lunedì 14 giugno 2010

Eurodisneiana - intro: bagagli

by Unknown
La settimana scorsa l'allegra famiglia B. si è trasferita a Parigi Eurodisney per cinque giorni.
Nei prossimi post si tratterà del soggiorno e delle attrazioni, ma sono doverose un paio di premesse legate ai preparativi per la partenza.

La preparazione del bagaglio.

La Graz, che ha un Ph.D in "Occupare Spazio in Valigia Mettendo Le Cose a Caso", commette il gravissimo errore di riempire il Trolley Da Venti Chili senza prima interpellare il sottoscritto, che invece ha un Master in "Rompere i cogl Pignoleria Per Le Cose Piuttosto Inutili" ma soprattutto una laurea honoris causa in Tetris, e quindi soprattutto in base a quest'ultimo requisito ha effettivamente una certa autorità nell'ambito dell'organizzazione interna del bagagliio.

Inizio quindi a togliere tutto dal Trolley da Venti Chili e a rimettere dentro magliette e Tutto-Il-Resto con una precisione che ogni centimetro cubo di spazio viene riempito.

Facendo questo mi accorgo di due problemi:
Problema n. 1: Tutto-Il-Resto è composto da tutto quello che la Graz ritiene necessario per la nostra sopravvivenza a Parigi Eurodisney, compresi:
- Aerosol Portatile (che non si sa mai in cinque giorni viene una crisi d'asma alla Mannara e magari lì non sono attrezzati),
- Molteplici Confezioni di Pappe Per Neonati Già Pronte (che poi magari lì nei supermercati non le trovo)
- praticamente una Farmacia Intera: in pratica siamo coperti per le patologie che vanno dal semplice raffreddore fino al Virus Ebola(ok, qui anch'io ho le mie colpe, dato che metà della Farmacia è composta da broncodilatatori, antistaminici e medicine per i miei mal di testa).

Problema n. 2: occupando ogni centimetro cubo di spazio libero, il Trolley da Venti Chili diventa il Trolley da Trenta Chili, e memori di quello avvenuto in Cina decidiamo che è meglio non rischiare e cercare di rientrare nei 23 chili del limite Air France. (Per chi non lo sapesse, in Cina, la nostra valigia era talmente pesante che un addetto ai bagagli si era talmente incazzrisentito da prendere un pennarello indelebile nero punta grossa e siglare la suddetta valigia in pelle con un bel "FUCK YOU" a caratteri cubitali.)
Di conseguenza passiamo sette chili di roba dal trolley a uno zaino e il problema bagagli è risolto.

Il tutto condito dagli insulti che ci siamo tirati dietro quando:
- La Graz è tornata in salotto e mi ha visto togliere la roba e iniziare ad arrotolare compulsivamente le t-shirt.
- Io mi sono accorto che la Graz, per cinque giorni, voleva portarsi dietro tipo quattro paia di scarpe e dodici magliette (che non si sa mai, meglio portarsene qualcuna in più).
- La Graz si è accorta (solo una volta giunti a destinazione) che nella foga di toglere roba dalla valigia avevo eliminato tutte le canottiere della povera Emma, e calcolate che a Parigi c'era un ventaccio freddo (e qualche acquazzone) che ci ha obbligati a felpa e giacchetta due giorni su cinque.
- Io mi sono accorto che la Graz aveva messo in valigia non una bensì due spazzole ("beh, tu sei un uomo, cosa vuoi capire? c'è la spazzola normale e quella per stirare i capelli quando c'è troppa umidità!" ...stupido io a non averci pensato)

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