mercoledì 2 maggio 2012

[RECE] Tyrannosaur (e, incidentalmente, anche Meek's Cutoff)

by Unknown
A volte, con i libri, mi lascio conquistare dalla copertina. Guardo, gradisco, e compro a scatola praticamente chiusa.
Può andar male, può andar bene.

A volte la stessa cosa mi succede con il film, e mi lascio abbindolare dal design del poster; e anche qui: può andare male, e può andar bene. La delusione di alcuni casi è controbilanciata dalla soddisfazione di scoprire film molto belli di cui non sapevo praticamente nulla (nemmeno della trama, in alcuni casi).

Mi è andata molto male con Meek's Cutoff, che aveva un poster che mi piaceva molto:



(UPDATE NECESSARIO: poster design di Marlene McCarty, senza h)

ma che alla fine non era che l'odissea di una carovana che, affidatasi a una guida per andare da A a B, si trovava invece nei pressi tipo di G, alla deriva e senza scorte di acqua.
Storia interessante, eh? (spoiler: NO). Al di là delle dinamiche del gruppo, era praticamente un film quasi muto, dove si vedeva per l'appunto, dall'inizio alla fine, una carovana muoversi in mezzo al nulla, con lunghissssimi e lentisssssimi campi lunghi e lunghisssssimi, dove l'unico evento appena interessante era l'incontro con un indiano e dove l'unica scena d'azione era per l'appunto quella che vedeva, durante uno dei pochissssssimi dialoghi, la perdita delle metaforiche staffe da parte della ragazza del poster.
Praticamente un Valhalla Rising nel west, e con meno scene di azione (e ho detto tutto).

Mi è andata molto bene, invece, con Tyrannosaur, che ha il bellissimo poster qui sotto:



Bel poster, no?
(UPDATE NECESSARIO: il poster è opera di Dan McCarthy, con la h)
E bello pure il film, stavolta.
E pure tanto.
(e pure te credo, visto che ha vinto un pacco di premi!)

Trailer!



È la storia di Joseph (interpretato da Peter Mullan), un uomo violento e iracondo, che vede la propria vita assumere un senso, all'improvviso, dopo aver conosciuto Hanna (Olivia Colman), una remissiva basabanch- donna devota e dalla vita matrimoniale "difficile": giusto per darvi un'idea, suo marito è interpretato da Eddie Marsan, attore che, con quella faccia lì, si trova a interpretare spesso uomini ispirati dai peggiori istinti (un titolo su tutti: The Disappearance of Alice Creed). In questo specifico caso basta la primissima apparizione nel film del personaggio di Marsan, che non vi spoilero ma che posso riassumere in un WTF grande come un condominio, per capire di che pasta è fatto l'uomo.

Il film cresce di minuto in minuto, man mano che si approfondiscono i caratteri - e le storie - dei personaggi, e alla fine anche la locandina, che inizialmente non sembra azzeccarci una beata mazza, trova la sua spiegazione.

Fortissimamente consigliato dal sottoscritto per il cineforum Antonianum 2012-2013, anche perché della distribuzione in Italia, per adesso, non se ne sa nulla: potrebbe essere una bella pseudo-esclusiva.

2 commenti:

babs ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
babs ha detto...

che pennina devo portare la prossima volta che ci si vede?

140gb?

:D

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