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sabato 8 ottobre 2011

[RECE] Wilson, di Daniel Clowes

by pio1976


Lettura molto gradevole.

Daniel Clowes articola la storia di un perdente di provincia, svolgendo la trama attraverso tavole autoconclusive che, pagina dopo pagina, vanno a comporre la storia di un uomo misero e dall'esistenza molto tribolata.



Molto più leggero (ma moooooooolto più leggero!) della mia precedente esperienza Clowesiana, quel "Come un Guanto di Velluto Forgiato nel Ferro", dove le atmosfere erano inquietanti e Clowes strizzava un occhio - anzi, forse tutti e due, gli occhi - a David Lynch.

Ecco, io personalmente preferisco il registro di Wilson, e credo che Clowes dia il meglio descrivendo proprio queste piccole storie di piccoli personaggi della piccola provincia americana.

Edizione Coconino, e per la qualità ho detto tutto.

Wilson
Daniel Clowes
Ed. Coconino
Formato 21,5x29 cm, brossurato
88 pagine a colori, 17,50€
ISBN: 978-88-7618-176-4

venerdì 11 dicembre 2009

[RECE] Come un guanto di velluto forgiato nel ferro

by pio1976


Sottotitolo: Daniel Clowes deve evidentemente smetterla con la dimetiltriptamina.

Ok, Clowes di solito mi piace.
Penso che abbia un talento pazzesco nella narrazione delle piccole vicende della provincia americana e bla bla bla bla.

David Lynch ok, mi piace, e se mi piacesse davvero un casino forse scriverei una recensione così:

****
Recensione da Nerd Lynch-addicted:
*****

Bellissimo! Strano! Rimandi incorciati a personaggi che -wow!- sono troppo strani! Mistero! Stranezza! Inquietudine! Provincia americana! Daniel Clowes è bravo! E questo volume è bellissimo!
Anzi, no, di più: è sTraNisSimo!!!

-----

Invece, purtroppo, leggendo questo volume si rimpiange il "solito" Daniel Clowes.
Ok, apprezzo il coraggio di tentare un cambiamento deciso nello stile narrativo, ma così è forse un po' troppo... e quindi:

*****
Recensione da appassionato di Daniel Clowes:
*****

Ok, la deriva Lynchiana di Daniel Clowes è un po' troppo per il sottoscritto.

In sei parole? Non Si Capisce Una Beata Mazza.

Personaggi improbabili (improbabili? leggi incomprensibilmente assurdi), trama confusa (confusa? leggi assurda e irrimediabilmente confusa), situazioni irreali (irreali? no, no, non ci sono aggettivi...).

La trama di Donnie Darko, in confronto, è una storia lineare e semplice.

Colossale delusione.

Chiaramente so già che questa recensione avrà stuzzicato la curiosità del Caro Cugino Ca.Ma., che sicuramente lo apprezzerà (esiste una regola, quasi sempre rispettata, per cui quello che non mi piace tanto non piace tanto nemmeno a lui, mentre invece quello che a me fa veramente schifo, a lui spesso piace molto :D).
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