Ieri sera ho finalmente visto
The Artist.
Qui sopra: il protagonista indiscusso del film, e cioè il soriso maggico di Mandrake,
nell'interpretazione magistrale di Gianni Del Giardino.
Bla bla, bel film, bla bla, interessante operazione di questi tempi, bla bla, Jean Dujardin spacca, bla bla, una ricostruzione dell'epoca davvero perfet-STOCAZZO.
Già dai titoli di testa, infatti, ho iniziato a provare una sensazione strana: guardavo le immagini scorrere e, lentamente, la mia attenzione
patologic maniacale per quei particolari, pressoché trascurabili per i più, stava mettendo in moto il mio tipografico senso di ragno.
Mi spiego meglio: il film è ambientato tra il 1927 e il 1932 circa, ma la componente tipografica del film sembra non essere del tutto coerente con i canoni e le tecniche tipografiche dell'epoca; alcune esempi, tra gli altri:
- Il font usato nei titoli di testa è un po' più anni'70 che anni '20, con le maiuscole che richiamano un po' l'Avant Garde (che è per l'appunto, del '70).
- Ci sono scritte, nei corridoi degli studios, in Helvetica, che come sanno
anche i sassi in molti è un font nato nel 1957. Ma forse ho visto male, e sono in Arial (ancora peggio... 1982).
- Font come il Plaza (che è del 1975), l'ITC Anna (1991) sono usati nei poster che compaiono nel film, poster che oltrettutto, all'epoca, erano rigorosamente disegnati a mano, lettering compreso; nel film, invece, locandine e poster utilizzano font, e hanno una grafica tipica della
fotocomposizione.
Insomma, finito il film mi sono detto: sì, ok film molto bello bla bla Jean Dujardin spacca bla bla il cane è davvero simpatico bla bla ma peccato davvero che l'attenzione all'aspetto tipografico non sia stata all'altezza del resto.
Poi mi sono anche detto: ma vediamo un po' se sono l'unico
mona pazzo che si è accorto dell'enorme F A I L tipografico della produzione... e indovina un po'? Non sono
l'unico malato il solo! Ho trovato infatti un gran bell'articolo di
Christian Annyas che parla approfonditamente di alcuni degli aspetti che vi ho appena accennato (e di altri ancora).
Eccolo: link ->
The Artist vs. The Lettering Artist