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lunedì 16 gennaio 2017
Paper Girls vol. 1
by
pio1976
Posto che comprerò al 100% il secondo volume, perché la trama è sufficientemente intrigante e soprattutto perché mi piace molto come scrive Brian K. Vaughan, non ho trovato nel volume in questione quel CAPOLAVORO! FIGATA! BEST OF 2016! di cui tutti parlano.
Sarà che, con Stranger Things a fare da apice per stile e successo commerciale, nell’ultimo anno gli anni '80 alla Goonies etc. hanno avuto una recrudescenza (termine che non uso a sproposito) esagerata*, ma inizio già a non poterne più di bande di ragazzini/e sulle bicilette che vanno in cerca di misteri e sbattono la fronte sul soprannaturaleuuuuuuUUUU.
Insomma, in breve: bravo (e furbo) BKV, bei disegni di Cliff Chiang, edizione Bao cartonata ottima.
*Voglio dire: a questo punto manca solo, nelle sale, un film fantasy con i caschi da football al posto degli elmi e la colonna sonora fatta coi sintetizzatori e abbiamo completato il giro.
Di buono c'è che di questo passo torneranno anche i '90, il grunge, Seattle e i camicioni a quadrettoni sopra la t-shirt. Di cattivo c'è - ovviamente - che poi torneranno anche i '00 (e così via, balzando di luogo comune in luogo comune "quando ero giovane io era tutto fighissimo" VS "i giovani di oggi e i tempi moderni sono lammerda").
Paper Girls Vol. 1
Testi dii Brian K. Vaughan
Disegni di Cliff Chiang
Bao Publishing, 2016
144 pagine a colori, € 18
martedì 3 novembre 2015
Lucca Comics and Games 2015 - Gli autori
by
pio1976
Giovedì e venerdì scorso sono andato a Lucca Comics. Che per me è Disneyland.
Qui sotto potete vedere una piccola selezione degli autori incontrati in questi due giorni.
Ad alcuni autori incontrati, invece, non ho fatto foto: o perché c'era troppa gente, o perché invece di scattare... ho chiacchierato.
Qui sotto potete vedere una piccola selezione degli autori incontrati in questi due giorni.
Ad alcuni autori incontrati, invece, non ho fatto foto: o perché c'era troppa gente, o perché invece di scattare... ho chiacchierato.

giovedì 15 novembre 2012
Comprate e leggetene tutti
by
pio1976
Nel periodo d'oro del fumetto da edicola, e cioè quando Dylan Dog arrivava a vendere più di 600.000 copie al mese, io lasciavo a Mauro dell'edicola di Piazza Duomo praticamente il 90% della mia paghetta, tra Dylan Dog, Martin Mystere, Nathan Never, Nick Raider e chi più ne ha più ne metta.
Poi, per un motivo o per l'altro, mi sono progressivamente disamorato di tutte le serie, pressapoco dalla fine di Napoleone (2006) in poi, con qualche rarissia eccezione (Magico Vento e Gea, qualche albo di Dylan Dog comprato più per l'autore di turno che non per l'affezione al personaggio).
Ebbene, in questi mesi (e sopratutto in questi giorni) il mondo del fumetto in edicola è di nuovo in fermento, e giusto oggi mi ha visto tornare da Mauro quasi con lo stesso entusiasmo di quando, nel lontano marzo del 1988, acquistai la mia prima copia di un Bonelli (per la cronaca, era il numero 18 di Dylan Dog, "Cagliostro").
Perché tutto questo entusiamo? Perché La Bonelli ha dato inizio (in un caso: Le Storie) e seguito (nell'altro caso: Romanzi a Fumetti Bonelli) a due iniziative moooooolto interessanti: si tratta di volumi one-shot con un comparto artistico notevole, e - cosa da non sottovalutare - con la convenienza che solo Bonelli può garantire, dal punto di vista dei prezzi.
Oggi, nella fattispecie, mi sono fiondato in edicola per accaparrarmi:

1. La Redenzione del Samurai, di Recchioni e Accardi (114 pagine, € 3,50)

2. Sul Pianeta Perduto, di Serra e Bacilieri (e basterebbe il secondo nome, per quanto mi riguarda, per comprare a scatola chiusa... no, dico... 288 tavole di Bacilieri a € 9,50).
Ma non solo di Bonelli vi volevo parlare: proprio oggi esce nelle edicole l'edizione economica di The Walking Dead!!! Che rappresenta un piccolo evento, nel suo genere.

I tipi della Saldapress (sempre siano lodati), parallelamente alla pubblicazione dei TP che va avanti ormai da 13 volumi, portano in edicola, ripubblicando dall'inizio e in un mensile da 96 pagine a € 2,90 (quindi esattamente in linea con i prezzi Bonelli), una delle migliori serie a fumetti degli ultimi tempi.
Quindi, a tutti quelli che in questi anni mi hanno chiesto se la serie televisiva è meglio del fumetto, e non sono convinti del tutto della mia risposta (che è "ahahhaha col cazz No."), e a tutti gli altri, appassionati di zombie e non, posso solo consigliare CALDAMENTE di comprare The Walking Dead.
...mi sa che l'edicola di Piazza Duomo tornerà prepotentemente ad essere una tappa regolare dei miei giri in centro...
Poi, per un motivo o per l'altro, mi sono progressivamente disamorato di tutte le serie, pressapoco dalla fine di Napoleone (2006) in poi, con qualche rarissia eccezione (Magico Vento e Gea, qualche albo di Dylan Dog comprato più per l'autore di turno che non per l'affezione al personaggio).
Ebbene, in questi mesi (e sopratutto in questi giorni) il mondo del fumetto in edicola è di nuovo in fermento, e giusto oggi mi ha visto tornare da Mauro quasi con lo stesso entusiasmo di quando, nel lontano marzo del 1988, acquistai la mia prima copia di un Bonelli (per la cronaca, era il numero 18 di Dylan Dog, "Cagliostro").
Perché tutto questo entusiamo? Perché La Bonelli ha dato inizio (in un caso: Le Storie) e seguito (nell'altro caso: Romanzi a Fumetti Bonelli) a due iniziative moooooolto interessanti: si tratta di volumi one-shot con un comparto artistico notevole, e - cosa da non sottovalutare - con la convenienza che solo Bonelli può garantire, dal punto di vista dei prezzi.
Oggi, nella fattispecie, mi sono fiondato in edicola per accaparrarmi:

1. La Redenzione del Samurai, di Recchioni e Accardi (114 pagine, € 3,50)

2. Sul Pianeta Perduto, di Serra e Bacilieri (e basterebbe il secondo nome, per quanto mi riguarda, per comprare a scatola chiusa... no, dico... 288 tavole di Bacilieri a € 9,50).
Ma non solo di Bonelli vi volevo parlare: proprio oggi esce nelle edicole l'edizione economica di The Walking Dead!!! Che rappresenta un piccolo evento, nel suo genere.

I tipi della Saldapress (sempre siano lodati), parallelamente alla pubblicazione dei TP che va avanti ormai da 13 volumi, portano in edicola, ripubblicando dall'inizio e in un mensile da 96 pagine a € 2,90 (quindi esattamente in linea con i prezzi Bonelli), una delle migliori serie a fumetti degli ultimi tempi.
Quindi, a tutti quelli che in questi anni mi hanno chiesto se la serie televisiva è meglio del fumetto, e non sono convinti del tutto della mia risposta (che è "
...mi sa che l'edicola di Piazza Duomo tornerà prepotentemente ad essere una tappa regolare dei miei giri in centro...
venerdì 2 dicembre 2011
Alfredino Vermicino by Akab
by
pio1976

Un fumetto bellissimo di akab, clicca qui o sull'immagine per leggerlo.
Per i più giovani: la vicenda narrata è quella di Alfredo Rampi.
Si ringrazia Andrea G. Ciccarelli per la segnazione via Facebook.
martedì 12 luglio 2011
Coconino Omnibus: il modo migliore per spendere 11,90 euro
by
pio1976

La Coconino Press inaugura la collana Omnibus con due volumi:
- uno dedicato a Davide Toffolo che raccoglie tutte le storie dei Cinque Ragazzi Morti;
- l'altro dedicato a Gipi, che raccoglie tre dei suoi libri precedentemente pubblicati dalla casa editrice bolognese: Esterno Notte (racconti brevi), S. e La Mia Vita Disegnata Male (che ai tempi avevamo recensito sul blog).
No, dico: con meno di 12 euro vi portate a casa 378 pagine di Gipi.
(o 488 pagine di Toffolo).
Vedremo i prossimi titoli della collana, ma se il buon giorno si vede dal mattino, evidentemente, sarà un bellissimo giorno (soprattutto considerando il parco autori pubblicato da Coconino).
lunedì 23 maggio 2011
sevincepisapia & striscialamoratti
by
pio1976
Segnalo che, per accompagnare l'ultima settimana di campagna elettorale prima del ballottaggio per le amministrative di Milano, un gruppo di fumettisti e vignettisti ha accolto l'appello di Matteo Stefanelli e ha contribuito alla nascita di due blog "gemelli":
- sevincepisapia
- striscialamoratti
"Per tutta la settimana che ci avvicina al ballottaggio, i due blog - uno dedicato a Pisapia, ed uno alla Moratti - offriranno strisce inedite di oltre una ventina di autori - da Massimo Giacon a Pierz, da Giacomo Nanni a Laura Scarpa, dai Persichetti Bros a Roberto Recchioni - con cui commentare, giocare e seguire la prospettiva di un cambiamento che, per alcuni di noi, porta con sé un'energia e una prospettiva decisamente...fuori dal Comune (che è una battuta, ma anche un auspicio)." (dal comunicato stampa riportato sul blog del Rrobe).
L'iniziativa è aperta a tutti, maggiori dettagli li trovate in questa pagina.
- sevincepisapia
- striscialamoratti
"Per tutta la settimana che ci avvicina al ballottaggio, i due blog - uno dedicato a Pisapia, ed uno alla Moratti - offriranno strisce inedite di oltre una ventina di autori - da Massimo Giacon a Pierz, da Giacomo Nanni a Laura Scarpa, dai Persichetti Bros a Roberto Recchioni - con cui commentare, giocare e seguire la prospettiva di un cambiamento che, per alcuni di noi, porta con sé un'energia e una prospettiva decisamente...fuori dal Comune (che è una battuta, ma anche un auspicio)." (dal comunicato stampa riportato sul blog del Rrobe).
L'iniziativa è aperta a tutti, maggiori dettagli li trovate in questa pagina.
mercoledì 2 febbraio 2011
Manuele Fior vince ad Angoulême
by
pio1976
Manuele Fior ha vinto, con il fumetto Cinquemila chilometri al secondo (qui la recensione di piecar), il premio Fauve d'or - Prix du Meilleur Album 2011 al Festival d'Angoulême.
In ambito fumettistico, è come se un film italiano avesse vinto l'Oscar per il miglior film. Non miglior film straniero, eh. Proprio miglior film.
Perché il Festival di Angoulême è uno dei più importanti del mondo (wikipedia dice il secondo dopo il Comiket di Tokyo) e perché il fumetto, in Francia, ha una considerazione che forse non ha in nessun'altra parte del mondo.
Quanti quotidiani italiani hanno dato la notizia? Nessuno.
Neanche un trafiletto in cultura. Nicht. Nada.
E questo vi dà un po' la misura di quanto venga considerato, in Italia, il fumetto.
Sul sito del festival trovate tutti i premiati dell'edizione 2011 del festival.
Se poi volete avere un'idea del prestigio del premio, andatevi a vedere i vincitori delle passate edizioni.
In ambito fumettistico, è come se un film italiano avesse vinto l'Oscar per il miglior film. Non miglior film straniero, eh. Proprio miglior film.
Perché il Festival di Angoulême è uno dei più importanti del mondo (wikipedia dice il secondo dopo il Comiket di Tokyo) e perché il fumetto, in Francia, ha una considerazione che forse non ha in nessun'altra parte del mondo.
Quanti quotidiani italiani hanno dato la notizia? Nessuno.
Neanche un trafiletto in cultura. Nicht. Nada.
E questo vi dà un po' la misura di quanto venga considerato, in Italia, il fumetto.
Sul sito del festival trovate tutti i premiati dell'edizione 2011 del festival.
Se poi volete avere un'idea del prestigio del premio, andatevi a vedere i vincitori delle passate edizioni.
martedì 1 febbraio 2011
Chris Ware talks
by
pio1976
"Yeah, I mean, fundamentally, [making comics] it’s an art of composition, the same way that, if you’re a musician or a composer especially, you’re trying to compose something that is coherent and holds together, the same way that our memories are coherent and hold together, but our experiences are not. We take in our experiences and then put them together in a way that makes sense to our personalities and explains our lives and our friends. But the experience itself can be very incoherent and sort of uncomfortable. I guess that sounds pretentious. I should just be telling dumb jokes".
Segnalo, per gli appassionati, una bella intervista di Chris Ware, l'autore di Jimmy Corrigan: il ragazzo più in gamba sulla terra, pubblicata sul sito di TCJ.
Prima parte
Seconda Parte
mercoledì 21 aprile 2010
lunedì 1 febbraio 2010
The Losers
by
pio1976
Il fumetto è una delle migliori serie Vertigo di sempre (5 TP, in Italia sono stati pubblicati dalla Magic Press - i primi tre - e dalla Planeta de Agostini - gli altri due)
Volete farvi un'idea? Scaricatevi gratis il n°1 della serie, cliccando qui (grazie Vertigo Comics)
Spero davvero che il film sia all'altezza.
Una nota negativa al volo (negativa si fa per dire...): Zoe Saldana è davvero troppo piùfiga bella di quanto fosse nel fumetto il personaggio di Aisha.

Ma vabbè, dai, chiuderemo un occhio.
Volete farvi un'idea? Scaricatevi gratis il n°1 della serie, cliccando qui (grazie Vertigo Comics)
Spero davvero che il film sia all'altezza.
Una nota negativa al volo (negativa si fa per dire...): Zoe Saldana è davvero troppo più

Ma vabbè, dai, chiuderemo un occhio.
giovedì 21 gennaio 2010
[RECE] Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra
by
pio1976
Mi sbilancio? Se non è il miglior fumetto che abbia mai letto, poco ci manca.
Attendevo con ansia questo volume: dopo averne sentito parlare in lungo e in largo come di un vero capolavoro, finalmente è uscito anche in Italia Jimmy Corrigan.
Dire che ne sono rimasto strabiliato è dire poco.
Uno prende in mano il volume e la prima cosa che salta all'occhio è, chiaramente, l'impaginazione "folle" delle tavole.

A uno verrebbe da pensare: ok, sarà molta forma e poca sostanza.
E qui viene il bello.
Chris Ware imbastisce una storia toccante (in parte autobiografica), che attraversa quattro generazioni per raccontare abbandoni, relazioni, amori e illusioni.
Ci sono pagine che colpiscono al cuore da quanto sono poetiche e da quanto sono in grado di trasmetterti Sensazioni.
Le invenzioni grafiche sono incredibili, la composizione della tavola lascia a bocca aperta a ogni pagina girata.
Interessante anche la postfazione di Ware, in cui rivela diversi particolari sulla genesi di questo volume.
Altra cosa notevole: l'adattamento per l'edizione italiana. Il volume è semplicemente perfetto*.
Lodi sperticate a traduzione, editing e lettering: hanno fatto un lavoro eccezionale.
Da rimanere a bocca aperta (una volta di più).
Non ho ancora scritto la parola magica, e allora eccola qui: Capolavoro.
* Non oso immaginare cosa sarebbe successo se a pubblicarlo fosse stata la Planeta de Agostini. XD
Attendevo con ansia questo volume: dopo averne sentito parlare in lungo e in largo come di un vero capolavoro, finalmente è uscito anche in Italia Jimmy Corrigan.
Dire che ne sono rimasto strabiliato è dire poco.
Uno prende in mano il volume e la prima cosa che salta all'occhio è, chiaramente, l'impaginazione "folle" delle tavole.

A uno verrebbe da pensare: ok, sarà molta forma e poca sostanza.
E qui viene il bello.
Chris Ware imbastisce una storia toccante (in parte autobiografica), che attraversa quattro generazioni per raccontare abbandoni, relazioni, amori e illusioni.
Ci sono pagine che colpiscono al cuore da quanto sono poetiche e da quanto sono in grado di trasmetterti Sensazioni.
Le invenzioni grafiche sono incredibili, la composizione della tavola lascia a bocca aperta a ogni pagina girata.
Interessante anche la postfazione di Ware, in cui rivela diversi particolari sulla genesi di questo volume.
Altra cosa notevole: l'adattamento per l'edizione italiana. Il volume è semplicemente perfetto*.
Lodi sperticate a traduzione, editing e lettering: hanno fatto un lavoro eccezionale.
Da rimanere a bocca aperta (una volta di più).
Non ho ancora scritto la parola magica, e allora eccola qui: Capolavoro.
* Non oso immaginare cosa sarebbe successo se a pubblicarlo fosse stata la Planeta de Agostini. XD
venerdì 11 dicembre 2009
[RECE] Come un guanto di velluto forgiato nel ferro
by
pio1976

Sottotitolo: Daniel Clowes deve evidentemente smetterla con la dimetiltriptamina.
Ok, Clowes di solito mi piace.
Penso che abbia un talento pazzesco nella narrazione delle piccole vicende della provincia americana e bla bla bla bla.
David Lynch ok, mi piace, e se mi piacesse davvero un casino forse scriverei una recensione così:
****
Recensione da Nerd Lynch-addicted:
*****
Bellissimo! Strano! Rimandi incorciati a personaggi che -wow!- sono troppo strani! Mistero! Stranezza! Inquietudine! Provincia americana! Daniel Clowes è bravo! E questo volume è bellissimo!
Anzi, no, di più: è sTraNisSimo!!!
-----
Invece, purtroppo, leggendo questo volume si rimpiange il "solito" Daniel Clowes.
Ok, apprezzo il coraggio di tentare un cambiamento deciso nello stile narrativo, ma così è forse un po' troppo... e quindi:
*****
Recensione da appassionato di Daniel Clowes:
*****
Ok, la deriva Lynchiana di Daniel Clowes è un po' troppo per il sottoscritto.
In sei parole? Non Si Capisce Una Beata Mazza.
Personaggi improbabili (improbabili? leggi incomprensibilmente assurdi), trama confusa (confusa? leggi assurda e irrimediabilmente confusa), situazioni irreali (irreali? no, no, non ci sono aggettivi...).
La trama di Donnie Darko, in confronto, è una storia lineare e semplice.
Colossale delusione.
Chiaramente so già che questa recensione avrà stuzzicato la curiosità del Caro Cugino Ca.Ma., che sicuramente lo apprezzerà (esiste una regola, quasi sempre rispettata, per cui quello che non mi piace tanto non piace tanto nemmeno a lui, mentre invece quello che a me fa veramente schifo, a lui spesso piace molto :D).
mercoledì 25 novembre 2009
martedì 8 settembre 2009
John Doe chiude
by
Carlo Manara
John Doe è (era) un fumetto edito dall'Eura che hanno deciso di chiudere. Per seguire tutta la faccenda vi invito a fare un salto su comicus o sul blog di uno dei suoi sceneggiatori.
Ma quello che è molto divertente è questo:
Ma quello che è molto divertente è questo:
martedì 26 maggio 2009
FactorY di Morozzi e Petrucci
by
pio1976

Verrebbe da dire "Ed ora qualcosa di completamente diverso!", almeno in campo fumettistico, naturalmente.
Factory prende struttura e stile narrativo dai recenti telefilm ammereghani (Lost su tutti, anche se gli autori parzialmente smentiscono), con una galleria di personaggi di cui veniamo a conoscere i trascorsi attraverso sapienti flashback.
Non manca, elemento in comune ancora una volta con i telefilm di cui sopra, il climax finale che lascia in sospeso il lettore fino al successivo capitolo / volume.
Operazione interessante, resa ancora più interessante da una trama che ti incolla alle pagine (ottimo - come al solito - Morozzi) e dallo stile essenziale dei disegni (ottimo - come al solito - Petrucci).
Un bell'esperimento che si è rivelato uno dei migliori fumetti letti ultimamente.
Sono già usciti due volumi su tre (il terzo è in arrivo per ottobre), esiste anche un blog ma ne consiglio la consultazione solo dopo aver letto i due volumi, dato che è aggiornato spesso e ci sono diversi spoiler.
venerdì 24 aprile 2009
DMZ: fuoco amico
by
pio1976
4° volume della serie DMZ, ideata da Brian Wood e disegnata magistralmente da Riccardo Burchielli (anche se in questo volume il Burchielli nazionale si alterna con Nathan Fox).
La serie è ambientata in una New York del futuro prossimo, con gli USA lacerati da una terribile guerra civile. Il protagonista è Matt Roth, un giornalista che viene catapultato nella centro di Manhattan, dove "c'è la demilitarized zone (da qui DMZ): una terra di nessuno contesa fra le forze degli Stati Uniti d'America e quelle degli Stati Liberi".

La butto là: DMZ è la migliore serie del momento (e una delle migliori in assoluto).
Questo quarto volume, in particolare, è il migliore della serie, finora, tolto forse il primo, dove però c'erano tutti i vantaggi della Novità.
La run di fuoco amico è semplicemente perfetta, la trama si snoda fino alla conclusione senza lasciare pagine "lente" o superflue. E la conclusione è un pugno allo stomaco che arriva da lontano, inaspettato.
Complimenti a Brian Wood e a Riccardo Burchielli, una serie davvero ottima.
Peccato per la confezione non priva di errori (La Planeta non brilla - e non ha mai brillato - per la cura del lettering dei suoi volumi, ma il nome del disegnatore sbagliato, IN COPERTINA - ricardo invece di riccardo-, non lo avevo ancora visto. Sincera tristezza).
DMZ vol. 4 - Fuoco Amico - Planeta de Agostini, 128 pagg., Euro 10.95.
[fumetti] [recensioni]
La serie è ambientata in una New York del futuro prossimo, con gli USA lacerati da una terribile guerra civile. Il protagonista è Matt Roth, un giornalista che viene catapultato nella centro di Manhattan, dove "c'è la demilitarized zone (da qui DMZ): una terra di nessuno contesa fra le forze degli Stati Uniti d'America e quelle degli Stati Liberi".

La butto là: DMZ è la migliore serie del momento (e una delle migliori in assoluto).
Questo quarto volume, in particolare, è il migliore della serie, finora, tolto forse il primo, dove però c'erano tutti i vantaggi della Novità.
La run di fuoco amico è semplicemente perfetta, la trama si snoda fino alla conclusione senza lasciare pagine "lente" o superflue. E la conclusione è un pugno allo stomaco che arriva da lontano, inaspettato.
Complimenti a Brian Wood e a Riccardo Burchielli, una serie davvero ottima.
Peccato per la confezione non priva di errori (La Planeta non brilla - e non ha mai brillato - per la cura del lettering dei suoi volumi, ma il nome del disegnatore sbagliato, IN COPERTINA - ricardo invece di riccardo-, non lo avevo ancora visto. Sincera tristezza).
DMZ vol. 4 - Fuoco Amico - Planeta de Agostini, 128 pagg., Euro 10.95.
[fumetti] [recensioni]
venerdì 6 marzo 2009
Rughe, di Paco Roca
by
pio1976
Rimango sempre sbalordito quando un autore riesce a raccontare una storia così dolorosa in modo così delicato e senza cadere in toni eccessivamente drammatici o pietosi.
E' quello che mi è successo leggendo Rughe, di Paco Roca.

Si parla di morbo di Alzheimer, con tutti gli aspetti accessori del caso (memoria che svanisce, deficit cognitivi, ospizi, ma anche, chiaramente, amore, amicizia, famiglia, ecc.).
Chiaramente la malinconia di fondo è tanta, e la poesia altrettanta.
Paco Roca ha creato un fumetto davvero delicato ed emozionante, a partire dalla copertina, con il morbo raffigurato attraverso le fotografie in bianco e nero che volano via dalla testa del protaognista.
Uno dei più bei fumetti che mi sia capitato di leggere, davvero.
Paco Roca, "Rughe" - Ed. Tunué, 2008
104 pagg. a colori; cm. 17 x 24; rileg. filo refe.
Euro 12,50 (ISBN-13 978-88-89613-38-2)
[fumetti] [recensioni]
E' quello che mi è successo leggendo Rughe, di Paco Roca.

Si parla di morbo di Alzheimer, con tutti gli aspetti accessori del caso (memoria che svanisce, deficit cognitivi, ospizi, ma anche, chiaramente, amore, amicizia, famiglia, ecc.).
Chiaramente la malinconia di fondo è tanta, e la poesia altrettanta.
Paco Roca ha creato un fumetto davvero delicato ed emozionante, a partire dalla copertina, con il morbo raffigurato attraverso le fotografie in bianco e nero che volano via dalla testa del protaognista.
Uno dei più bei fumetti che mi sia capitato di leggere, davvero.
Paco Roca, "Rughe" - Ed. Tunué, 2008
104 pagg. a colori; cm. 17 x 24; rileg. filo refe.
Euro 12,50 (ISBN-13 978-88-89613-38-2)
[fumetti] [recensioni]
martedì 3 febbraio 2009
Coreingrapho
by
pio1976

Fumetti sul web in Italia?
Qualcosa si muove.
"CoreIngrapho, come tante altre cose nell’esperienza di molti, sembra nascere da una chiacchierata superficiale tra amici: invece pone radici in un’esigenza consistente e condivisa." (dall'intro di Makkox).
Chiunque può contribuire, rispettando le regole, ovviamente.
E se venisse fuori un Male ver. 2.0?
Ne vedremo delle belle.
[internet] [illustrazione] [fumetti]
sabato 3 gennaio 2009
2008 showcase: graphic novels
by
pio1976
Top 3 graphic novel del 2008 secondo il sottoscritto:

1. LMVDM, di Gipi
2. Laika, di Nick Abadzis
3. Il campo dell'arcobaleno, di Inio Asano
(i link portano alla sapiente recensione di Piecar).
Do la preferenza a Gipi perché credo che narrare se stessi sia molto più difficile, sia artisticamente che psicologicamente, che narrare una storia.
Detto questo, Laika rimane un fumetto molto toccante e Il Campo dell'Arcobaleno un perfetto incastro di trame e personaggi.
[gipi] [fumetti] [recensioni]

1. LMVDM, di Gipi
2. Laika, di Nick Abadzis
3. Il campo dell'arcobaleno, di Inio Asano
(i link portano alla sapiente recensione di Piecar).
Do la preferenza a Gipi perché credo che narrare se stessi sia molto più difficile, sia artisticamente che psicologicamente, che narrare una storia.
Detto questo, Laika rimane un fumetto molto toccante e Il Campo dell'Arcobaleno un perfetto incastro di trame e personaggi.
[gipi] [fumetti] [recensioni]
lunedì 15 dicembre 2008
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