
Non contento il mio pusher di fiducia mi propina Bronson, stesso regista stessa preannunciata orgia di violenza estrema e sagacia registica, il tutto confezionato in un intrigante blu ray. Ce l'ho li anche questo, dvd appoggiato sulla playstation da una settimana, prima o poi avrò anch'io un paio d'ore di relax per tirarmi quest'ulteriore mazzata sullo stomaco. Ma ieri si esagera: anteprima italiana di Drive, due biglietti omaggio, ex Warner Village, Torri di quartesolo con tappa al McDonald's prima di...come rifiutare?
Ok, per una sciagurata serie di circostanze va a finire che il primo film che mi vedo di questo Refn è anche l'ultimo girato. Vabbè, pace, non è il primo caso, non sarà l'ultimo. Mica si ha sempre la fortuna di scoprire un Nolan da "Following" o un Aronofsky da "P". (Quanto me la tiro!) Peraltro la prima scena me l'ero già sparata in anteprima (quindi anteprima dell'anteprima, tipo Inception!) alla proiezione di Super 8, ed era andata a finire che i dieci minuti di anteprima di Drive erano sostanzialmete assai meglio di due ore di Super 8. Opinione riconfermata quando la rivedo: inseguimento stradale muto, ritmo scandito dalla radiolina della polizia, telecamera sempre dove la vorresti, tensione che sale e rimane li, appiccicata al petto come la canottiera ad agosto.
Poi per un'ora non succede più niente, il personaggio acquista un po' di spessore umano, ci vengono introdotti gli altri characters, c'è un bambino non insopportabile, la gigia di turno è carina e coccolosa e non figa e irrimediabilmente inespressiva, c'è Ron - penitenziagite! - Perlman che fa Nino, allo stesso tempo italiano ed ebreo e cmq mafioso, c'è una storia che per un attimo ci pensi anche che potrebbe arrivare all' happy ending. Poi lui estrae un martello (non è uno spoiler, se guardi bene c'è già nella locandina del film.) e improvvisamente tutto torna.
E' chiaro che Oldboy ha fatto scuola, e che un paio di lezioni del prof. Tarantino tutti i cineasti più o meno emergenti le hanno frequentate. Ma il tutto è ben mischiato e restituito con originalità e soprattutto STILE. Questo è un regista con i controcazzi, e non lo dico solo perchè a Cannes se ne sono accorti e gli hanno consegnato la Palma d'oro per la regia. Lo dico perchè questo Refn il mestiere lo conosce e lo applica. La script non è originale? Lo interpreto e lo rendo convincente. L'attore non è Brando? Ok, gli faccio fare una faccia, una sola per tutto il film, e lo rendo convincente. Poi l'uso dei ralenty è di John Woo. I silenzi e le improvvise esplosioni di violenza sono di Park Chan Wook. I dialoghi surreali prima dei massacri sono di Quentin. Ok. Ma tutto ciò che li lega è Refn puro e crudo. E vale la pena. Porca miseria se vale la pena.