Fico.
Per chi non l'avesse capito questo è il post che tenterà di arrivare alla massima vetta di flag su 'sticazzi'.
Sono stato a Londra per il mio compleanno.

Il tutto è stato molto spiritoso. Come molti di voi sanno di solito festeggio il compleanno con 3-4 giorni di bisboccia a casa. Quest'anno per tutta una serie di motivi avevo pensato di prendere Ludovica e andarci a fare un paio di giorni da soli in qualche B&B nelle vicinanze.
Quello che non sapevo è che Ludovica da mesi aveva organizzato un viaggio a sorpresa a Londra. Aveva avvisato il mio capo, aveva avvisato qualche mio amico, ma non aveva pensato di dovermi bloccare mentre prenotavo il sopracitato B&B.
Qualcosa quindi le tocca dirmi. Riesce comunque a tenere oscura la meta fino a qualche ora dalla partenza quando mi regala la guida di Londra. E io lì capisco che o è furbissima e cerca di depistarmi o devo cominciare a ripassare 'de chet isonde tebòl en depensil is red'
Si parte si arriva si gira per Londra. Si scopre che street e road sono due cose diverse, e se l'albergo è in vattelapesca road è inutile che ti fai su e giù venti volte vattelapesca street.
Si mangia 'tipico' in un'osteria: fish&chips, hamburgher e sidro. Il sidro è una merda. Per la cronaca.

Il giorno dopo metto su i miei occhietti supplicanti e costringo Ludovica a portarmi all'Acquario. Spintono via i bambini per vedere le vasche, gli rubo le caramelle e ad alcuni di loro rivelo dei segreti piccanti sulla vita di babbo natale e la befana. Insomma mi faccio amare. Ludovica sopporta e cova la sua vendetta: shopping!

Il pomeriggio reggo borse, dò consigli, questosì questono e per la disperazione tra un tubino nero e una ballerina variegata mi unisco a un gruppo di hare krishna.
Si mangia qualcosa prima di recarci a teatro. Ebbene si l'incredibile Ludovica si è anche procurata dei biglietti per un musical!
Ci godiamo un bellissimo Billy Elliot e scopriamo che ci sono un sacco di italiani che lavorano a Londra (che sono gli unici che riescono a spiegarti dove ti devi sedere a teatro).
Il giorno dopo ripeto la pantomima del bambino triste e mi faccio portare al museo di storia naturale.

MITICO! Non ho parole. In cambio devo gettarmi da Harrods.
Harrods è l'inferno. Non scherzo. Anche Ludovica non ce la fa. Cerchiamo subito di uscire dopo aver perso l'orientamento nelle sale egizie, il richiamo delle scarpe in saldo sembra rallentare il passo della mia amata. Le tappo gli occhi e la trascino via prima che sia troppo tardi.
Prima del pomeriggio a Carnaby street (indovinate a fare cosa?) ci spariamo un pranzetto tailandese a tavola con un paio di coppie gay che ci consigliano di non perdere il green curry chicken. Il nostro stomaco non è pronto a tutto questo e accusiamo il colpo. E non parlo delle coppie gay al nostro tavolo. Vomito fuoco e scorre**io fulmini. Il mio alito avrebbe fatto la fortuna di Alì il chimico.
La sera istigati da un messaggio di P!O ci concediamo all'indiano.
Tralascio.
Il mio dessert sembrava lo scroto di un cammello.
La notte è agitata. La mattina e lenta. Si riparte. In aereo troviamo la sorella di Barbara. Si parla si ride si dorme e alla fine si torna a casa.

Bilancio: ottimo. Fate solo attenzione alle spezie. E alla carta di credito nelle mani di vostra moglie ( ;-)scherzi a parte abbiamo comprato poco, e credo di avere speso più io in un negozio di materiale da disegno in saldi che Ludovica in tutti e tre i giorni...)