Posto che non ho visto quasi nulla per problemi tecnici (nel ridente paese del Gargano dove ho trascorso gli ultimi dieci giorni la Rai si vede e non si vede) e logistici (si andava al mare dalle 10.00 alle 17.00*), un po' di cose comunque le ho recuperate in replica.
A parte questo, ecco le cinque cose che mi sono piaciute di meno e le cinque che mi sono piaciute di più.
Le 5 cose che mi sono piaciute di meno:
5. La scherma italiana.
Ok, solito bel numero di medaglie, ma i bronzi delle squadre mi sono sembrati un po' pochino... ma qui mi appello al parere dell'esperto Nick.
4. La nazionale di pallavolo femminile.
Potrà anche aver risentito del caso Aguero (poverina...) e dell'infortunio della Del Core, macheccacchio...
3. Il Brasile di pallavolo maschile che se la prende in saccoccia.
Ok, ha fatto una grande olimpiade e l'argento è sempre meglio che il legno, ma così imparate a lasciare a casa Ricardinho.
Chi è Ricardinho? Un palleggiatore capace di fare queste cose:
2. Magnini.
Che flop.
1. La nazionale olimpica di calcio.
Giovinco: "Ci chiamiamo Italia e con un nome così non possiamo non puntare al massimo obiettivo. Vogliamo l'oro. Puntiamo solo a quello. Le altre squadre non ci preoccupano."
Ba-ha-HAHAHHAH!!
Le cinque cose che mi hanno emozionato di più:
5. La cerimonia di apertura.
Pazzesca.
4. L'esultanza della Pellegrini dopo la vittoria nei 200m.
L'espressione con cui accompagna il pugno nell'acqua è il riscatto per tutta la frustrazione che ha accompagnato i giorni precedenti, e cozza piacevolmente contro tutta la determinatezza (e un po' di arroganza) che la Pellegrini mette nelle interviste.
3. Bolt.
Impressionante.
C'è solo da augurarsi che tra un mese non venga fuori il solito guaio doping.
Finalmente uno che ride quando vince, alla faccia di Rogge e delle polemiche davvero inutili.
2. Alex Schwarzer e Roberto Cammarelle.
Sicuri di vincere, e hanno vinto. Impressionanti entrambi: nelle interviste, lucidamente, analizzavano i motivi per i quali avrebbero vinto: siamo giovani, siamo in forma, gli avversari li conosciamo bene.
E hanno stravinto.
1. Il pianto della Isinbayeva sull'inno Russo.
In generale mi commuove sempre molto il momento dell'inno, soprattutto alle olimpiadi dove un atleta vede premiati tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per arrivare primo.
Vedere un'atleta come la Isinbayeva, sempre sorridente e determinata nell'alzare il record un centimetro alla volta, sciogliersi alle note dell'inno più bello del mondo** è stato davvero molto molto emozionante.
Altre cose notevoli, in ordine sparso: il calcio in testa all'arbitro da parte del taekwondiano cubano, Dalhausser che seppelisce di muri il povero brasiliano nella finale di beach volley, il pesista tedesco che sul podio ha ricordato la moglie morta, e molto altro ancora.
Le olimpiadi sono una cosa sempre emozionante, tra quattro anni ricordatemi di prendere le ferie NON durante Londra 2012...
*Un aneddoto per darvi l'idea: ho seguito la finale dei 100m uomini... alla radio!!!
Praticamente è stato così (il tempo di lettura è praticamente il tempo reale della gara): "Partiti! Bolt! Bolt! Bolt! Record del mondo!"***.
**Gli inni più belli del mondo: 1. Russia - 2. Italia - 3. Marsigliese.
***Per la telecronaca dei 200m aggiungete un paio di "Bolt!".
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lunedì 25 agosto 2008
mercoledì 13 agosto 2008
Verdetti e pronostici
by
Nick
Visto che sono rimasto l’unico co###one in città prendo ufficialmente possesso del blog. E se qualcuno dei padri fondatori ha qualcosa da ridire, può sempre tornare a Padova a, scusate il francesismo, baciarmi la punta. :D
La prima settimana di olimpiadi sta per finire e consegnare alla storia alcuni verdetti. Phelps è un mostro. Un genio. Un pesce. Cmq vada è già il simbolo di queste olimpiadi. Subito dietro all’americano io metto la nostra Valentina Vezzali. La scherma è uno di quegli sport che vedi solo in contesti come questo. Triste, visto che siamo una delle scuole più fertili e storicamente riconosciute. La signora in questione ha già conquistato il terzo oro in altrettante edizioni dei Giochi, una macchina infallibile che si esalta quando la competizione si fa più dura. Alla faccia di chi la vedeva già sorpassata dalla Grambassi, erede designata, eppure mai stata in grado di impensierirla nella semifinale che le ha viste contrapposte.
Le olimpiadi possono collocare un atleta nell’olimpo dei migliori, coronandone sforzi e duri allenamenti con un alloro indimenticabile e indelebile. Oppure possono sprofondarti nel fango dei perdenti, smascherando davanti al mondo intero le tue fragilità e i tuoi difetti. E’ quanto accaduto ad affermati campioni, incoronati e venerati come semidei nelle pagine di settimanali a buon mercato o dalle telecamere amiche di qualche reality, fustigati e messi alla berlina nella dura realtà dell’agone. Manadou, Montano, Magnini, Rosolino, la stessa Pellegrini(ma quale riscatto??? Poteva vincere due ori, non uno solo!!!) sono alcuni dei nomi che vengono in mente. Secondo me tutti loro potevano fare di più, parlare un po’ meno con i giornalisti e concentrarsi solo sull’obbiettivo. Ognuno di loro ha fallito. Chi più, chi meno. C’è chi ha avuto o avrà nuove possibilità di riscattarsi..in ogni caso hanno cmq deluso. Maddaloni e Galliazzo era difficile che potessero ripetersi, non li metterei fra i fallimenti. Forse Bettini sì..era partito troppo spavaldo..sì sì, Bettini è un altro dei falliti! La Ferrari? La ginnasta, non la macchina..mah, quanti anni ha? 15?16? Non riesco a giudicare.
Mi piacerebbe coinvolgervi in un gioco di pronostici, del tipo: “quale altro atleta,azzurro o non, pensate fallirà clamorosamente nella sua gara?”
Io mi gioco Antonio Rossi. Pompato dai media, lo si vede ovunque, insopportabile piacione. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma il solco è quello dei Montano, Rosolino e compagnia bella. Altri ora non mi vengono, ma prometto aggiornamenti. Intanto buone vacanze ovunque vi troviate.

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La prima settimana di olimpiadi sta per finire e consegnare alla storia alcuni verdetti. Phelps è un mostro. Un genio. Un pesce. Cmq vada è già il simbolo di queste olimpiadi. Subito dietro all’americano io metto la nostra Valentina Vezzali. La scherma è uno di quegli sport che vedi solo in contesti come questo. Triste, visto che siamo una delle scuole più fertili e storicamente riconosciute. La signora in questione ha già conquistato il terzo oro in altrettante edizioni dei Giochi, una macchina infallibile che si esalta quando la competizione si fa più dura. Alla faccia di chi la vedeva già sorpassata dalla Grambassi, erede designata, eppure mai stata in grado di impensierirla nella semifinale che le ha viste contrapposte.
Le olimpiadi possono collocare un atleta nell’olimpo dei migliori, coronandone sforzi e duri allenamenti con un alloro indimenticabile e indelebile. Oppure possono sprofondarti nel fango dei perdenti, smascherando davanti al mondo intero le tue fragilità e i tuoi difetti. E’ quanto accaduto ad affermati campioni, incoronati e venerati come semidei nelle pagine di settimanali a buon mercato o dalle telecamere amiche di qualche reality, fustigati e messi alla berlina nella dura realtà dell’agone. Manadou, Montano, Magnini, Rosolino, la stessa Pellegrini(ma quale riscatto??? Poteva vincere due ori, non uno solo!!!) sono alcuni dei nomi che vengono in mente. Secondo me tutti loro potevano fare di più, parlare un po’ meno con i giornalisti e concentrarsi solo sull’obbiettivo. Ognuno di loro ha fallito. Chi più, chi meno. C’è chi ha avuto o avrà nuove possibilità di riscattarsi..in ogni caso hanno cmq deluso. Maddaloni e Galliazzo era difficile che potessero ripetersi, non li metterei fra i fallimenti. Forse Bettini sì..era partito troppo spavaldo..sì sì, Bettini è un altro dei falliti! La Ferrari? La ginnasta, non la macchina..mah, quanti anni ha? 15?16? Non riesco a giudicare.
Mi piacerebbe coinvolgervi in un gioco di pronostici, del tipo: “quale altro atleta,azzurro o non, pensate fallirà clamorosamente nella sua gara?”
Io mi gioco Antonio Rossi. Pompato dai media, lo si vede ovunque, insopportabile piacione. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma il solco è quello dei Montano, Rosolino e compagnia bella. Altri ora non mi vengono, ma prometto aggiornamenti. Intanto buone vacanze ovunque vi troviate.

Ps. La cosa migliore dell’Olimpiade è la faccia del francese medaglia d’argento di spada dietro al nostro grandissimo Tagliarol..l’immagine della sconfitta, lo sconforto fatto persona, gli occhi lucidi di chi sa di aver fallito e di avere il bucietto dolorosamente bruciacchiato. FAN-TA-STI-CO! Daje ai mangia ranocchie!!!!
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venerdì 8 agosto 2008
Beijing 2008: si parte!
by
pio1976

Oggi iniziano le olimpiadi di Pechino.
Al di là delle polemiche per le dichiarazioni dei giorni scorsi, credo che saranno diversi gli atleti che proveranno a fare qualcosa di mediaticamente interessante per sostenere la causa dei diritti umani in Cina*.
La mia idea? Diversi comitati olimpici hanno vietato ai propri atleti di fare gesti eclatanti in questo senso (quindi in teoria scordiamoci cose tipo il pugno nero alzato di Tommie Smith e John Carlos, anche se io personalmente qualche sorpresa me la aspetto).
L'idea di alcuni atleti di indossare un braccialetto è abbastanza insignificante, oltretutto gli organizzatori hanno detto che avrebbero impedito questo tipo di manifestazioni.
Niente gesti, niente orpelli.... la mia soluzione? Tutti gli atleti uomini (che le donne possano non volerlo fare mi sembra anche tutto sommato accettabile) si rapino a zero prima della cerimonia di apertura. Tutti pelati.
Ma vi pensate, a livello anche solo mediatico, che razza di impatto?
Per gli atleti potrebbe essere un piccolo sacrificio per il famoso "bene maggiore".
Nessuna dichiarazione richiesta, nessuna bandiera da mostrare, nessun problema con i comitati olimpici.
Solo il cranio pelato, come presa di posizione a favore dei diritti umani in Cina.
Giuro che se conoscessi qualche atleta la proposta gliela farei.
Godiamoci queste olimpiadi, va', sperando come al solito di fare bella figura... e soprattutto di arrivare davanti alla Francia nel medagliere.
*Poi sinceramente mi lascia abbastanza interdetto che proprio gli USA si mettano a fare la morale sulla pena di morte... ovvio che in Cina la situazione è drammaticamente più seria, ma gli USA, da questo punto di vista, non sono sicuramente senza peccato.
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