Cibo sano per Emma
by
pio1976
Qui sopra si pranza da Casey's Corner, su Main Street.
Ci trovi gli Hot Dog normali e i Big Cheddar Hot Dog come quelli della foto, non abbiamo ritrovato (purtroppo!) l'amato Big Chili Hot Dog che avevamo trovato nel 2004.
Purtroppo i fransciòsi non concepiscono la presenza della cipolla nell'hot dog, cosa per me irrinunciabile.
Se riesci a mangiarti tre Big Cheddar Hot Dog di fila l'ambulanza ti porta via e ti tengono in osservazione per 24h all'Hôpital Hôtel-Dieu.
Ci trovi anche le crocchette di pollo tipo Nugget del Mac, solo molto, molto più buone.
Ci trovi anche la tortina brownie, la cui densità ti impedisce di masticarla senza perderci dentro le otturazioni.
lunedì 14 giugno 2010
Eurodisneiana - intro: il volo
by
pio1976
Come sapranno molti di voi, i coniugi B. hanno qualche problema con gli aerei.
Nello specifico:
- Il sottoscrittova nel panic si caga add è un po' agitato PRIMA di salire in aereo.
- La Graz è terrorizz muore di paur è un po' agitata DURANTE il volo.
Quindi, di norma, PRIMA di salire in aereo io sono di pessimo umore e la Graz è tranquilla, mentre una DOPO essere saliti sull'aereo io mi metto tranquillo a leggere la gazzetta e la Graz invece è super agitata.
Il problema ulteriore è che la Graz, per tranquillizzarsi, deve chiacchierare a tutti i costi, per distrarsi. Oltre naturalmente a farsi di Tavor® in modo pesante.
Io invece sul volo non ho voglia di chiacchierare, anche perché, beh, cazzarola, io voglio leggere la Gazzetta.
Volando con le bimbe abbiamo scoperto che i figli hanno un enorme potere: DISTRAGGONO.
Io non ho avuto tempo di preoccuparmi prima del volo, perché dovevo cercare di occupare Emma che non faceva che correre qua e là per tutto il Marco Polo; la Graz invece non ha avuto tempo di preoccuparsi durante il volo perché doveva tenere occupato il Carlottibus. Poi il Carlottibus a metà volo si è addormentato e quindi la Graz è potuta finalmente tornare afarsi di Tavor© in modo pensate rilassarsi durante l'atterraggio.
Il fatto di essermi buttato sulla birra durante il volo (a stomaco vuoto) ha poi sicuramente aiutato i miei nervi.

Anche al ritorno tutto ok, Emma alzava le mani durante i vuoti d'aria come Kronk sul carrellino, io mi sono ributtato sulla birra, e quindi direi che la fobia del volo è stata brillantemente superata.
Nello specifico:
- Il sottoscritto
- La Graz
Quindi, di norma, PRIMA di salire in aereo io sono di pessimo umore e la Graz è tranquilla, mentre una DOPO essere saliti sull'aereo io mi metto tranquillo a leggere la gazzetta e la Graz invece è super agitata.
Il problema ulteriore è che la Graz, per tranquillizzarsi, deve chiacchierare a tutti i costi, per distrarsi. Oltre naturalmente a farsi di Tavor® in modo pesante.
Io invece sul volo non ho voglia di chiacchierare, anche perché, beh, cazzarola, io voglio leggere la Gazzetta.
Volando con le bimbe abbiamo scoperto che i figli hanno un enorme potere: DISTRAGGONO.
Io non ho avuto tempo di preoccuparmi prima del volo, perché dovevo cercare di occupare Emma che non faceva che correre qua e là per tutto il Marco Polo; la Graz invece non ha avuto tempo di preoccuparsi durante il volo perché doveva tenere occupato il Carlottibus. Poi il Carlottibus a metà volo si è addormentato e quindi la Graz è potuta finalmente tornare a
Il fatto di essermi buttato sulla birra durante il volo (a stomaco vuoto) ha poi sicuramente aiutato i miei nervi.

Anche al ritorno tutto ok, Emma alzava le mani durante i vuoti d'aria come Kronk sul carrellino, io mi sono ributtato sulla birra, e quindi direi che la fobia del volo è stata brillantemente superata.
Eurodisneiana - intro: bagagli
by
pio1976
La settimana scorsa l'allegra famiglia B. si è trasferita a Parigi Eurodisney per cinque giorni.
Nei prossimi post si tratterà del soggiorno e delle attrazioni, ma sono doverose un paio di premesse legate ai preparativi per la partenza.
La preparazione del bagaglio.
La Graz, che ha un Ph.D in "Occupare Spazio in Valigia Mettendo Le Cose a Caso", commette il gravissimo errore di riempire il Trolley Da Venti Chili senza prima interpellare il sottoscritto, che invece ha un Master in "Rompere i cogl Pignoleria Per Le Cose Piuttosto Inutili" ma soprattutto una laurea honoris causa in Tetris, e quindi soprattutto in base a quest'ultimo requisito ha effettivamente una certa autorità nell'ambito dell'organizzazione interna del bagagliio.
Inizio quindi a togliere tutto dal Trolley da Venti Chili e a rimettere dentro magliette e Tutto-Il-Resto con una precisione che ogni centimetro cubo di spazio viene riempito.
Facendo questo mi accorgo di due problemi:
Problema n. 1: Tutto-Il-Resto è composto da tutto quello che la Graz ritiene necessario per la nostra sopravvivenza aParigi Eurodisney, compresi:
- Aerosol Portatile (che non si sa mai in cinque giorni viene una crisi d'asma alla Mannara e magari lì non sono attrezzati),
- Molteplici Confezioni di Pappe Per Neonati Già Pronte (che poi magari lì nei supermercati non le trovo)
- praticamente una Farmacia Intera: in pratica siamo coperti per le patologie che vanno dal semplice raffreddore fino al Virus Ebola(ok, qui anch'io ho le mie colpe, dato che metà della Farmacia è composta da broncodilatatori, antistaminici e medicine per i miei mal di testa).
Problema n. 2: occupando ogni centimetro cubo di spazio libero, il Trolley da Venti Chili diventa il Trolley da Trenta Chili, e memori di quello avvenuto in Cina decidiamo che è meglio non rischiare e cercare di rientrare nei 23 chili del limite Air France. (Per chi non lo sapesse, in Cina, la nostra valigia era talmente pesante che un addetto ai bagagli si era talmenteincazzrisentito da prendere un pennarello indelebile nero punta grossa e siglare la suddetta valigia in pelle con un bel "FUCK YOU" a caratteri cubitali.)
Di conseguenza passiamo sette chili di roba dal trolley a uno zaino e il problema bagagli è risolto.
Il tutto condito dagli insulti che ci siamo tirati dietro quando:
- La Graz è tornata in salotto e mi ha visto togliere la roba e iniziare ad arrotolare compulsivamente le t-shirt.
- Io mi sono accorto che la Graz, per cinque giorni, voleva portarsi dietro tipo quattro paia di scarpe e dodici magliette (che non si sa mai, meglio portarsene qualcuna in più).
- La Graz si è accorta (solo una volta giunti a destinazione) che nella foga di toglere roba dalla valigia avevo eliminato tutte le canottiere della povera Emma, e calcolate che a Parigi c'era un ventaccio freddo (e qualche acquazzone) che ci ha obbligati a felpa e giacchetta due giorni su cinque.
- Io mi sono accorto che la Graz aveva messo in valigia non una bensì due spazzole ("beh, tu sei un uomo, cosa vuoi capire? c'è la spazzola normale e quella per stirare i capelli quando c'è troppa umidità!" ...stupido io a non averci pensato)
Nei prossimi post si tratterà del soggiorno e delle attrazioni, ma sono doverose un paio di premesse legate ai preparativi per la partenza.
La preparazione del bagaglio.
La Graz, che ha un Ph.D in "Occupare Spazio in Valigia Mettendo Le Cose a Caso", commette il gravissimo errore di riempire il Trolley Da Venti Chili senza prima interpellare il sottoscritto, che invece ha un Master in "
Inizio quindi a togliere tutto dal Trolley da Venti Chili e a rimettere dentro magliette e Tutto-Il-Resto con una precisione che ogni centimetro cubo di spazio viene riempito.
Facendo questo mi accorgo di due problemi:
Problema n. 1: Tutto-Il-Resto è composto da tutto quello che la Graz ritiene necessario per la nostra sopravvivenza a
- Aerosol Portatile (che non si sa mai in cinque giorni viene una crisi d'asma alla Mannara e magari lì non sono attrezzati),
- Molteplici Confezioni di Pappe Per Neonati Già Pronte (che poi magari lì nei supermercati non le trovo)
- praticamente una Farmacia Intera: in pratica siamo coperti per le patologie che vanno dal semplice raffreddore fino al Virus Ebola(ok, qui anch'io ho le mie colpe, dato che metà della Farmacia è composta da broncodilatatori, antistaminici e medicine per i miei mal di testa).
Problema n. 2: occupando ogni centimetro cubo di spazio libero, il Trolley da Venti Chili diventa il Trolley da Trenta Chili, e memori di quello avvenuto in Cina decidiamo che è meglio non rischiare e cercare di rientrare nei 23 chili del limite Air France. (Per chi non lo sapesse, in Cina, la nostra valigia era talmente pesante che un addetto ai bagagli si era talmente
Di conseguenza passiamo sette chili di roba dal trolley a uno zaino e il problema bagagli è risolto.
Il tutto condito dagli insulti che ci siamo tirati dietro quando:
- La Graz è tornata in salotto e mi ha visto togliere la roba e iniziare ad arrotolare compulsivamente le t-shirt.
- Io mi sono accorto che la Graz, per cinque giorni, voleva portarsi dietro tipo quattro paia di scarpe e dodici magliette (che non si sa mai, meglio portarsene qualcuna in più).
- La Graz si è accorta (solo una volta giunti a destinazione) che nella foga di toglere roba dalla valigia avevo eliminato tutte le canottiere della povera Emma, e calcolate che a Parigi c'era un ventaccio freddo (e qualche acquazzone) che ci ha obbligati a felpa e giacchetta due giorni su cinque.
- Io mi sono accorto che la Graz aveva messo in valigia non una bensì due spazzole ("beh, tu sei un uomo, cosa vuoi capire? c'è la spazzola normale e quella per stirare i capelli quando c'è troppa umidità!" ...stupido io a non averci pensato)
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