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martedì 8 novembre 2011

Amici che scrivono libri (seri)

by Carlo Manara
Dopo la pubblicità al libro di Nicolò Bonazzi (grazie alla quale PIECAR - il blog,ormai viaggia solo in business class, beve solo Dom Perignon e magia caviale Beluga come fosse emmemems) ci pregiamo di portare all'attenzione del nostro vasto pubblico la prima* fatica letteraria de La Maddi:



che come serietà dell'argomento andrebbe messo almeno a due post di distanza da tutto quello che riguarda La vendetta della terza linea.
A ben pensarci visto il livello medio di questo blog questa segnalazione sembra fuori luogo come Berlusconi al G20...


*che io sappia

giovedì 8 ottobre 2009

Recensioni! Recensioni!

by pio1976
La Vendetta della Terza Linea, opera prima del Dott. Nick (co-autore di questo magnifico blog che state visitando ora) inizia a mietere recensioni in giro per il web.

Ecco la -> recensione a cura di Sugarpulp.it.

venerdì 7 agosto 2009

E conquista la diretta nazionale!!!

by Nick

Nei mesi scorsi si è svolto un oscuro lavoro di lecchinaggio, corruzione, appalti truccati ed eco mafie. Ho sopportato le mansioni più umili con un forzato sorriso. Ho preso carne per altri, tappato buchi non miei, lasciato chiodi sparsi nel territorio, alimentato voci di corridoio false e tendenziose.

Ieri ho raccolto un po' di quanto finora seminato. Ho chiesto un piacere a qualcuno in alto.

Oggi...oggi si è aperto così:

Come diceva qualcuno: "E so' soddisfazioni, chezzo!!"

lunedì 27 luglio 2009

Nicolò Bonazzi - La vendetta della terza linea (con copertina di Manara!)

by Carlo Manara


E' finalmente in vendita il primo romanzo di Nicolò Bonazzi...ma cosa vedono questi stessi occhi di questa stessa faccia: che bella copertina! Ma chissà chi l'avrà disegnata! Un genio! Un Artista! Ma no ... è Carlo Manara!
---fine parte autocelbrativa---

Il libro che andrò immantinente ad acquistare lo recensirò appena letto, intanto un piccolo abstract:
Presentazione
Marco B. ha ventotto anni. Il suo curriculum vitae è quasi noioso, quel genere di noia che rende felici le mamme e i papà. Non ha una ragazza fissa. Lo conoscono tutti, non ha amici veri. Niente di più normale. Ma con Marco B. niente è normale. Niente è a caso.

Cinque persone da rintracciare. Cinque balordi da punire. Una vendetta lunga una vita. La vendetta della terza linea.


Per i fans e le groupies metto anche la biografia dell'autore:
Biografia
Nicolò Bonazzi nasce a Camposampiero nel 1976. Dopo il diploma si trasferisce a Trieste dove consegue la laurea in scienze della comunicazione. Ha lavorato presso numerose aziende televisive, collaborando come autore, presentatore e responsabile di diversi programmi. Attualmente vive e lavora a Padova.

Correte qui a comprarlo:
http://www.altromondoeditore.com/shop/home/detail/577

venerdì 19 dicembre 2008

Cavie: Alti e Bassi

by pio1976
A distanza di un paio d'anni ho recuperato la voglia di affrontare Cavie di Palahniuk, che avevo iniziato e poi mollato in favore di altro (ero in piena overdose da Palahniuk).

Recensione per immagini (come già fatto per per Gang Bang):

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Recensione per parole:

Difficile dare un giudizio sintetico su questo libro: la trama principale fa da sfondo a 23 brevi racconti narrati dai personaggi che compongono la compagnia di scrittori rinchiusi nella casa dove si svolge la storia [prendo fiato].

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Alla fine del libro l'impressione è che la trama principale sia una specia di pretesto per inserire i racconti in un contesto più generale, senza ricorrere alla forma della raccolta.

Quindi il giudizio finale, posto che lo stile di Palahniuk mi affascina sempre, non può che essere, come da foto, "Alti e Bassi".

Alcuni racconti sono scialbi, altri quasi geniali, e la trama principale si presta a riflessioni sulla società dell'Apparire ad Ogni Costo. Ma quasi nulla più.

Classifica aggiornata Palahniukesca (e finalmente completa) secondo me:

1°. Diary
2°. Rabbia
3°. Fight Club

4°. Survivor - Soffocare - Invisible Monsters
7°. Cavie - Ninna nanna

9° (ma è riduttivo, perché è davvero parecchio più brutto di quelli qui sopra): Gang Bang.

Fuori classifica Portland Souvenir e La Scimmia Pensa, La Scimmia Fa (è saggistica, e comunque tra i due meglio il secondo).

giovedì 4 dicembre 2008

La peperonata al Plutonio

by Carlo Manara

Un amico mi scrive e io volentieri pubblico:

Ciao,

in allegato a questa mail c'è un immagine: è la copertina di un libro. Dentro il libro ci sono un sacco di parole che, sebbene a prima vista possano sembrare disposte in ordine casuale, se lette in sequenza faranno apparire una storia. E' un curioso effetto ottico che ho elaborato negli ultimi anni, mi ha preso molte energie ma l'effetto è davvero sorprendente. Ho deciso di chiamare questo processo "lettura", e il libro "Una peperonata al plutonio". L'epilogo del romanzo, per semplificarne la visione, è a fumetti.

Di cosa parla?

Il secondo dei due è convinto che, in quella calda estate del 2000, all’Expoo di Hannover ci sia una donna ad attenderlo. Il primo dei due sa per certo di essere appena stato scaricato e che Hannover dista da Venezia 2050 km, deviazioni turistiche comprese. Il secondo farebbe volentieri a meno dei novecento chilometri di deviazioni proposti dal primo. Il primo ha uno sdoppiamento di personalità che proietta il suo alter ego nei campi di aviazione del Belgio della prima guerra mondiale. Il secondo si convince che, tutto sommato, la donna che lo attende ad Hannover non gli presenterà mai il conto dei chilometri. Il primo dei due si chiama Galeazzo e i suoi Neuroni stanno per abbandonarlo, letteralmente parlando. Il secondo dei due si chiama Michele e il suo cuore è già partito da tempo, metaforicamente parlando."

Tutto questo e molto altro ancora nel peggior romanzo rosa degli ultimi cinquant’anni.

“Una Peperonata al Plutonio”
di Ardo Quaranta
Giraldi Editore
pagine 207
Ordinabile in tutte le librerie

volete saperne di più: www.la-peperonata.it

Magari questo libro ti capiterà tra le mani, lo leggerai con piacere e lo regalerai ad un amico pensando: io l’ho conosciuto l’autore, sembrava uno normale, uno come tanti. Oppure ti disgusterà e lo regalerai al tuo acerrimo nemico dopo aver cosparso le pagine di polvere pirica.

Oppure ti scalderà nelle fredde sere invernali, quando fuori tira la bora e dentro casa una scoppiettante Peperonata brucia allegra nel camino.

Molteplici sono gli usi a cui si presta questo libro, quindi perché perderselo?

Inutile dire che da esordiente letterario posso contare su una macchina pubblicitaria di collaudata e spietata efficacia, che per convenzione chiameremo "passaparola".

Potete diffondere questa mail?

Grazie, buona lettura,

Ardo Quaranta

mercoledì 15 ottobre 2008

Gang Bang: fuffa.

by pio1976
Ho finito l'ultimo romanzo di Palahniuk, Gang Bang (per le critiche sulla veste grafica italiana vedere qui).

Recensione per immagini:
gigantesco buco nell'acqua

Recensione per parole:
Il libro parte bene, lo stile di Palahniuk è riconoscibile come sempre (trama inframezzata da aneddotica, questa volta riguardante il dorato mondo di Hollywood raccontato dalla voce di Cassie Wright). Il problema è, questa volta, il modo in cui viene raccontata la storia. Spesso Palahniuk utilizza degli artifici narrativi nei suoi libri: in Survivor tutto il libro è un grande conto alla rovescia (tanto che il numero delle pagine scorre al contrario), in Rabbia le vicende vengono narrate soggettivamente dai personaggi del libro (che infatti è definito una "biografia orale"), e anche qui la vicenda è narrata in prima persona dai 5 personaggi (3 partecipanti, la pornostar e l'assistente) che prendono parte all'evento che fa da sfondo al romanzo: una gang bang 600vs1.

Il problema è che lo stile di Palahniuk non varia troppo a seconda che parli uno o l'altro personaggio, e questa mancanza di varietà finisce per appiattire tutta la narrazione.

Metteteci una ridondanza di descrizioni di sequenze di film porno, e la noia arriva già nelle prime 100 pagine.

Il finale, poi, e non vi dico nulla per non rovinarvi la sorpresa, è sinceramente una Cagata Pazzesca.

Se volete iniziare a leggere qualcosa di Palahniuk non cominciate da questo, recuperatevi piuttosto Fight Club, Diary o Rabbia (recentemente uscito in edizione economica).

lunedì 13 ottobre 2008

Il carattere distruttivo. Walter Benjamin e il pensiero della soglia

by Carlo Manara


E' uscito il libro della Emmetì, che correremo tutti a comprare.

Descrizione:

La nostra cultura tende a rapportarsi alla tradizione e all'avvenire in forma schizofrenica, dando luogo a una serie di polarità inconciliabili. O viene a trovarsi sbilanciata verso il passato - e, dunque, a proseguire nella commemorazione della tradizione fino agli esiti più disastrosi che ciò comporta (pensiamo ai fondamentalismi) - o verso il futuro, inteso come cancellazione nella forma della demolizione. Attraverso il concetto di "carattere distruttivo" Walter Benjamin insegna non solo a rapportarsi in modo nuovo con la nostra memoria, il nostro passato, la nostra tradizione, ma anche a comprendere le nozioni di passaggio, soglia, transizione. Egli propone un concetto "positivo" di distruzione, che non comporta la cancellazione totale di ciò che prima esisteva, ma rivela la traccia di quella facoltà conservativa per eccellenza a cui diamo il nome di memoria. Lo spazio in cui opera il carattere distruttivo è lo spazio dello sconfinamento, della possibilità del cambiamento e dell'emancipazione; lo spazio in cui è possibile tenere insieme passato e futuro, memoria e redenzione.

Ecco, magari per il capire quello che c'è scritto facciamo un'altra volta...

martedì 7 ottobre 2008

Gang Bang di Palahniuk (usato come pretesto per inalberarmi sulla questione delle copertine dei libri italiani)

by pio1976
Ieri sera mi sono fiondato a comprare Gang Bang, il nuovo libro di Chuck Palahniuk.

Per adesso sospensione di giudizio (...epochè? riminiscenze classiche da verificare...) sulla trama, dato che sono arrivato a meno della metà prima di crollare dal sonno, ma mi permetto di fare alcune considerazioni sull'edizione italiana.

Il titolo originale è Snuff, che in inglese sta per snuff movie, cioè un film in cui, in soldoni, l'omicidio filamto è reale e non recitato.

In italiano è stato tradotto in Gang Bang. Perché? Boh. Mi rifiuto di pensare che sia perché il pubblico sa cos'è una gang-bang meglio di quanto non sappia cos'è uno snuff movie.

O quanto meno mi pare strano che non abbiano lasciato il titolo originale, anche solo per una questione di coerenza stilistica con l'originale, che lasciava presagire già dal titolo quello che il lettore italiano scopre dalla seconda di copertina (o comunque alla fine del primo capitolo, quindi questo non è uno spoiler).

Secondo punto: la copertina.

La copertina originale è di Rodrigo Corral, sintetizza il mood del libro senza avere richiami espliciti al sesso, alla gang-bang che fa da scenario ecc. Da notare che la copertina è così com'è qui sotto: niente tipografia elementare per indicare autore o titolo.

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La copertina dell'edizione Italiana è un'illustrazione di Manuele Scalia, designer che collabora da un po' con la Mondadori e che evidentemente non ne ha ancora abbastanza di vedere l'etichetta di titolo e autore piazzata nel bel mezzo delle sue illustrazioni.

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Il disegno richiama atmosfere da locandina vintage, ma ha bisogno di riferimenti testuali espliciti (1 woman vs. 600 men!, lo strillo "finalmente il romanzo sulla pornografia che tutti ci vergognavamo di aspettare", l'etichetta "adults only" francamente inguardabile) per essere inquadrata nella storia che va a rappresentare.

Ma perché in Italia c'è il brutto vizio di uniformare e rendere piatta la copertina di un libro in funzione non della riconoscibilità non del libro (o dell'autore), ma della collana in cui viene pubblicata?

In particolare Strade Blu è una collana che da questo punto di vista ha sempre sacrificato la grafica della copertina in funzione della immediata riconoscibilità della collana. Esempio clamoroso: Rabbia (sempre di Palahniuk: disegno astratto, etichettona posta al centro della copertina, che copre un buon 50% dell'immagine - ok, è astratto, direte voi. Embè?). Cambiate a Rabbia il titolo e l'autore nel pacchettino dell'etichetta e potrebbe essere un qualsiasi altro libro :-).

All'estero è tutto molto diverso (In Italia solo la Rizzoli - con la collana Exploit - sta facendo un ottimo lavoro, sperando che l'esperimento non si sia arenato dopo le prime uscite).

All'estero l'immagine dela copertina non è solo un'immagine di sfondo, è parte della copertina. A volte si sostituisce addirittura al titolo del libro: chi mai potrebbe proporre in Italia una copertina come questa (il titolo del libro in questione è ovviamente One Red Paperclip)?

In Italia l'immagine della copertina a volte è semplicemente una foto buttata là, o un disegno che può richiamare alla mente la tematica del libro che va ad illustrare. Il lavoro tipografico non esiste. Tutti i titoli sono scritti con il font della collana editoriale. Non c'è fantasia.

Per tutti i curiosi, segnalo questo sito in cui troverete molti esempi di creatività e di bella grafica per le copertine dei libri.

lunedì 29 settembre 2008

Varie Weekend 27-28.09.2008

by pio1976
1. Abbiamo vinto il derby (abbiamo nel senso di p!O).

2. Abbiamo perso il derby (abbiamo nel senso di Ca.Ma.)

3. Ho passato la mattina e il primo pomeriggio di domenica al mercatino dell'antiquariato di Piazzola Sul Brenta, non proprio una cosa da divertirsi come dei matti... oltrettutto l'unica bancarella di fumetti che ho trovato cercava di spacciarmi come raro il texone di Magnus.

Due cose divertenti trovate al mercatino:

Questa abbinata:

Feet off!


e poi... i libri gioco!! Lupo solitario!!! Incredibile! Che tuffo nel passato!!!

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4. Ho visto le prime due puntate della terza stagione di Heroes (oddio, non male, ma la sensazione è che stiano mettendo un po' troppa carne al fuoco...) e le prime due puntate di Fringe, la nuova creatura di JJ Abrams (piaciuto molto, diversi elementi comuni a X-files, ma poi forse nemmeno molti punti in comune).

5. Ho trovato sul blog di Luca Enoch una cosa riguardante la riforma Gelmini che mi ha dato da pensare.

6. Ma soprattutto: ho vinto il derby.

Buona notte.

giovedì 20 dicembre 2007

Rizzoli Exploit

by pio1976
La Rizzoli presenta una nuova collana che debutta in questi giorni nelle librerie: la collana Exploit parte con sette titoli e ha la peculiarità di riproporre alcuni capolavori sotto una veste grafica completamente rinnovata.

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La copertina di Toffolo per le Poesie di Neruda

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La copertina de Il Secolo Breve, disegnata da Gipi.

Le illustrazioni di copertina sono state affidate al gotha dell'illustrazione italiana e mondiale, da Hennie Haworth fino a due fra gli autori che mi piaccioni di più: Davide Toffolo e Gipi.

Poco tempo fa facevo notare qui e sul blog della Babs (ebbene sì! Il morbo del blog si diffonde!) quanto fossero brutte le copertine dei libri italiani, di quanto facciano affidamento su schemi compositivi abbastanza banali e schematici (titolo e autore centrati, poca fantasia, poca grafica), e di come invece le copertine dei libri delle case editrici inglesi e americane siano invece mlto più creative e dinamiche e grafiche.

Qualcosa sta iniziando a cambiare anche da noi... speriamo sia la volta buona!

venerdì 14 dicembre 2007

Feltrinelli Reloaded

by pio1976
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Ieri sera, tornando a casa, mi sono fermato da Feltrinelli. ("esticazzi!", diranno i miei piccoli lettori...)

Tutto regolare, senonché mi sono accorto che... hanno trasformato la libreria*!!

Addio passaggi stretti grazie ai banchetti a centro sala più stretti(con il passeggino era un casino farsi largo tra la folla...), finalmente hanno portato al piano terra i libri per i bambini (prima, senza ascensore, con il passeggino era un casino), ma soprattutto: hanno inglobato Feltrinelli International, alzando il negozio di un piano (e con il passeggino sarebbe un casino, se non avessero messo l'ascensore).


Una rampa di scale ed ecco un mezzo paradiso: libri, riviste (oh, yes! Kecco, anche musicali) e fumetti in lingua originale.

E, a proposito di fumetti, ecco la promozione in atto**:

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La quantità di libri inglesi*** che c'era da Feltrinelli International non era nemmeno la metà di quelli che si trovano nella nuova area.

E si trova di tutto, compresi i miei autori preferiti (Gaiman, Hornby, Haddon, Welsh e compagnia bella...).


Anche il reparto Arte & Fotografia & Arti Minori è stato trasportato al piano primo, e ne ha guadagnato anch'esso in spazio.


Eccellente, non c'è che dire!

*probabilmente sono l'ultimo scemo della terra, ma non sapevo che il cambiamento sarebbe avvenuto in questi giorni...

**per i parenti e amici più prossimi: uno a scelta tra Laika e Tomine va bene, grazie...

***ancora una volta mi rendo conto di quanto la grafica di copertina dei tascabili stranieri sia più bella di quella dei tasacabili italiani. Un po' di fantasia anche da noi non guasterebbe...


lunedì 5 novembre 2007

aNobii

by pio1976
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Aiutatemi.

Sono entrato nel tunnel di Anobii (un sentitissimo grazie a miss_gruviera che trovate come new entry nei link ai blog amigos).

In puro stile web 2.0, Anobii vi permette di tenere in ordine i vostri libri e di scoprire nuove letture, grazie al solito sistema di tag, commenti incrociati e link ad altri utenti con i vostri stessi gusti.

Il vantaggio ENORME è dato ovviamente dalla semplicità: non dovete andare in cerca della foto della copertina o di altri dati: vi basterà infatti immettere il codice ISBN e troverete la pappa pronta.

Consigliatissimo, soprattutto per i maniaci ossessivo-compulsivi come me che hanno bisogno di catalogare tutto.

Vi rimando alla mia pagina, ovviamente è *work in progress* ;-)

...sta a vedere che dopo Flickr vi attacco pure il morbo di Anobii... :D ...Ho in mente già una paio di persone che non aspettavano altro... vero, sorellona?

Piccolo appunto linguistico: ma nessuno ha detto ai creatori del servizio che in Italia suona malino, ANObii? (Che poi è lo stesso errore del Partito Democratico... chi glielo spiega a Veltroni che in Francia PD si pronuncia PèDè?)

sabato 27 ottobre 2007

Wu Ming e 300

by pio1976
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Interessantissima disquisizione storico-socio-politica di Wu Ming sul film 300.

La trovate qui.

Se non avete voglia di leggere tutta la pagina potete ascoltare la lezione in mp3 direttamente da questa pagina.

Davvero interessante.

venerdì 28 settembre 2007

Alluminio

by pio1976
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E' con immenso piacere che vi segnalo il primo romanzo (spero di una lunga serie!) di Luigi Cojazzi, amico di amici (e quindi amico) e compagno di calcetti nel periodo più spensierato di molti di noi: il ginnasio *barra* liceo.

Sono davvero molto curioso.

Nota da grafico spaccacapelli e rompimaroni: passi il minuscolo del titolo, ma le iniziali di nome e cognome dell'autore in minuscolo, sulla copertina, nun se possono proprio guarda'... ("lasciatelo parlare... lasciatelo dire... è fissato con queste menate tipografiche...")

lunedì 3 settembre 2007

Letture estive / libri

by pio1976
Ho approfittato della vacanza per "smaltire" un paio di libri della pila che si accumula sul mio comodino... Mai scelta fu più azzeccata:

1. Bilico, di Paola Barbato.

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Giallazzo come non ne leggevo da anni, atmosefere a metà tra Dexter e Almost Blue, è la storia della caccia a uno spietato serial killer da parte della dottoressa Giuditta Licari e del distretto di polizia in cui lavora come collaboratrice.

L'autrice è nella scuderia degli autori di Dylan Dog, e già si era fatta apprezzare per aver riportato in auge le storie dell'Indagatore dell'Incubo, dopo un periodo che definire di magra è davvero riduttivo. Sclavi scriveva bene (Non è Successo Niente era davvero bello), ma la Barbato scrive *davvero* Bene.



2. Cunnilingusville di Augusten Borroughs.

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Vita vera e peripezie amorose di un pubblicitario gay.
Sembra una cosa un po' già sentita, ma vi garantisco che in alcuni punti mi sono sorpreso a sganassare rumorosamente. Scrittura veloce e molto molto divertente. Ora credo che recupererò anche* Correndo con le Forbici Mano, da cui mi pare abbiano tratto anche un film, che narra dell'infanzia e dell'educazione dell'autore, tra madri alcolizzate e scenari da emergenza sociale.

* Ho questo difetto che quando trovo un autore che mi piace ho il bisogno di leggere il più possibile di quell'autore; a volte prendo delle sonore cantonate (ho letto un sacco di libri inutili di Irvine Welsh, dopo gli ottimi Acid House e Trainspotting); a volte invece mi va di lusso, quando trovo l'Autore Giusto (tipo Palahniuk, o quel genio di David Foster Wallace).

lunedì 11 dicembre 2006

Educational

by pio1976
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La cosa divertente di questo libro (che potete sfogliare cliccando sull’immagine qui sopra) sono le illustrazioni *molto molto* vintage.

La cosa inquietante è sono certo che ce ne fosse una copia a casa mia, sistemata strategicamente in uno scaffale basso, e quindi accessibile alla curiosità dei più piccini (mia sorella potrà confermare).

venerdì 7 luglio 2006

I Pirati!

by Carlo Manara

Ho appena finito di leggere:
La vera storia del pirata Long John Silver

Voto: 8

L'idea alla base del libro è intrigante: l'autobiografia della vita di Long John Silver, il pirata dell'Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson scritta di suo pugno.
Premetto di non aver letto il romanzo di Stevenson, ma ho trovato questo romanzo veramente bello. L'atmosfera 'piratesca' che non mi aveva mai affascinato particolarmente, qui mi teneva incollato alle pagine dove si susseguivano vicende e personaggi incredibili.
Talmente incredibili che quando ho scoperto che erano esistiti davvero sono rimasto di sasso. Leggere per credere.

E a proposito di pirati vi sottopongo anche questa bella galleria del bravo Gipi:
http://www.bacidallaprovincia.com/pirati/


Arr!


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