Ecco, io sul referendum nucleare la penso quasi come Makkox (non sapete chi è Makkox? Riparate subito!). (Il "quasi" deriva -anche e non solo- da qui, e poi da qui, e poi soprattutto da qui, e da altre molte cose)
Per i due quesiti sull'acqua rimando al post di Giacomo Brunoro, che nel suo blog ha linkato due approfondimenti interessanti: link -> referendum su (Ex) Zona San Siro.
Poi c'è anche il quesito numero 4 (forse quello di cui si è parlato meno, in questi giorni), quello che riguarda più direttamente il premier: quello sul legittimo impedimento. Un SÌ, in questo caso, con cui il cittadino può intervenire direttamente su uno dei tanti privilegi che si sentono citati al bar nei discorsi "eh, sì ma i politici..."
Riassumendo...
I quesiti sull'acqua sono troppo tecnici? Comprensibile, non ritirare la scheda.
ti hanno lavato il cerv Sei un berlusconiano convinto e credi che il legittimo impedimento sia cosa buona e giusta? Bravo mon Non ritirare la scheda.
Ma la scheda sul nucleare... rileggi la vignetta di Makkox. ;-)
Raggiungere il quorum sarà difficilissimo, comunque.
Sperèm. BONUS: CORRADO GUZZANTI! (grazie a scriptabanane per la segnalazione)
Strano che questo bel documentario non sia arrivato in Italia, proprio quest'anno...
Strano? STRA-NIS-SI-MOOO! [sarcasmo] (dovrebbero ideare un emoticon, per il sarcasmo).
Locandina!
Imdb liquida la pratica sinossi riducendo il tutto a "A documentary on the safety of nuclear storage".
In realtà Into Eternity è molto di più: è la storia di come in Finlandia, e più precisamente ad Olkiluoto, stiano costruendo ("scavando" sarebbe più corretto) questo gigantesco deposito sotterraneo per conservare le scorie radioattive. Ma questo è solo il prologo.
BONUS! Educational piecar! Scopri come stanno facendo!
Una volta ultimato (e riempito di scorie), il deposito verrà chiuso e sigillato nel 2120, e dovrà conservare le scorie per 100 mila anni.
Perché 100 mila anni? Perché, detto in soldoni, è quanto ci mettono le scorie radioattive a diventare innocue (alla faccia dell'energia pulita).
100. MILA. ANNI.
Aspetta aspetta, in che anno siamo? 2011? Ecco. Bisogna immaginarsi il 102011. Che fa strano anche solo a scriverlo, adesso.
Alla luce di questo dato temporale scienziati, politici e tecnici vengono interrogati sulle domande che ci si è dovuti porre per mettere in atto un progetto del genere.
Domande tipo: "tra - che so - altri 2000 o 5000 anni la società come sarà? L'uomo avrà i mezzi per rendere innocue (o magari riutilizzare) le scorie?"
E ancora, mettiamo che l'umanità venga spazzata via, che ne so, tra 15.000 anni, e poi un'altra forma di vita (o magari gli stessi umani che nel frattempo sono andati a vivere su altri pianeti) tornasse sul posto, sarebbe meglio "dimenticare" il deposito in modo che nessuno possa accedervi? Oppure sarebbe meglio, a scanso di equivoci, mettere dei cartelli per avvisare del pericolo? E in questo caso, graficamente, come si potrebbe illustrare il pericolo in modo che chi dovesse leggere i cartelli di pericolo non sia "incuriosito" e portato quindi a scoperchiare una cosa potenzialmente molto pericolosa?
Documentario quindi molto interessante per capire quanto l'energia sbandierata da molti come pulita, proprio pulita pulita, alla fine, non lo sia.
Segnalo che (finché dura) su youtube è possibile vedere tutto il documentario, diviso in cinque parti, sottotitolato in italiano, a questo indirizzo.
Nota a margine: se poi uno ci pensa (scavi sotterranei per chilometri, claustrofobia, 100.000 anni nel futuro) questo documentario fornisce tanti di quegli spunti per videogiochi e film di fantascienza...