venerdì 10 dicembre 2010

[RECE] Cats

by Unknown
A Padova, nei giorni scorsi, c'è stato un piccolo grande evento, per chi ama i musical (no, io non sono "uno che ama i musical". Ca.Ma. è "uno che ama i musical").

Al Gran Teatro Geox è andato in scena Cats, nell'allestimento della Compagnia della Rancia. Noi, nelle persone di papà Pio, mamma Graz e figlia Emma, siamo andati a vederlo.

(premessa per i signori del Gran Teatro Geox: è veramente uno scandalo chiedere 5 euro per il parcheggio, soprattutto alla luce del fatto che di parcheggi gratuiti, nelle vicinanze, non ce ne sono... e non è che posso lasciare la macchina con le doppie frecce lungo Corso Australia)

Anyway... Pronti? Via!



La storia: un gruppo di Gatti, i Jellicle Cats, si riuniscono ogni anno attorno al proprio capobranco, il gatto Deuteronomio, che dovrà decidere tra una rosa di nomi il gatto destinato ad andare nel paradiso dei gatti. I candidati spaziano dal macho Rum Tum Tugger, al gatto ex-attore Asparagus, alla gatta ex-giovane ed ex-bella Grizabella e altri. C'è anche un gatto cattivo, McCavity, che a un certo punto rapisce Deuteronomio ma viene neutralizzato in un *puff!* dal magico Gatto Mr. Mistoffelees, che riporta Deuteronomio dai gatti. Deuteronomio sceglie (spoiler alert) Grizabella; salgono in cielo, epilogo e sipario.

BONUS TRACK!
Jellicle songs for Jellicle Cats!
Ovvero: la canzone che per giorni è stata in heavy rotation a casa nostra.
Ringrazio LaGraz per aver mostrato a Emma l'esistenza di youtube. ù_ù



Ok, dato che di musical non me ne intendo, avendo come unica esperienza in fatto di musical un Notre Dame di Cocciante visto in Arena tipo 5 anni fa, farò La Recensione Dell'Ignorante.

Coreografie: sono di Daniel Ezralow, un ballerino americano molto molto in gamba (è tra i fondatori dei Momix) che in Italia ha trovato l'America (da completo ignorante mi verrebbe da dire che la sua popolarità "commerciale" si è impennata da quando ha iniziato a bazzicare intorno alla trasmissione Amici; il talento non si discute: l'impressione, vedendolo all'opera nelle occasioni televisive, è quella di un personaggio veramente notevole). Dev'essere anche molto impegnato, perché non si è accorto che il suo sito ufficiale italiano è stato sospeso.

Cast: semplicemente fenomenale, ogni personaggio è reso in modo splendido, da un Rum Tum Tugger ultragigione (Enrico Covili), a un Deuteronomio (Alessandro Neri) anche troppo disneyano (nell'intervallo si è messo seduto a bordo palco, a firmare autografi ai bambini, cosa che ha fatto slittare l'inizio della seconda parte di un buon interminabile quarto d'ora).

Ma il personaggio che spicca su tutti è quello di Grizabella.
Chi interpreta Grizabella? Giulia Ottonello.
"Chi?" direte voi.
"Giulia di Amici" preciserò io.
"Aaah! Potevi dirlo prima!" direte voi.
(alcuni di voi invece diranno "esticazzi!", of course).

BONUS TRACK! Giulia Ottonello alias Grizabella!



Che dire. Questa ragazza ha una voce pazzesca. Fornisce un'interpretazione che lascia stare. Alla fine del suo Memories finale (che poi in Italiano sarebbe "Luna") io e LaGraz ci siamo guardati piangenti (C'era anche la piccola Emma con noi, che si è divertita un sacco: ci sono un paio di momenti, durante lo spettacolo, in cui i gatti iniziano a correre tra gli spettatori, tutti i bambini erano veramente molto emozionati. Se vi capita di andare a vederlo e avete bambini, mettetevi nelle prime file, ne vale la pena).

Cose che Mah!
- il trucco degli attori copre troppo la faccia. Per carità: i costumi sono veramente molto belli, ma il trucco facciale molto più "coprente" di quello usato per l'edizione ammereghana, dove invece si colgono un po' di più le espressioni di chi canta.
Alcune parti (ignorante strikes again) mi sono sembrate veramente leeeeeeeenteeeeee. Tutta la parte di Asparagus e l'epilogo di Deuteronomio, principalmente. Poi la scena del carrello. Cioè: ai fini della trama, a cosa serve? Fortuna che qui la coreografia è veramente movimentata. Anche nella parte di Asparagus ci sono dei gran bei giochi di ombre cinesi, ma la parte in questione è talmente lunga che lo sbadiglio, inevitabilmente, arriva.

Cose che Wow!
i costumi, i giochi di luce, i ballerini, l'aspetto "sensuale" di alcune parti, molto più presente rispetto all'edizione ammereghana (mi riferisco a quella più popolare, che si trova per intero anche sul tubo). E poi l'orchestra, che SUONA DAL VIVO! Incredibile.

Gran bello spettacolo, insomma, che (forse) avrebbe meritato un po' più di spazio sui giornali locali.

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