Premessa 1. Ultimamente trovo più soddisfazione nella saggistica che nella narrativa. Ed è una cosa che ho riscontrato non solo per i libri, ma anche per i film. Sarà che ho trovato dei documentari veramente interessanti sui
temi più svariati... ma non divaghiamo.
Premessa 2. Stai a vedere che forse ho trovato una risposta alla marzulliana domanda "c'è un libro che ti ha cambiato la vita"?

I miei propositi vegetariani, già solleticati dalla visione dei documentari "Food, Inc." e "Earthlings", trovano ulteriore vigore dopo la lettura di questa analisi di tutti gli aspetti dell'allevamento intensivo e dell'impatto che esso ha su economia e salute (oltre che, naturalmente, sulla vita degli animali coinvolti).
Difficile continuare a mangiare carne o pesce (e quantomeno anche uova derivanti da allevamenti intensivi) a cuor leggero, senza porsi la domanda che sta alla base del libro di Safran Foer: da dove viene quello che mangiamo?
Quindi ho deciso di (provare seriamente a) diventare vegetariano, con tutto quello che ne consegue, e cioè alcune piccole rinunce (le tre più sofferte: kebab, rodizio et grigliate, roastbeef della suocera) in funzione del famoso
Greater Good.
Ah, non sono l'unico in famiglia a fare questo "tentativo", in questo periodo, solo che a differenza del mio compare (non posso fare nomi, posso solo dirvi che è estremamente barbuto) io ho deciso di dare un taglio netto alla carne, da un giorno all'altro, come quando ho smesso di fumare. Metto le mani avanti (come faccio sempre quando si tratta di prendere una decisione inmportante... l'animo paraculo rimane): non posso escludere che il tentativo fallisca, chiaramente, ma la volontà di cambiare modo di mangiare c'è.
In questi giorni sto facendo la figura dell'estremista con la Graz, che invece, se potesse, mangerebbe costicine anche a colazione. Mi sono ripromesso di non romperle più di tanto le scatole, ma ogni giorno che passa mi rendo conto di quanto, alla base della mia decisione, ci siano delle informazioni la cui conoscenza, probabilmente, porterebbe molte persone a fare la mia stessa scelta.
In alcuni casi non basta sapere genericamente che "gli animali soffrono", ma è necessario, per quanto doloroso, sapere esattamente
quanto e
come soffrono. E al di là dell'aspetto della sofferenza degli animali (che comunque è notevole) è fondamentale capire quanto questo tipo di alimentazione incida sull'economia, sull'ambiente e sulla salute di tutti.
Ma sto iniziando a rompervi le scatole... facciamo così: procuratevi questi:
-
Food, Inc.
- Earthlings (questo
ve l'ho già procurato io)
-
Se Niente Importa.
Guardate e leggete, che poi se volete dibattiamo.