mercoledì 2 novembre 2011

La prima Lucca non si scorda mai.

by Unknown
Quest'anno, dopo secoli che si dice "Dai Che Si Va a Lucca", finalmente si è andati a Lucca.

Base a Scandicci dai parenti fiorentini che ci hanno ospitato e viziato tre giorni e mezzo; per la trasferta lucchese abbiamo evitato il sabato e la domenica, preferendo un più tranquillo lunedì.

Io, che sono noto per essere una persona molto elastica e tranquilla, quando si tratta di organizzare questo genere di cose (metti qui il simbolo internazionale del sarcasmo), per il quieto vivere della comitiva ho deciso di non approfondire troppo la questione logistica degli stand e di arrivare senza nessun tipo di aspettativa o di "scaletta" da rispettare.

Comunque.

... poca gente...
(poca gente)

Arriviamo con calma intorno alle 11.00 (da Scandicci, in auto, ci si mette una quarantina di minuti, a fronte dell'ora e mezza in treno da Firenze).
Parcheggio trovato in velocità grazie alla conoscenza del luogo da parte del cugino Ema, che qui va pubblicamente lodato sia per la parentesi lucchese, sia per la trasferta della sera precedente).
Coda all'ingresso: ZERO (e biglietto ridotto grazie alla tessera Feltrinelli e allo charme del suddetto Ema).

Lucca è piccina, tutto è raccolto, e la prima cosa che salta agli occhi è la quantità immane di cosplayer. Al di là dei personaggi dei vari Naruto e Full Metal Alchemist, si vedono anche diverse principesse Disney e soprattutto diversi Jack Sparrow, per la felicità di grandi (Graz) e piccini (Emma).

L'immancabile Jack Sparrow
Aneddoto: si sta facendo sera e la Graz non è ancora riuscita nell'intento di farsi una foto con un Jack Sparrow. A un certo punto alza bandiera bianca ed entra in un negozio per vedere delle magliette. In quel momento passano QUATTRO Jack Sparrow. La Graz viene avvisata e parte la rincorsa: in una nuvola di fumo si vede la Graz trascinare Emma con sé, usarla come alibi per estorcere la foto e tornare da noi gongolante. Priceless Graz.


Primo giro nei vari stand comics, dove ho l'occasione di conoscere Makkox allo stand della Bao, e di vederlo all'opera mentre acquarella la mia copia de LaDolescenza, di cui, per l'occasione, ho comprato l'edizione deluxe.

Makkox
Aneddoto: finito l'acquerello, Makkox mi passa il volume tenendo la copertina sollevata, avvertendomi che potrebbero volerci 3-4 minuti affinché si asciughi. Io di minuti, per sicurezza, ne faccio passare più o meno una quindicina, e nel frattempo mi aggiro per gli stand tenendo il volume aperto, alzato davanti allo sterno, attento che qualcuno non ci sbatta contro, come un devoto alla processione con la reliquia in mano.


Si finisce il giro allo stand degli editori e decidiamo di andare a vedere un po' di cosplay. Arriviamo sul percorso delle mura nei pressi dello stand Games e, dato il gran numero di personaggi, ci rendiamo conto di quale sarà il vero "problema" della giornata: stare dietro a Emma, che ovviamente sì, i fumetti sono belli, sì, ma vuoi mettere centinaia e centinaia e centinaia di personaggi da inseguire e con cui farsi le foto e cui FARE le foto? (da buon padre le ho dato facoltà di impossessarsi della mia D90 e - sotto la mia supervisione - immortalare le cose più belle... il problema però è proprio dato dalla sua definizione di "belle": si spazia dal cosplayer più figo del mondo al cartonato di Superman fino al lampione che illumina gli alberi in modo tanto buffo).

La cosa divertente (e molto weird) dei cosplay è l'impossibilità di fotografarli senza che, in un nanosecondo, si mettano prima in posa platica.

Esempio: vedi un gruppetto di Soul Calibur dove c'è una al telefono, una che si sta sistemando i capelli e altre due che chiacchierano; tu impugni la macchina fotografica e il loro senso di ragno percepisce che c'è uno che li sta per fotografare: ZAC!

Soul Calibur

Incredibile.

Sulla via del ritorno dalle mura, (dove tra l'altro c'era uno dei migliori costumi dal punto di vista del trucco) ho concordato una mezz'ora in libertà, durante la quale sono riuscito a tornare con calma allo stand degli editori, comprare un paio di volumoni (Habibi di Craig Thompson e Asterios Polyp di Mazzucchelli), vedere un po' di facce conosciute e rimanere ammirato dalla disponibilità degli autori.

Poi, in ordine sparso:
- Foto: ho fatto diverse foto (galleria autori ••• galleria cosplay), il 50mm 1.8 è tornato estremamente utile negli stand dove la luce non è tantissima (soprattutto nel pomeriggio).
- Padiglione Games veramente sovraffollato, a parte un piccolo stand in cui c'era Dirk Benedict (Sberla di A-Team) solo soletto, tristissimo, che aspettava che qualcuno si avvicinasse per una cartolina autografata. In sei-sette minuti non si è visto nessuno. Veramente molto triste, ma fracamente dubito che anche solo la metà dei ragazzini presenti sapesse chi fosse.
- Cosplay sì o cosplay no? Decisamente sì, ma con alcune riserve: se sei un cosplayer con un costume ingombrante (tipo, e ce n'erano anche di più ingombranti) forse non è il caso di fermarti nella corsia sovraffollata del padiglione Games per farti fotografare. Anzi, fossi in te non ci entrerei nemmeno, nel padiglione affollato.
- David Lloyd: sempre sorridente, sempre col bicchiere di vino rosso pieno (e credo che le due cose fossero strettamente correlate).
- Non sono riuscito a incontrare, tra gli altri, alcuni autori che avrei voluto conoscere di persona (Barbato, Cajelli, Melaranci, Recchioni). Mauro Uzzeo invece l'avevo trovato, ma stava chiacchierando e io avevo i minuti contati, quindi pareva brutto interromperlo per salutarlo e andare via.
- Ho speso (troppo) poco. Ma secondo me, forse, ha senso comprare un volume in fiera solo se si può avere uno scambio di vedute con l'autore (e magari un disegno con dedica). E di tempo per fare queste cose ne avevo poco. Vorrà dire che adesso spenderò un casino in fumetteria :D.

In conclusione è stata una bellissima esperienza (sono rimasto davvero molto colpito dall'organizzazione e dall'ambientazione); l'anno prossimo si torna, ma preparatevi perché sarò sicuramente più preparato e più organizzato (= decisamente più scassacazzi, siete avvisati!).

Ah, e forse servirà un'idea per un gruppo di tot cosplayer con due bimbe al seguito... :)


BONUS!

celo. celo. halo.

:D

2 commenti:

DrD. ha detto...

Ma in una delle foto si vede qualcosa di troppo o sono io malizioso?

Comunque Lucca è molto graziosa.

Unknown ha detto...

In effetti la Graz mi ha detto che me l'aveva fatto notare anche lì sul posto... io non mi ero accorto di nulla, infervorato com'ero nel fotografare tutti... :D

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