(Ne hanno appena parlato su Radio Deejay).
È l'arrivo dell'Ironman (3.8km a nuoto, 180km in bicicletta e 42km di corsa) World Championship femminile del 1997.
Quando si dice La Tenacia.
Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post
venerdì 25 novembre 2011
mercoledì 12 ottobre 2011
Chapeau
by
pio1976
6° mondiale per la Vezzali.

No, perché ci sono atlete che hanno fatto grande l'Italia in uno sport (Schiavone e Pellegrini sono le prime che mi vengono in mente), e poi ci sono atlete che hanno fatto direttamente La Storia del proprio sport.
Contento pure per Aldo Montano, che ha dimostrato una volta di più che quando c'è la testa si riesce a fare di tutto senza però perdere di vista gli obiettivi importanti.

No, perché ci sono atlete che hanno fatto grande l'Italia in uno sport (Schiavone e Pellegrini sono le prime che mi vengono in mente), e poi ci sono atlete che hanno fatto direttamente La Storia del proprio sport.
Contento pure per Aldo Montano, che ha dimostrato una volta di più che quando c'è la testa si riesce a fare di tutto senza però perdere di vista gli obiettivi importanti.
martedì 8 marzo 2011
Monta monta in mountain bike
by
pio1976
FULL SCREEN! FULL SCREEN!
(a 2:27 viene il patèma solo a guardare, figuriamoci a fare)
(via TheAdventureBlog)
(a 2:27 viene il patèma solo a guardare, figuriamoci a fare)
(via TheAdventureBlog)
mercoledì 22 aprile 2009
Miscellanea
by
Nick
Rientro prepotentemente nel blog per sottoporvi un po’ di considerazioni random: Innanzitutto una fatiscente recensione di Ponyo sulla scogliera.

Diciamo che ho capito perché nei nostri cinema passa solo a orario bimbi. Perché E’ un film per bambini. E’ dichiaratamente e fortemente adatto a pubblico infantile. Che poi sia godibilissimo anche per i fan di Miyazachi più stagionati, questo conta relativamente.
E’ una fiaba, siamo più nelle vicinanze di Heidi e di Totoro che non verso le tematiche più impegnate di Nausicaa, La città incantata e Princess Mononoke.
La cosa più divertente dell’essere andati al cinema alle 18.00 di domenica è stata la massiccia presenza di bimbi. Casino e corse fino a due istanti prima della chiusura delle luci. Poi il silenzio. La fascinazione assoluta. Sullo schermo appaiono i due protagonisti mentre mangiano. Il marmocchio più giovane della sala punta un dito paffuto verso la tela e grida: “Pap-pa!” Risate e applausi bipartisan da tutto il cinema, sia dei bimbi sia dei genitori. Fantastico.
Rilancio con un paio di spigolature a sfondo sportivo.
Nell’ultimo mese sono ripresi alcuni sport che seguo più o meno, mentre altri stanno finendo la loro stagione. Sono sempre più convinto che la spettacolarità di un evento sportivo sia legata in maniera indissolubile alla sua imprevedibilità. Tanto più un match o un campionato sono in equilibrio, tanta più gente ne è attratta, tanto più ne verrà seguito il suo svolgersi.
Faccio degli esempi:
Il calcio.
Serie A noiosa.
L’inter ammazza il campionato da anni. Solo le manovre di Moggi hanno potuto oscurare quella che è una scomoda realtà da più di un decennio. Da che è arrivato Moratti e i suoi fantastiliardi la competizione è parecchio scemata. C’è una squadra super ricca, 2 o 3 ricche, le altre medio povere. Negli altri campionati la situazione è la stessa. La Liga è dominata, da che è nata, da Barcellona e Real Madrid. Ma che gusto c’è? In Premier ci sono due squadre ricche, Man United e Chelsea, due meno ricche ma più solidamente organizzate, Liverpool e Arsenal, una super ricca ma ancora in fieri, il Man City. Le altre sono zavorra. Il torneo è cmq più equilibrato degli altri citati precedentemente, perché almeno sono in quattro a giocarsi il titolo. Non parliamo poi della Champions. Noiosa fino ai quarti di finale. Il Barcellona che umilia la terza squadra turca è uno spettacolo abbastanza inutile. Che poi arrivino alle fasi finali le otto squadre europee più ricche è un godimento che vi lascio volentieri.
Formula 1.
Ogni anno cambiano le regole perché il campionato sia sempre più aperto e imprevedibile. Peccato che a farne maggiormente le spese siano stati i piloti e team, che non sanno più dove andare e cosa devono fare. Figurarsi gli spettatori.
In questo modo, anche nel caso nascesse un potenziale nuovo Senna o Schumacher, tipo Hamilton, viene immediatamente penalizzato da regolamenti farraginosi e da una burocrazia degna dello stato Italiano pre Brunetta. In trend negativo, in termini di ascolti, da un decennio.
Motomondiale.
Una bella scoperta. Tutto ciò che fanno in F1, qui non lo fanno. Risultato? Ascolti in crescita esponenziale e spettacolo ad ogni curva. Poi il rischio di farla fuori dal vaso è sempre in agguato, vedi gp in notturna, ma il pacchetto è decisamente buono. E il fatto che ci sia da anni un pilota una spanna più forte di tutti gli altri non ha tolto credibilità al movimento, ma anzi lo ha aiutato a crescere.
Sport americani in generale, basket in particolare.
Il fatto che Cleveland, la squadra che negli ultimi vent’anni non ha mai fatto i playoff, quest’anno abbia vinto la regolar season per me rappresenta l’uovo di Colombo in termini di sportività. La squadra peggiore ogni anno sceglie il giocatore più forte. La squadra migliore quello più scarso. Semplice, no? Ogni anno il risultato finale può variare. Tutte le squadre hanno le medesime opportunità. Stesso tetto di spesa per tutte. Stesso numero di giocatori per tutte. Ma è così difficile? Go Lakers Go!

[nick's] [cinema] [recensioni] [sport]

Diciamo che ho capito perché nei nostri cinema passa solo a orario bimbi. Perché E’ un film per bambini. E’ dichiaratamente e fortemente adatto a pubblico infantile. Che poi sia godibilissimo anche per i fan di Miyazachi più stagionati, questo conta relativamente.
E’ una fiaba, siamo più nelle vicinanze di Heidi e di Totoro che non verso le tematiche più impegnate di Nausicaa, La città incantata e Princess Mononoke.
La cosa più divertente dell’essere andati al cinema alle 18.00 di domenica è stata la massiccia presenza di bimbi. Casino e corse fino a due istanti prima della chiusura delle luci. Poi il silenzio. La fascinazione assoluta. Sullo schermo appaiono i due protagonisti mentre mangiano. Il marmocchio più giovane della sala punta un dito paffuto verso la tela e grida: “Pap-pa!” Risate e applausi bipartisan da tutto il cinema, sia dei bimbi sia dei genitori. Fantastico.
Rilancio con un paio di spigolature a sfondo sportivo.
Nell’ultimo mese sono ripresi alcuni sport che seguo più o meno, mentre altri stanno finendo la loro stagione. Sono sempre più convinto che la spettacolarità di un evento sportivo sia legata in maniera indissolubile alla sua imprevedibilità. Tanto più un match o un campionato sono in equilibrio, tanta più gente ne è attratta, tanto più ne verrà seguito il suo svolgersi.
Faccio degli esempi:
Il calcio.
Serie A noiosa.
L’inter ammazza il campionato da anni. Solo le manovre di Moggi hanno potuto oscurare quella che è una scomoda realtà da più di un decennio. Da che è arrivato Moratti e i suoi fantastiliardi la competizione è parecchio scemata. C’è una squadra super ricca, 2 o 3 ricche, le altre medio povere. Negli altri campionati la situazione è la stessa. La Liga è dominata, da che è nata, da Barcellona e Real Madrid. Ma che gusto c’è? In Premier ci sono due squadre ricche, Man United e Chelsea, due meno ricche ma più solidamente organizzate, Liverpool e Arsenal, una super ricca ma ancora in fieri, il Man City. Le altre sono zavorra. Il torneo è cmq più equilibrato degli altri citati precedentemente, perché almeno sono in quattro a giocarsi il titolo. Non parliamo poi della Champions. Noiosa fino ai quarti di finale. Il Barcellona che umilia la terza squadra turca è uno spettacolo abbastanza inutile. Che poi arrivino alle fasi finali le otto squadre europee più ricche è un godimento che vi lascio volentieri.
Formula 1.
Ogni anno cambiano le regole perché il campionato sia sempre più aperto e imprevedibile. Peccato che a farne maggiormente le spese siano stati i piloti e team, che non sanno più dove andare e cosa devono fare. Figurarsi gli spettatori.
In questo modo, anche nel caso nascesse un potenziale nuovo Senna o Schumacher, tipo Hamilton, viene immediatamente penalizzato da regolamenti farraginosi e da una burocrazia degna dello stato Italiano pre Brunetta. In trend negativo, in termini di ascolti, da un decennio.
Motomondiale.
Una bella scoperta. Tutto ciò che fanno in F1, qui non lo fanno. Risultato? Ascolti in crescita esponenziale e spettacolo ad ogni curva. Poi il rischio di farla fuori dal vaso è sempre in agguato, vedi gp in notturna, ma il pacchetto è decisamente buono. E il fatto che ci sia da anni un pilota una spanna più forte di tutti gli altri non ha tolto credibilità al movimento, ma anzi lo ha aiutato a crescere.
Sport americani in generale, basket in particolare.
Il fatto che Cleveland, la squadra che negli ultimi vent’anni non ha mai fatto i playoff, quest’anno abbia vinto la regolar season per me rappresenta l’uovo di Colombo in termini di sportività. La squadra peggiore ogni anno sceglie il giocatore più forte. La squadra migliore quello più scarso. Semplice, no? Ogni anno il risultato finale può variare. Tutte le squadre hanno le medesime opportunità. Stesso tetto di spesa per tutte. Stesso numero di giocatori per tutte. Ma è così difficile? Go Lakers Go!

[nick's] [cinema] [recensioni] [sport]
lunedì 26 gennaio 2009
The Titans e The Goat
by
pio1976
Ultimamente, reduce da alcune discussioni e da alcune interessanti letture (una su tutte: "Black Jesus" di Federico Buffa, consigliatissimo per il Dott. Nick) mi sono dato al filone sportivo USA.

Ho recuperato Il Sapore della Vittoria ("Remember the Titans" - googlatevelo, sono pigro), la storia della prima squadra di football composta (anche) da neri. Denzel Washington allena, ci sono un paio di facce conosciute (Turkleton di scrubs, il fratello di Earl di My name is earl, Hayden Panettiere - la cheerleader di Heroes - che qui avrà sì e no dieci anni.
Insomma, un bel cast per una gran bella storia di sport e integrazione.
*********
Poi sono riuscito a ritrovare anche un film che cercavo da un po' di tempo, ovvero Rebound - La Vera Storia di Earl Manigault.

Chi è Earl Manigault? Semplicemente il più grande giocatore di basket di tutti i tempi.
E non lo dico io, eh! Lo dice Kareem Abdul Jabbar (fonte: l'apertura del film stesso e wikipedia]).
La storia è bella, e il film sarebbe molto bello se non venisse ucciso dalla regia di Eriq LaSalle (a.k.a. Soul Glo a.k.a. Dottor Benton di E.R.).
Don Cheadle fa Manigault, ci sono un paio di attori importanti (James arl Jones, Forest Whitaker, e un paio di cameo interessanti (La chicca? Kevin Garnett che interpreta Wilt Chamberlain). Purtroppo però la regia non è davvero all'altezza, e il prodotto ne risente, con momenti davvero lenti. Peccato, chissà che qualcuno di più importante non si interessi della storia di The Goat e in futuro non si abbia finalmente un film all'altezza del personaggio.
Ah, per la cronaca, era un tipo alto 1.82 ma in grado di raggiungere, saltando, la parte ALTA del tabellone...
[recensioni] [film]

Ho recuperato Il Sapore della Vittoria ("Remember the Titans" - googlatevelo, sono pigro), la storia della prima squadra di football composta (anche) da neri. Denzel Washington allena, ci sono un paio di facce conosciute (Turkleton di scrubs, il fratello di Earl di My name is earl, Hayden Panettiere - la cheerleader di Heroes - che qui avrà sì e no dieci anni.
Insomma, un bel cast per una gran bella storia di sport e integrazione.
*********
Poi sono riuscito a ritrovare anche un film che cercavo da un po' di tempo, ovvero Rebound - La Vera Storia di Earl Manigault.

Chi è Earl Manigault? Semplicemente il più grande giocatore di basket di tutti i tempi.
E non lo dico io, eh! Lo dice Kareem Abdul Jabbar (fonte: l'apertura del film stesso e wikipedia]).
La storia è bella, e il film sarebbe molto bello se non venisse ucciso dalla regia di Eriq LaSalle (a.k.a. Soul Glo a.k.a. Dottor Benton di E.R.).
Don Cheadle fa Manigault, ci sono un paio di attori importanti (James arl Jones, Forest Whitaker, e un paio di cameo interessanti (La chicca? Kevin Garnett che interpreta Wilt Chamberlain). Purtroppo però la regia non è davvero all'altezza, e il prodotto ne risente, con momenti davvero lenti. Peccato, chissà che qualcuno di più importante non si interessi della storia di The Goat e in futuro non si abbia finalmente un film all'altezza del personaggio.
Ah, per la cronaca, era un tipo alto 1.82 ma in grado di raggiungere, saltando, la parte ALTA del tabellone...
[recensioni] [film]
venerdì 9 gennaio 2009
lunedì 25 agosto 2008
La fine dei giochi
by
pio1976
Posto che non ho visto quasi nulla per problemi tecnici (nel ridente paese del Gargano dove ho trascorso gli ultimi dieci giorni la Rai si vede e non si vede) e logistici (si andava al mare dalle 10.00 alle 17.00*), un po' di cose comunque le ho recuperate in replica.
A parte questo, ecco le cinque cose che mi sono piaciute di meno e le cinque che mi sono piaciute di più.
Le 5 cose che mi sono piaciute di meno:
5. La scherma italiana.
Ok, solito bel numero di medaglie, ma i bronzi delle squadre mi sono sembrati un po' pochino... ma qui mi appello al parere dell'esperto Nick.
4. La nazionale di pallavolo femminile.
Potrà anche aver risentito del caso Aguero (poverina...) e dell'infortunio della Del Core, macheccacchio...
3. Il Brasile di pallavolo maschile che se la prende in saccoccia.
Ok, ha fatto una grande olimpiade e l'argento è sempre meglio che il legno, ma così imparate a lasciare a casa Ricardinho.
Chi è Ricardinho? Un palleggiatore capace di fare queste cose:
2. Magnini.
Che flop.
1. La nazionale olimpica di calcio.
Giovinco: "Ci chiamiamo Italia e con un nome così non possiamo non puntare al massimo obiettivo. Vogliamo l'oro. Puntiamo solo a quello. Le altre squadre non ci preoccupano."
Ba-ha-HAHAHHAH!!
Le cinque cose che mi hanno emozionato di più:
5. La cerimonia di apertura.
Pazzesca.
4. L'esultanza della Pellegrini dopo la vittoria nei 200m.
L'espressione con cui accompagna il pugno nell'acqua è il riscatto per tutta la frustrazione che ha accompagnato i giorni precedenti, e cozza piacevolmente contro tutta la determinatezza (e un po' di arroganza) che la Pellegrini mette nelle interviste.
3. Bolt.
Impressionante.
C'è solo da augurarsi che tra un mese non venga fuori il solito guaio doping.
Finalmente uno che ride quando vince, alla faccia di Rogge e delle polemiche davvero inutili.
2. Alex Schwarzer e Roberto Cammarelle.
Sicuri di vincere, e hanno vinto. Impressionanti entrambi: nelle interviste, lucidamente, analizzavano i motivi per i quali avrebbero vinto: siamo giovani, siamo in forma, gli avversari li conosciamo bene.
E hanno stravinto.
1. Il pianto della Isinbayeva sull'inno Russo.
In generale mi commuove sempre molto il momento dell'inno, soprattutto alle olimpiadi dove un atleta vede premiati tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per arrivare primo.
Vedere un'atleta come la Isinbayeva, sempre sorridente e determinata nell'alzare il record un centimetro alla volta, sciogliersi alle note dell'inno più bello del mondo** è stato davvero molto molto emozionante.
Altre cose notevoli, in ordine sparso: il calcio in testa all'arbitro da parte del taekwondiano cubano, Dalhausser che seppelisce di muri il povero brasiliano nella finale di beach volley, il pesista tedesco che sul podio ha ricordato la moglie morta, e molto altro ancora.
Le olimpiadi sono una cosa sempre emozionante, tra quattro anni ricordatemi di prendere le ferie NON durante Londra 2012...
*Un aneddoto per darvi l'idea: ho seguito la finale dei 100m uomini... alla radio!!!
Praticamente è stato così (il tempo di lettura è praticamente il tempo reale della gara): "Partiti! Bolt! Bolt! Bolt! Record del mondo!"***.
**Gli inni più belli del mondo: 1. Russia - 2. Italia - 3. Marsigliese.
***Per la telecronaca dei 200m aggiungete un paio di "Bolt!".
[sport] [olimpiadi]
A parte questo, ecco le cinque cose che mi sono piaciute di meno e le cinque che mi sono piaciute di più.
Le 5 cose che mi sono piaciute di meno:
5. La scherma italiana.
Ok, solito bel numero di medaglie, ma i bronzi delle squadre mi sono sembrati un po' pochino... ma qui mi appello al parere dell'esperto Nick.
4. La nazionale di pallavolo femminile.
Potrà anche aver risentito del caso Aguero (poverina...) e dell'infortunio della Del Core, macheccacchio...
3. Il Brasile di pallavolo maschile che se la prende in saccoccia.
Ok, ha fatto una grande olimpiade e l'argento è sempre meglio che il legno, ma così imparate a lasciare a casa Ricardinho.
Chi è Ricardinho? Un palleggiatore capace di fare queste cose:
2. Magnini.
Che flop.
1. La nazionale olimpica di calcio.
Giovinco: "Ci chiamiamo Italia e con un nome così non possiamo non puntare al massimo obiettivo. Vogliamo l'oro. Puntiamo solo a quello. Le altre squadre non ci preoccupano."
Ba-ha-HAHAHHAH!!
Le cinque cose che mi hanno emozionato di più:
5. La cerimonia di apertura.
Pazzesca.
4. L'esultanza della Pellegrini dopo la vittoria nei 200m.
L'espressione con cui accompagna il pugno nell'acqua è il riscatto per tutta la frustrazione che ha accompagnato i giorni precedenti, e cozza piacevolmente contro tutta la determinatezza (e un po' di arroganza) che la Pellegrini mette nelle interviste.
3. Bolt.
Impressionante.
C'è solo da augurarsi che tra un mese non venga fuori il solito guaio doping.
Finalmente uno che ride quando vince, alla faccia di Rogge e delle polemiche davvero inutili.
2. Alex Schwarzer e Roberto Cammarelle.
Sicuri di vincere, e hanno vinto. Impressionanti entrambi: nelle interviste, lucidamente, analizzavano i motivi per i quali avrebbero vinto: siamo giovani, siamo in forma, gli avversari li conosciamo bene.
E hanno stravinto.
1. Il pianto della Isinbayeva sull'inno Russo.
In generale mi commuove sempre molto il momento dell'inno, soprattutto alle olimpiadi dove un atleta vede premiati tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per arrivare primo.
Vedere un'atleta come la Isinbayeva, sempre sorridente e determinata nell'alzare il record un centimetro alla volta, sciogliersi alle note dell'inno più bello del mondo** è stato davvero molto molto emozionante.
Altre cose notevoli, in ordine sparso: il calcio in testa all'arbitro da parte del taekwondiano cubano, Dalhausser che seppelisce di muri il povero brasiliano nella finale di beach volley, il pesista tedesco che sul podio ha ricordato la moglie morta, e molto altro ancora.
Le olimpiadi sono una cosa sempre emozionante, tra quattro anni ricordatemi di prendere le ferie NON durante Londra 2012...
*Un aneddoto per darvi l'idea: ho seguito la finale dei 100m uomini... alla radio!!!
Praticamente è stato così (il tempo di lettura è praticamente il tempo reale della gara): "Partiti! Bolt! Bolt! Bolt! Record del mondo!"***.
**Gli inni più belli del mondo: 1. Russia - 2. Italia - 3. Marsigliese.
***Per la telecronaca dei 200m aggiungete un paio di "Bolt!".
[sport] [olimpiadi]
mercoledì 13 agosto 2008
Verdetti e pronostici
by
Nick
Visto che sono rimasto l’unico co###one in città prendo ufficialmente possesso del blog. E se qualcuno dei padri fondatori ha qualcosa da ridire, può sempre tornare a Padova a, scusate il francesismo, baciarmi la punta. :D
La prima settimana di olimpiadi sta per finire e consegnare alla storia alcuni verdetti. Phelps è un mostro. Un genio. Un pesce. Cmq vada è già il simbolo di queste olimpiadi. Subito dietro all’americano io metto la nostra Valentina Vezzali. La scherma è uno di quegli sport che vedi solo in contesti come questo. Triste, visto che siamo una delle scuole più fertili e storicamente riconosciute. La signora in questione ha già conquistato il terzo oro in altrettante edizioni dei Giochi, una macchina infallibile che si esalta quando la competizione si fa più dura. Alla faccia di chi la vedeva già sorpassata dalla Grambassi, erede designata, eppure mai stata in grado di impensierirla nella semifinale che le ha viste contrapposte.
Le olimpiadi possono collocare un atleta nell’olimpo dei migliori, coronandone sforzi e duri allenamenti con un alloro indimenticabile e indelebile. Oppure possono sprofondarti nel fango dei perdenti, smascherando davanti al mondo intero le tue fragilità e i tuoi difetti. E’ quanto accaduto ad affermati campioni, incoronati e venerati come semidei nelle pagine di settimanali a buon mercato o dalle telecamere amiche di qualche reality, fustigati e messi alla berlina nella dura realtà dell’agone. Manadou, Montano, Magnini, Rosolino, la stessa Pellegrini(ma quale riscatto??? Poteva vincere due ori, non uno solo!!!) sono alcuni dei nomi che vengono in mente. Secondo me tutti loro potevano fare di più, parlare un po’ meno con i giornalisti e concentrarsi solo sull’obbiettivo. Ognuno di loro ha fallito. Chi più, chi meno. C’è chi ha avuto o avrà nuove possibilità di riscattarsi..in ogni caso hanno cmq deluso. Maddaloni e Galliazzo era difficile che potessero ripetersi, non li metterei fra i fallimenti. Forse Bettini sì..era partito troppo spavaldo..sì sì, Bettini è un altro dei falliti! La Ferrari? La ginnasta, non la macchina..mah, quanti anni ha? 15?16? Non riesco a giudicare.
Mi piacerebbe coinvolgervi in un gioco di pronostici, del tipo: “quale altro atleta,azzurro o non, pensate fallirà clamorosamente nella sua gara?”
Io mi gioco Antonio Rossi. Pompato dai media, lo si vede ovunque, insopportabile piacione. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma il solco è quello dei Montano, Rosolino e compagnia bella. Altri ora non mi vengono, ma prometto aggiornamenti. Intanto buone vacanze ovunque vi troviate.

[sport] [olimpiadi]
La prima settimana di olimpiadi sta per finire e consegnare alla storia alcuni verdetti. Phelps è un mostro. Un genio. Un pesce. Cmq vada è già il simbolo di queste olimpiadi. Subito dietro all’americano io metto la nostra Valentina Vezzali. La scherma è uno di quegli sport che vedi solo in contesti come questo. Triste, visto che siamo una delle scuole più fertili e storicamente riconosciute. La signora in questione ha già conquistato il terzo oro in altrettante edizioni dei Giochi, una macchina infallibile che si esalta quando la competizione si fa più dura. Alla faccia di chi la vedeva già sorpassata dalla Grambassi, erede designata, eppure mai stata in grado di impensierirla nella semifinale che le ha viste contrapposte.
Le olimpiadi possono collocare un atleta nell’olimpo dei migliori, coronandone sforzi e duri allenamenti con un alloro indimenticabile e indelebile. Oppure possono sprofondarti nel fango dei perdenti, smascherando davanti al mondo intero le tue fragilità e i tuoi difetti. E’ quanto accaduto ad affermati campioni, incoronati e venerati come semidei nelle pagine di settimanali a buon mercato o dalle telecamere amiche di qualche reality, fustigati e messi alla berlina nella dura realtà dell’agone. Manadou, Montano, Magnini, Rosolino, la stessa Pellegrini(ma quale riscatto??? Poteva vincere due ori, non uno solo!!!) sono alcuni dei nomi che vengono in mente. Secondo me tutti loro potevano fare di più, parlare un po’ meno con i giornalisti e concentrarsi solo sull’obbiettivo. Ognuno di loro ha fallito. Chi più, chi meno. C’è chi ha avuto o avrà nuove possibilità di riscattarsi..in ogni caso hanno cmq deluso. Maddaloni e Galliazzo era difficile che potessero ripetersi, non li metterei fra i fallimenti. Forse Bettini sì..era partito troppo spavaldo..sì sì, Bettini è un altro dei falliti! La Ferrari? La ginnasta, non la macchina..mah, quanti anni ha? 15?16? Non riesco a giudicare.
Mi piacerebbe coinvolgervi in un gioco di pronostici, del tipo: “quale altro atleta,azzurro o non, pensate fallirà clamorosamente nella sua gara?”
Io mi gioco Antonio Rossi. Pompato dai media, lo si vede ovunque, insopportabile piacione. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma il solco è quello dei Montano, Rosolino e compagnia bella. Altri ora non mi vengono, ma prometto aggiornamenti. Intanto buone vacanze ovunque vi troviate.

Ps. La cosa migliore dell’Olimpiade è la faccia del francese medaglia d’argento di spada dietro al nostro grandissimo Tagliarol..l’immagine della sconfitta, lo sconforto fatto persona, gli occhi lucidi di chi sa di aver fallito e di avere il bucietto dolorosamente bruciacchiato. FAN-TA-STI-CO! Daje ai mangia ranocchie!!!!
[sport] [olimpiadi]
venerdì 8 agosto 2008
Beijing 2008: si parte!
by
pio1976

Oggi iniziano le olimpiadi di Pechino.
Al di là delle polemiche per le dichiarazioni dei giorni scorsi, credo che saranno diversi gli atleti che proveranno a fare qualcosa di mediaticamente interessante per sostenere la causa dei diritti umani in Cina*.
La mia idea? Diversi comitati olimpici hanno vietato ai propri atleti di fare gesti eclatanti in questo senso (quindi in teoria scordiamoci cose tipo il pugno nero alzato di Tommie Smith e John Carlos, anche se io personalmente qualche sorpresa me la aspetto).
L'idea di alcuni atleti di indossare un braccialetto è abbastanza insignificante, oltretutto gli organizzatori hanno detto che avrebbero impedito questo tipo di manifestazioni.
Niente gesti, niente orpelli.... la mia soluzione? Tutti gli atleti uomini (che le donne possano non volerlo fare mi sembra anche tutto sommato accettabile) si rapino a zero prima della cerimonia di apertura. Tutti pelati.
Ma vi pensate, a livello anche solo mediatico, che razza di impatto?
Per gli atleti potrebbe essere un piccolo sacrificio per il famoso "bene maggiore".
Nessuna dichiarazione richiesta, nessuna bandiera da mostrare, nessun problema con i comitati olimpici.
Solo il cranio pelato, come presa di posizione a favore dei diritti umani in Cina.
Giuro che se conoscessi qualche atleta la proposta gliela farei.
Godiamoci queste olimpiadi, va', sperando come al solito di fare bella figura... e soprattutto di arrivare davanti alla Francia nel medagliere.
*Poi sinceramente mi lascia abbastanza interdetto che proprio gli USA si mettano a fare la morale sulla pena di morte... ovvio che in Cina la situazione è drammaticamente più seria, ma gli USA, da questo punto di vista, non sono sicuramente senza peccato.
[sport] [olimpiadi]
venerdì 16 novembre 2007
Sempre più perfette!
by
pio1976

La nazionale italiana gioca l'ennesima partita perfetta contro gli USA (3-0, ovviamente!) e arriva l'oro nella coppa del mondo.
11 partite giocate.
11 partite vinte.
10 partite vinte 3-0.
Le tre nazionali più forti del mondo (Brasile, Cuba, USA) schiantate 3-0 (Non c'era la Russia, ma chisse: con una squadra così compatta avremmo asfaltato anche loro!).
Chapeau!
[sport] [volley]
martedì 27 marzo 2007
Chi segna questo vince tutto
by
pio1976
L’ultimo rocambolesco minuto e mezzo della partita di pallanuoto tra Italia e Australia ai mondiali di nuoto in corso a Melbourne.
Che dire.
Sembra l’Inter dell’anno scorso (con lieto fine).
Da apprezzare la minella siderale da 20 metri con cui abbiamo vinto la partita all’ultimo secondo (cosa più unica che rara, nella pallanuoto... ma qui il portiere ha le sue belle colpe).
[Sport] [Filmati]
Che dire.
Sembra l’Inter dell’anno scorso (con lieto fine).
Da apprezzare la minella siderale da 20 metri con cui abbiamo vinto la partita all’ultimo secondo (cosa più unica che rara, nella pallanuoto... ma qui il portiere ha le sue belle colpe).
[Sport] [Filmati]
Iscriviti a:
Post (Atom)