giovedì 1 luglio 2010

Saturday night liver

by Nick

Davide, indottrinato da una certa propaganda di sinistra e da giudici corrotti e politicizzati, è terrorizzato dall’idea ridicola che io possa russare. Quindi decide che la miglior difesa è l’attacco, e complice un naso chiuso allergico da primato, produce suoni degni di una vuvuzuela ingolfata. Ok, di sicuro nessuno potrà accusarci di aver poltrito a Londra. Alle nove butto tutti giù dal letto – mal comune mezzo gaudio! – e ci infiliamo a far colazione, facendo scappare tutti gli altri avventori.

Giriamo per Londra come zombies, puntando fastidiosamente le ragazze che transitano per il radar. Sarà che sono tutte abbastanza discinte per il caldo, sarà che le nuove generazioni di inglesi sono ASSAI meglio rispetto alle prime volte che siamo venuti, ormai vent’anni fa!, fatto sta che apprezziamo il panorama. Trascorriamo la giornata al parco a ricaricare le pile, distesi sotto gli alberi con ogni genere di conforto, leggesi birra!, e osservando la varia umanità che cazzeggia come noi. Ah, ci inventiamo un film bellissimo e tristissimo su una giovine coppia accampata poco distante da noi, lui la invita al parco, bollicine pronte e classica situation da anello, lei invita tutti i suoi amici a raggiungerli, lui si scazza e va a “prendere le sigarette”, lei non lo vede più tornare ma ormai si è scolata tutto il vino con gli amici, sicchè..

Anatre. Hide Park. Serpentine lake. Sonno.

Neanche se io e il buon Davide si nuotasse in una vasca di antistaminico potremmo reggere l’impatto con tutti i pollini di Hide Park. Siamo costretti a mollare la splendida compagnia smoccolando e starnutendo, e a chiuderci in albergo per ristabilirci. Neanche il tempo di un doccino rigenerante che la coppia Joe – Bruno irrompe in camera per trascinarci a Piccadilly. Ci ritroviamo a girare per Chinatown e Soho come dei veri turisti, in attesa di improbabili rendez-vous con mezzo mondo. Aspettiamo mia sorella che arrivi col fratello di Bruno, la sorella di Bruno con moroso e amica trapiantata che ci deve fare da Cicerone attraverso la dolce vita londinese, e la sorella di mia moglie con moroso e amico. Non ce la faremo mai! Consci di questa scottante verità recuperiamo mia cognata e aspettiamo in un pub i vari ritardatari.

Qui inizia la serata. Per recuperare energie dalla serata precedente, a base di rockeggio duro e sonno arretrato non c’è nulla di meglio che svaccare totalmente e darci dentro ancora di più! Iniziamo con tre pinte di birra, poi andiamo a fare un cospicuo fondo in una steak house, mentre altre scuole di pensiero – leggi sorella “sofisticata” - optano per una pizza, e siamo pronti per Giulia e le sue amiche in da club!

Surprise: al club ci rimbalzano! Chi è già dentro sta, chi è fuori non può più entrare. Che disdetta, la divisione dei flussi è dolorosa ma urge un piano B. Parte l’organizzazione Bonazzi. Chiedo a Salvatò - amico di cognata, beneventino di nascita, londinese d’adozione, viveur di professione e omosessuale per passione – di portarci da qualche altra parte. La mission gli garba parecchio sennonché a Soho i locali etero sono molto pochini. Proviamo in un club per balli latino americani.Tempo di guardarsi un po’ in giro, realizzare che la tipa in minigonna che gira a versare gli shots in realtà è un tipo, e poi si prende possesso del bar. Tim, il boyfriend di mia cognata, inizia le danze offrendo un Flaming Lamborghini. L’attenzione di tutti gli avventori si sposta sul gruppo di italians e sul banconist giappo e strabico che fa colare sui nostri bicchieri alcool in fiamme. Molto buono. Altro giro. Stavolta il pazzo orientale incendia del liquido in un bicchiere, aspiriamo i fumi dell’alcool bruciato e poi ci tuffiamo nel beverone sottostante, ovviamente tutto di un fiato. Ok, adesso siamo veramente garruli, talmente garruli che non ci avvediamo che una tizia ci si è azzeccata al solo scopo di bere gratis, e da consumata predatrice si è tuffata sui nostri coctails prima che si potesse dirle nulla. Poi con gran faccia di tolla british si è pure fatta una foto con noi.

Perché nessuno mi dice che devo aprire gli occhi in foto, perché???

Ormai la serata è ben indirizzata. A colpi di cinquanta e passa pounds a giro, (con quello che costa qui l’alcool ci credo che ci siano le zecche da banco!) passano nelle nostre gole un paio di shots imprecisati, e una divertente “tequila dell’amor”. Poi Checco si intorta il barista a colpi di inglese impeccabile e notevoli competenze calcistiche, e nobilita il suo turno con un doppio show di bicchierini ricolmi, di cui uno offerto dalla casa. Evvai! Fra un drink e l’altro arriva l’orario di chiusura. Ci cacciano fuori dal locale che ormai albeggia, un contrasto ideale con quello che sono le nostre facoltà, che potremmo qui generosamente definire ottenebrate. Checco cerca di piazzare Davide (“Italian stallion, from Rome!”) a tutte le tipe che incrociamo. Joe trattiene a fatica i litri ingurgitati, nonostante delle simpaticone, conosciute sull’autubus di ritorno, lo colpiscano ripetutamente sulle reni. Stremati ma felici raggiungiamo alfine l’hotel.


Bruno?Bruno??Brunooo?? Ok,dai,scatta!

Per la fredda cronaca: il giorno dopo (si fa per dire!) io e Davide abbiamo preso l'aereo per casa, lasciando a malincuore il gruppo al pub davanti a birre, pollo e Germania - Inghilterra. Già all'aeroporto arrivavano sms di Bruno volti a trasmetterci il loro gaudio sommo nel gustarsi la grassa inchiappettata inglese in mezzo agli isolani. Ma siccome il buon Bruni non è farina da fare ostie e nessuno può permettersi di sopravanzarlo in termini di "magic moments", eccolo scovare il vero protagonista oscuro della nostra gita e offrirgli l'ebbrezza di una foto con noi!


Nel segno di Zorro!!

5 commenti:

Comics Sans ha detto...

Ciao, potevi usare anche me, a 'sto punto.

Simpatia buttami via! ha detto...

E' che in questo cazz di blog app inserisc una fot sballa tutt i caratter!!!

Unknown ha detto...

Resoconto molto divertente.

Sono io o Boban somiglia un po' a Scialpi ultima maniera?






P.S.: Un giorno avrete figli anche voi, malettetti! :D

Nick ha detto...

Lascia stare...quanti anni avrà? Nessun capello bianco, magro e tirato e in forma, simpatico e disponibile..tanto di cappello a Zvone!! Mentre a scialpi..tanto di..

Unknown ha detto...

Beh, dai, c'ha quarantadue anni, mica sessanta...

Nota inutile: se digiti "cocco" il T9 ti mette "Boban".

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