WTF of the day: Canzoni famose rielaborate eliminando le tonalità minori.
(via giavasan)
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lunedì 21 gennaio 2013
martedì 6 marzo 2012
[RECE] PJ20
by
pio1976
Ho recuperato, in colpevole ritardo, il più bel documentario musicale della storia documentario prodotto per celebrare i 20 anni del gruppo musicale più importante degli ultimi vent'anni dei Pearl Jam: Pearl Jam Twenty.

Cameron Crowe, il regista del documentario, ha fatto un gran bel lavoro, tagliando e cucendo filmati provenienti da varie fonti, amatoriali e non (tutte citate in modo scrupoloso prima dei titoli di coda) e assemblando col cuore in mano un vero e proprio omaggio alla band, sottolineandone i momenti chiave, dagli esordi alla battaglia con TicketMaster, dal rapporto con gli altri gruppi della scena di Seattle (e con Wood, Cobain e Cornell, soprattutto), alla tragedia di Roskilde, fino ai giorni nostri, senza tralasciare momenti leggeri e molto divertenti come Stone Gossard che ritrova il Grammy in cantina, McCready che descrive la staffetta dei batteristi e Chris Cornell che descrive Mike McCready ("This guy’s a… he’s a fucking rock star. Like, he’s got problems. And we just thought he was a nice little kid. And he’s got something in there. Like… he’s infected and that’s gonna come out again somewhere. Good luck, guys."
Se proprio devo indicare un piccolo difetto, la cosa che salta all'occhio è che non viene minimamente approfondita la vita privata dei protagonisti, laddove per "privata" intendo nello specifico le famiglie dei membri del gruppo, i matrimoni e il divorzio di Eddie Vedder, la malattia di McCready (che, a onor del vero, viene accennata, ma non approfondita); la cosa è giustificabile nell'ottica del fatto che il documentario parla della storia della band, e non dei suoi singoli membri: infatti tutti gli avvenimenti citati poco fa (TicketMaster, Roskilde etc.) vengono analizzati e descritti secondo l'impatto che hanno sul gruppo come entità d'insieme. Questa lacuna però, a livello puramente documentaristico, secondo me si fa sentire.
A parte questo piccolo difetto è un gran bel documentario: un tuffo emotivo nel passato per chi, come me, nel 1991 si è innamorato dei Pearl Jam e ne ha fatto la colonna sonora della propria vita (in alcuni casi letteralmente, per quanto mi riguarda: chi mi conosce bene sa a cosa mi riferisco).
E, se avete avuto la fortuna di avere l'età giusta nei primi anni '90, avrete la pelle d'oca per tutta la durata del film, come è successo al sottoscritto.
(Che poi pensavo: c'è poco da fare e non è per fare il nostalgico, ma alla luce di questo:

sticazzi il brit pop, sticazzi il nu metal e tutto quello che è venuto dopo).
Grandi Pearl Jam, arrivederci al PJ40.

Cameron Crowe, il regista del documentario, ha fatto un gran bel lavoro, tagliando e cucendo filmati provenienti da varie fonti, amatoriali e non (tutte citate in modo scrupoloso prima dei titoli di coda) e assemblando col cuore in mano un vero e proprio omaggio alla band, sottolineandone i momenti chiave, dagli esordi alla battaglia con TicketMaster, dal rapporto con gli altri gruppi della scena di Seattle (e con Wood, Cobain e Cornell, soprattutto), alla tragedia di Roskilde, fino ai giorni nostri, senza tralasciare momenti leggeri e molto divertenti come Stone Gossard che ritrova il Grammy in cantina, McCready che descrive la staffetta dei batteristi e Chris Cornell che descrive Mike McCready ("This guy’s a… he’s a fucking rock star. Like, he’s got problems. And we just thought he was a nice little kid. And he’s got something in there. Like… he’s infected and that’s gonna come out again somewhere. Good luck, guys."
Se proprio devo indicare un piccolo difetto, la cosa che salta all'occhio è che non viene minimamente approfondita la vita privata dei protagonisti, laddove per "privata" intendo nello specifico le famiglie dei membri del gruppo, i matrimoni e il divorzio di Eddie Vedder, la malattia di McCready (che, a onor del vero, viene accennata, ma non approfondita); la cosa è giustificabile nell'ottica del fatto che il documentario parla della storia della band, e non dei suoi singoli membri: infatti tutti gli avvenimenti citati poco fa (TicketMaster, Roskilde etc.) vengono analizzati e descritti secondo l'impatto che hanno sul gruppo come entità d'insieme. Questa lacuna però, a livello puramente documentaristico, secondo me si fa sentire.
A parte questo piccolo difetto è un gran bel documentario: un tuffo emotivo nel passato per chi, come me, nel 1991 si è innamorato dei Pearl Jam e ne ha fatto la colonna sonora della propria vita (in alcuni casi letteralmente, per quanto mi riguarda: chi mi conosce bene sa a cosa mi riferisco).
E, se avete avuto la fortuna di avere l'età giusta nei primi anni '90, avrete la pelle d'oca per tutta la durata del film, come è successo al sottoscritto.
(Che poi pensavo: c'è poco da fare e non è per fare il nostalgico, ma alla luce di questo:

sticazzi il brit pop, sticazzi il nu metal e tutto quello che è venuto dopo).
Grandi Pearl Jam, arrivederci al PJ40.
lunedì 5 settembre 2011
Fratelli coltelli, parenti serpenti... e colleghi?
by
pio1976
Flavorwire pubblica i 30 giudizi più duri dati da un artista a proposito di un altro artista.
Tipo:
Noel Gallagher on Kaiser Chiefs
“They play dress-up and sit on top of an apex of meaninglessness. They don’t mean anything to anybody apart from their fucking ugly girlfriends.”
Nick Cave on Red Hot Chili Peppers
“I’m forever near a stereo saying, ‘What the fuck is this garbage?’ And the answer is always the Red Hot Chili Peppers.”
e ancora:
Boy George on Elton John
“All that money, and he’s still got hair like a fucking dinner lady.”
Notevole, davvero.
link -> The 30 Harshest Musician-on-Musician Insults in History
(via nipresa)
Tipo:
Noel Gallagher on Kaiser Chiefs
“They play dress-up and sit on top of an apex of meaninglessness. They don’t mean anything to anybody apart from their fucking ugly girlfriends.”
Nick Cave on Red Hot Chili Peppers
“I’m forever near a stereo saying, ‘What the fuck is this garbage?’ And the answer is always the Red Hot Chili Peppers.”
e ancora:
Boy George on Elton John
“All that money, and he’s still got hair like a fucking dinner lady.”
Notevole, davvero.
link -> The 30 Harshest Musician-on-Musician Insults in History
(via nipresa)
mercoledì 31 agosto 2011
Canzoni di chiesa
by
pio1976
Non sapete che canzone mettere nella compilation da regalare al vostro parroco?
Ecco un suggerimento!
Ecco un suggerimento!
venerdì 4 marzo 2011
Music Animation Machine
by
pio1976
Ipnotico, vero?
Bene, la cosa interessante è che questo è il frutto di -praticamente- 40 anni di ricerca, svolta con passione da Stephen Anthony Malinovski.
Per chi volesse altri esempi, consiglio un passaggio sul canale youtube di musanim.
martedì 25 gennaio 2011
Metti un John Williams nell'iPod
by
pio1976
L'altra sera mi sono caricato l'iPod con il Greatest Hits di John Williams.
Giusto per darvi un'idea di cosa sto parlando, date un'occhiata alla tracklist.
Mica cazzi, insomma.
Comunque: stavo notando quanto bello è andare in giro per strada con questi brani nelle orecchie a farti da colonna sonora.
Tipo che se stai tornando a casa nel pieno della notte per le viette buie, e parte la musica de Lo Squalo, un certo effetto lo fa (ed è divertente notare quanto invece sia surreale, ad esempio, sempre sulle note de Lo Squalo, guardare la gente girare con i carrelli per il supermercato)
Un cosa ho notato, più di tutte: all'attacco della Imperial March di Guerre Stellari ogni passante sembra avere un incedere determinato e minacciosamente cattivissimo, perfino la vecchietta che esce dalla poste. Provare per credere.
BONUS! impara a suonare la Marcia Imperiale alla chitarra con Kelly Valleau!
BONUS! La chitarra è troppo facile? Impara a suonarla così!
Giusto per darvi un'idea di cosa sto parlando, date un'occhiata alla tracklist.
Mica cazzi, insomma.
Comunque: stavo notando quanto bello è andare in giro per strada con questi brani nelle orecchie a farti da colonna sonora.
Tipo che se stai tornando a casa nel pieno della notte per le viette buie, e parte la musica de Lo Squalo, un certo effetto lo fa (ed è divertente notare quanto invece sia surreale, ad esempio, sempre sulle note de Lo Squalo, guardare la gente girare con i carrelli per il supermercato)
Un cosa ho notato, più di tutte: all'attacco della Imperial March di Guerre Stellari ogni passante sembra avere un incedere determinato e minacciosamente cattivissimo, perfino la vecchietta che esce dalla poste. Provare per credere.
BONUS! impara a suonare la Marcia Imperiale alla chitarra con Kelly Valleau!
BONUS! La chitarra è troppo facile? Impara a suonarla così!
venerdì 5 novembre 2010
Per Joe: Vertical lines by Leather hands!
by
pio1976
Joe, nel commento al post precedente, si lamenta (giustamente) del mancato appuntamento con il tradizionale giovedì sul tumblr di piecar.
Per farci perdonare, ecco un video che è la rappresentazione, sotto forma di video musicale, dell'adagio "a volte un'immagine vale più di mille parole".
Per farci perdonare, ecco un video che è la rappresentazione, sotto forma di video musicale, dell'adagio "a volte un'immagine vale più di mille parole".
venerdì 22 ottobre 2010
Atlas Air (Massive Attack) video by Edouard Salier
by
pio1976
"I decided to make a prequel to the Splitting the Atom clip (altro singolo dei Massive Attack n.d.p!O), whilst leaving interpretation to the viewer to a certain extent but mixed with the real sense of the song and the text of Del Naja. The song is about rendition so that was certainly an inspiration".
Wow.
Altre cose belle sul sito dell'autore-> Edouard Salier.
Wow.
Altre cose belle sul sito dell'autore-> Edouard Salier.
giovedì 18 febbraio 2010
L'ho sempre detto, io, che i RATM spaccano
by
pio1976
Notizie dal mondo: Killing in the Name, dei Rage Against The Machine, è stato il singolo più venduto nella settimana di Natale, in Inghilterra.
Il brano è del 1992, ma è stato il singolo più venduto il Natale scorso.
Dove sta l'inghippo?
Beh, è un inghippo alquanto interessante.
Tutto nasce dal fatto che, dal 2005 al 2008, quindi per quattro Natali consecutivi, il singolo più venduto, a Natale, in UK, è stato un brano di un vincitore di X-factor Uk:
2005 -> "That's My Goal" di Shayne Ward,
2006 -> "A Moment Like This" di Leona Lewis;
2007 -> "When You Believe" di Leon Jackson;
2008 -> "Hallelujah" di Alexandra Burke.
I Bookmakers inglesi, noti per non avere un cazzo da fare dalla mattina alla sera e trovare cose sempre più assurde su cui scommettere, dicono che sarà praticamente impossibile battere il nuovo singolo del nuovo vincitore di X-Factor nella classifica dei brani più venduti a Natale 2009.
Il cavallo dato per vincente, quest'anno, è "The Climb" di Joe McElderry".
I Bookmaker però non hanno fatto i conti con i Social Network (nella fattispecie: Facebook) e con il caratterino dei RATM, che, in soldoni, dicono: "Ok, è mai possibile che al numero uno della classifica di Natale si piazzino SEMPRE i burattini di X-Factor, che per di più fanno musica di merda? Secondo noi no. Scaricatevi tutti Killing In The Name, e se vinciamo noi non solo devolviamo tutti i proventi delle vendite a questa associazione, ma organizziamo anche un concerto gratuito a Londra" (Per la cronaca: i proventi hanno raggiunto in questi giorni le 100.000 sterline).
La campagna viene denigrata da Simon Cowell (uno dei giudici "storici" di X-Factor UK - tipo molto simpatico, tra l'altro), guadagna visibilità e viene supportata anche da artisti come Dave Grohl e -attenzione attenzione- Paul McCartney (sul serio!).
La gente si scatena nel download ed è così che, incredibilmente, una canzone del 1992 (e che nel 1992 era arrivata solo al numero 25 della classifica UK) diventa numero 1 nel 2009.
Potenza del social network.
Qui trovate la storia raccontata dalla BBC.
E per concludere beccatevi la canzone in questione, suonata Live nel 1994 in uno dei concerti più belli (un pacco di gente, Zack De La Rocha nel periodo dreddoni e camicia, Tom Morello che saltella etc etc)
...tra l'altro si vocifera di una presenza dei Rage Against the Machine al prossimo Heineken Jammin' Festival 2010 che si svolgerà a Mestre in luglio... speriamo bene... a giorni ci dovrebbe essere il comunicato ufficiale...
Il brano è del 1992, ma è stato il singolo più venduto il Natale scorso.
Dove sta l'inghippo?
Beh, è un inghippo alquanto interessante.
Tutto nasce dal fatto che, dal 2005 al 2008, quindi per quattro Natali consecutivi, il singolo più venduto, a Natale, in UK, è stato un brano di un vincitore di X-factor Uk:
2005 -> "That's My Goal" di Shayne Ward,
2006 -> "A Moment Like This" di Leona Lewis;
2007 -> "When You Believe" di Leon Jackson;
2008 -> "Hallelujah" di Alexandra Burke.
I Bookmakers inglesi, noti per non avere un cazzo da fare dalla mattina alla sera e trovare cose sempre più assurde su cui scommettere, dicono che sarà praticamente impossibile battere il nuovo singolo del nuovo vincitore di X-Factor nella classifica dei brani più venduti a Natale 2009.
Il cavallo dato per vincente, quest'anno, è "The Climb" di Joe McElderry".
I Bookmaker però non hanno fatto i conti con i Social Network (nella fattispecie: Facebook) e con il caratterino dei RATM, che, in soldoni, dicono: "Ok, è mai possibile che al numero uno della classifica di Natale si piazzino SEMPRE i burattini di X-Factor, che per di più fanno musica di merda? Secondo noi no. Scaricatevi tutti Killing In The Name, e se vinciamo noi non solo devolviamo tutti i proventi delle vendite a questa associazione, ma organizziamo anche un concerto gratuito a Londra" (Per la cronaca: i proventi hanno raggiunto in questi giorni le 100.000 sterline).
La campagna viene denigrata da Simon Cowell (uno dei giudici "storici" di X-Factor UK - tipo molto simpatico, tra l'altro), guadagna visibilità e viene supportata anche da artisti come Dave Grohl e -attenzione attenzione- Paul McCartney (sul serio!).
La gente si scatena nel download ed è così che, incredibilmente, una canzone del 1992 (e che nel 1992 era arrivata solo al numero 25 della classifica UK) diventa numero 1 nel 2009.
Potenza del social network.
Qui trovate la storia raccontata dalla BBC.
E per concludere beccatevi la canzone in questione, suonata Live nel 1994 in uno dei concerti più belli (un pacco di gente, Zack De La Rocha nel periodo dreddoni e camicia, Tom Morello che saltella etc etc)
...tra l'altro si vocifera di una presenza dei Rage Against the Machine al prossimo Heineken Jammin' Festival 2010 che si svolgerà a Mestre in luglio... speriamo bene... a giorni ci dovrebbe essere il comunicato ufficiale...
martedì 24 novembre 2009
Eh, niente...
by
pio1976
...oggi fanno 18 anni che è morto Freddie Mercury.
Oh, DI-CIOT-TO anni.
Sembra Ieri.
Ma sul serio, però O.O
Oh, DI-CIOT-TO anni.
Sembra Ieri.
Ma sul serio, però O.O
giovedì 19 novembre 2009
Un po' di tranquilla musica melodica: The Dillinger Escape Plan
by
pio1976
Un gruppo che non conoscevo, e che probabilmente non conoscerò mai: i Dillinger Escape Plan.
L'esibizione qui sotto però mi ha sufficientemente colpito :\
L'esibizione qui sotto però mi ha sufficientemente colpito :\
lunedì 9 novembre 2009
Casco Rossi
by
pio1976
3:33": stra-lol.
Ok, il titolo era anche troppo facile, ok, ormai Vasco è quasi in età per potersi appellare al cosiddetto Rispetto Per Gli Anziani, ma la caduta con le manine che annaspano in cerca di equilibrio rimane qualcosa di irresistibile.
hint: il tag mine potrebbe regalarvi ulteriori sorrisi, se non frequentate spesso questo blog... ;-)
Ok, il titolo era anche troppo facile, ok, ormai Vasco è quasi in età per potersi appellare al cosiddetto Rispetto Per Gli Anziani, ma la caduta con le manine che annaspano in cerca di equilibrio rimane qualcosa di irresistibile.
hint: il tag mine potrebbe regalarvi ulteriori sorrisi, se non frequentate spesso questo blog... ;-)
giovedì 5 novembre 2009
Era ora!
by
pio1976

Il 7 dicembre sarà disponibile, in edizione limitata a 30,000 esemplari, la mela qui sopra.
Di cosa si tratta? Di TUTTA la discografia dei Beatles, rimasterizzata e cacciata dentro una chiavetta USB.
Specifiche: chiavetta da 16GB, 14 album (FLAC 44.1 Khz 24 bit and MP3 320 Kbps) + 13 minidocumentari => 200 £. O.O
Segno dei tempi, dato che le memorie flash ormai costano poco e che il CD è praticamente (quasi) morto.
Mi ero sempre domandato perché nessuno avesse ancora pensato alla chiavetta USB con tutta la discografia di un singolo artista. E come mai invece continuino a uscire i Greatest Hits, che di questi tempi lasciano un po' il tempo che trovano... al di là del fatto che magari un artista può permettersi di sfornare uno o due singoli ogni tre/quattro anni, a corredo del proprio ricorrente Greatest Hits o Greatest Hits Live (D.S.? F.D.G.? altri?)
Adesso per favore vorrei la discografia dei Doors a forma di patta e quella dei Cure a forma di ciuffo di Robert Smith.
martedì 3 novembre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
Now I am the master!
by
pio1976
Io un concerto così me lo guarderei molto volentieri.
Anche solo per vedere cosa succede se un violinista fa una cazzata (ziin ziin ziin ziin zoOON [force PUSH] [sbRADAGADANGsplat!])
Certo, se poi arrivasse in Italia questo: Star Wars In Concert (per adesso il tour è limitato ai soli USA, in futuro chissà...)
venerdì 25 settembre 2009
Vasco Rossi rifà Creep dei Radiohead
by
pio1976
Ecco come più o meno dev'essere andata.
Gente di Vasco: "Hey, Gente dei Radiohead, c'è il cantante più rock d'Italia, uno con 30 anni carriera alle spalle, l'unico vero rappresentante del rock in Italia, uno che ogni anno fa un tour negli stadi e che ogni anno fa il tutto esaurito, che vorrebbe fare una bella cover di Creep".
Gente dei Radiohead: "Ok, se è così in gamba ok, va bene".
Ecco invece come sarebbe dovuta andare:
Gente di Vasco: "Hey, Gente dei Radiohead, abbiamo un cantante rock italiano a fine carriera, uno che a 57 anni ancora non si vergogna di palparsi il pacco durante i concerti, che è alla frutta, anzi, è all'ammazzacaffè con le idee, e vorrebbe provare a svecchiarsi in vista del nuovo tour nei palazzetti, ricalcando spudoratamente Creep. Ah, evuole metterci anche un Na Na Naaa nel testo".
Gente dei RadioHead: "Ma li mortacci vostra e di Vasco Rossi e di chi non ve lo dice cor braccio alzato, [alzando il braccio] LI MORTACCI VOSTRA!"
Ecco, poi io non sono mai stato un vaschiano di quelli con la fascia in testa ai concerti, per carità, ma checcazzo, un conto è rifare Celebrate (= Gli Spari Sopra), con tutto il rispetto misconosciuta canzone di misconosciuto gruppo, un conto è rifare un Capolavoro e sperare di farla franca.
venerdì 4 settembre 2009
Literal Videos!
by
pio1976
Il gioco è il seguente: prendere un video di una canzone e ricantarci sopra come se il cantante stesse descrivendo ciò che accade nel video stesso.
Alla fine di "Head Over Heels" mi sono ritrovato a ridere rumorosamente da solo.
Sul sito si trovano altri esempi, da Take On Me a Under The Bridge.
UPDATE!
Anche il literal video di Total Eclipse of the Heart regala diverse risate...
Alla fine di "Head Over Heels" mi sono ritrovato a ridere rumorosamente da solo.
Head Over Heels: Literal Video Version - watch more funny videos
Sul sito si trovano altri esempi, da Take On Me a Under The Bridge.
UPDATE!
Anche il literal video di Total Eclipse of the Heart regala diverse risate...
lunedì 31 agosto 2009
"Sorry, brother"
by
pio1976
"It's with some sadness and great relief
to tell you that I quit Oasis tonight. People will
write and say what they like, but I simply could
not go on working with Liam a day longer.
"Apologies to all the people who bought tickets
for the shows in Paris, Konstanz and Milan."
Noel.
Il great relief la dice lunga.
E così gli Oasis si sciolgono (mah.), la tanto -dal sottoscritto- attesa carriera da solista di Noel subirà una brusca accelerata, e Liam la finirà di rompere le balle a tutto l'universo mondo.
Evviva (o no?). Credo che gli Oasis fossero al 90% Noel, la pietra miliare rimane l'unplugged fatto per MTV (non a caso lì cantava Noel).
Si sa che i due si stavano cordialmente sulle balle; una testimonianza è la seguente canzone dei Jam ("To Be Someone") che, nel lontano '98, Noel dedicò a Liam (con il "Sorry, brother" del titolo del post, alla fine della canzone):
to tell you that I quit Oasis tonight. People will
write and say what they like, but I simply could
not go on working with Liam a day longer.
"Apologies to all the people who bought tickets
for the shows in Paris, Konstanz and Milan."
Noel.
Il great relief la dice lunga.
E così gli Oasis si sciolgono (mah.), la tanto -dal sottoscritto- attesa carriera da solista di Noel subirà una brusca accelerata, e Liam la finirà di rompere le balle a tutto l'universo mondo.
Evviva (o no?). Credo che gli Oasis fossero al 90% Noel, la pietra miliare rimane l'unplugged fatto per MTV (non a caso lì cantava Noel).
Si sa che i due si stavano cordialmente sulle balle; una testimonianza è la seguente canzone dei Jam ("To Be Someone") che, nel lontano '98, Noel dedicò a Liam (con il "Sorry, brother" del titolo del post, alla fine della canzone):
martedì 18 agosto 2009
Memorabile!!!
by
Nick
Recuperando la setlist ho realizzato che si sono sparati una bella trentina di brani. Fra che in Germania si inizia prima, fra che c'era un bel clima, una bella atmosfera, molta birra e tanti polacchi abbiamo avuto subito l'impressione che avessero dato parecchio, e per quasi tre ore. Però trovarsi le 30 canzoni una dietro l'altra fa un altro effetto. Beo beo!
Da ricordare per sempre:
- La tipa che fa stage diving con il gruppo spalla (Gomez), passa sopra di noi che la violiamo in tutti i modi, e cade di testa subito dopo. Si rialza fra le risate generali (Checco lacrime agli occhi!) scuote il malandato capoccione e se ne va!
- Bruno che vuole andare al centro a tutti i costi e si fa il concerto da solo, pogando come un ragazzino. Mitico!
- Un altro stage diver che finisce fra le possenti braccia di Checco e Joe, e poi si spatascia subito dopo. Si rialza , bestemmia due minuti e poi chiede di essere alzato di nuovo. Un genio.
- Eddie-bello carico- Vedder che spara un pistolotto sulle donne, la sicurezza, il non farsi male nel pogo e ci fa allargare e arretrare di tre passi...salvo poi esplodere in una selvaggia e trascinante Even Flow!!
Da maledire sempre e in ogni modo:
- Le cretine che si sono fatte tutto il concerto sulle spalle degli ancora più cretini morosi. Tanto chissenefrega se c'è gente dietro.
- I capelloni che ti spatasciano il loro unto crine sulla bocca. Maledetti velenosi!
- I torsonudisti a tutti i costi. Un paio di scene alla Ben Stiler in Along Came Polly me le sarei evitate volentieri.
giovedì 6 agosto 2009
Bobby Mc Ferrin e la scala pentatonica
by
pio1976
Bobby McFerrin, sì, proprio lui, il cantante a cui si deve uno dei tormentoni più insopportabili della musica moderna, dimostra che la conoscenza delle note della scala pentatonica sono innate nell'essere umano.
Come lo dimostra?
Così (la parte VERAMENTE strabiliante è dopo i 3:00):
PS: auguri, Dome!
Come lo dimostra?
Così (la parte VERAMENTE strabiliante è dopo i 3:00):
PS: auguri, Dome!
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