mercoledì 21 luglio 2010

[RECE] Un 50enne, tinto, live at the Euganeo

by Kecco
Visto l'accenno che Pio ha fatto nel suo post riguardo quanto in oggetto, mi sento chiamato in causa e provo a mettere giù cosa mi è passato per la testa prima, durante e dopo il concerto di Ligabue allo stadio Euganeo a Padova.

PRIMA
Ligabue. A metà anni novanta mi prese abbastanza; all'inizio del decennio Pietro mi prestò il suo primo cd (1990) che apprezzai parecchio dato che conteneva tante belle canzoni. Ho seguito con piacere anche il secondo (1991) e il terzo album (1993) per poi distanziarmene senza grandi motivazioni. Nel frattempo Lucianone stesso ha attraversato un periodo di crisi (partorì A che ora è la fine del mondo - 1994 con altri musicisti) che è sfociato con il cambio di linea e il "nuovo" sound di Buon compleanno Elvis (1995). Le sonorità erano cambiate, come la band e la produzione...da un rock anni novanta non originalissimo ad un rock più d'annata altrettanto e forse ancor più poco originale ma prodotto alla grande. Un successo commerciale incredibile vuoi anche per alcuni tormentoni ormai divenuti icone della musica italiana (Certe notti). Fatto sta che in poco più di 5 anni Ligabue ha dato vita a 4-5 album "artisticamente" dignitosi e con alcuni concetti da comunicare.
Dal 1995 ad oggi (15 anni) ne ha prodotti 4 più una serie di live e compilation con inediti. Lavori che purtroppo hanno ripreso allo sfinimento gli stessi concetti e sonorità. Alcune belle canzoni (a mio avviso) qua e là ma niente da fare, niente che giustifichi il comprare/scaricare un album o cmq ritornare a seguirlo con interesse, anzi mi ha accompagnato negli anni un senso di leggero fastidio nei confronti di chi, realizzato, ricco e appagato (detto senza livore o invidie da "popolino") non si espone artisticamente, non si sbilancia, non azzarda nulla, ma continua a fare cassa seppur con un certo stile (vedi la produzione di Rustici). Ma questo pare essere una regola d'oro al giorno d'oggi, in ogni campo. Vabbè.
Comunque. Nelle ultime settimane avevo in mente di ripagare la Betty aka "il mio Amore" (come Nick gradisce) del suo "sforzo" di assecondarmi nella mia passione (attiva e passiva) per i Pearl Jam provando a coinvolgerla in qualcosa che fosse un punto di incontro... e mi è venuto in mente che varie volte l'ho sentita canticchiare canzoni di Ligabue, ne abbiamo parlato distrattamente altre volte... insomma mi ero fatto l'idea che lo conoscesse e lo apprezzasse a sufficienza. Distrattamente mi dico che, magari, fa un tour e si potrebbe andare a vedere un suo concerto - mi incuriosisce rivederlo con una produzione massiccia come quella odierna, poi un live di r'n'r può essere sempre gradevole. Guardo così le date e scopro che suona all'Euganeo, cioè dietro a casa. A quel punto, piuttosto che sentirlo alla finestra si scende giù e si va a vederlo. Quindi, detto fatto, mi procuro due biglietti per il prato. Quando lo comunico alla diretta interessata la reazione non è stata "super entusiasta" ma, probabilmente, come disse lei, non tanto per Ligabue, quanto per il suo essere poco avvezza agli eventi live. Comunque ha accolto la proposta di buon grado e con buon entusiasmo. Menomale! :D

DURANTE
Arriva il giorno del concerto (ieri); tornato dal lavoro, passo a prendere la Betty e poi andiamo da me a mangiarci una pizza per poi scendere con calma e andare allo stadio.
Il traffico inizia ad essere intenso dalle mie parti, sono previste 40.000 persone quindi immagino che abbiano i loro cazzi. Comunque a noi ce ne fotte poco perchè una volta parcheggiato sotto casa i nostri spostamenti sarebbero stati a piedi (per andare allo stadio) e in vespa (per il ritorno di lei a casa). Per una volta non mi preoccupo della logistica pre e post concerto. Figata.
Scendiamo poco prima delle 21 (inizio previsto ore 21.30). Ci dirigiamo allo stadio e raggiuntolo cerchiamo l'ingresso per il prato, che ovviamente non è segnalato da nessuna parte e ci "costringe" a chiedere info agli organizzatori. Vabbè.
Arriviamo dentro e guadagnamo una buona posizione che permetta ad entrambi la vista diretta. Non è complicatissimo anche perchè - e qui mio grande stupore - il pubblico di ligabue è composto al 70% da ragazzine-ragazze-donne. Non me lo aspettavo proprio... non l'avevo preso in considerazione, ma evidentemente tutto torna (successo commerciale vs presa sul gentil sesso). Vabbè.
Ore 21.30, puntualissimo, inzia lo show- La scaletta, non in ordine rigoroso:
00. Intro – Taca Banda
01. Quando canterai la tua canzone
02. La linea sottile
03. Nel tempo
04. Balliamo sul mondo
05. Bambolina e barracuda
06. Certe notti
07. La verità è una scelta
08. Il giorno di dolore che uno ha
09. Libera nos a malo
10. Atto di fede
11. Il giorno dei giorni
12. Ci sei sempre stata
13. Piccola stella senza cielo
14. Marlon Brando è sempre lui
15. Leggero
16. Sulla mia strada
17. Il peso della valigia
18. Questa è la mia vita
19. Un colpo all’anima
20. A che ora è la fine del mondo
21. Urlando contro il cielo
Bis:
22. Tra palco e realtà
23. Buonanotte all’Italia
24. Il meglio deve ancora venire

Che dire: peccato. Sia io che la Betty ne conoscevamo poco più (lei) poco meno (io) del 50%...un po' poco, purtroppo. Ma, dal mio punto di vista, non è stato tanto quello il problema. Il problema era che me lo aspettavo (lui e lo show) più grintoso, più da saltare e urlare (selle canzoni conosciute ovvio, ma neanche tanto...vedi effetto bruce springsteen). Invece l'ho trovato molto imborghesito (lui) e poco ispirato sui classici, più a suo agio sui successi nuovi e del secondo ciclo.
Lo show bello, ben prodotto. Belle le immagini sui grandi schermi, con un taglio che va oltre il semplice riproporre quello che c'è sul palco.
La band: alcuni turnisti evidentemente voluti da Rustici, che si "impone" a Ligabue e suona in un po' di pezzi schitarrando stile shredder (nun c'azzecca 'na fava): ok...fa tutto molto vasco. Poi il chitarrista "storico" (sempre molto vaschiana come situazione), Poggipollini, che non sfigura e fa il suo e il giovane Bossini gran mano e gusto - a mio avviso il migliore.
Il pubblico mi ha deluso. Me lo aspettavo più coinvolto, sudato, zozzo e "ignorante"...invece, come detto, lo stesso concerto proposto non è pre un pubblico r'n'r e, credo, le molte "donne" hanno dato allo show un taglio più "femminile". Comunque - generalizzazione anche banale - le donne (non tutte, chiaramente...una buona percentuale) rockeggiano con difficoltà, a mio parere. Se mi permettete poi, il pubblico mi ha pure dato l'idea di essere abbastanza ignorante, nel vero senso. Non voglio entrare in discorsi sociologici, attuali e simili nè ovviamente mi ritengo uomo di cultura sopraffina o altro (anzi, penso di essere mediamente una capra) in grado di impartire lezioni ma quando, su una canzone, gli schermi ripropongono le foto e le immagini di italiani "illustri" (sportivi, politici, attori, scrittori, registi, magistrati, etc) il pubblico mi reagisce solo con: Zoff con la coppa (e non con una successiva con Pertini - Bearzot!), Papa Joe the 23rd... il "Papa Buono", Valentino Rossi, Benigni e il duo Falcone Borsellino, allora penso: "Non dico conoscerne il 100% ma, ragazzi, almeno il 50%... ma non il 10% se è tanto! Ve le propone il vostro Liga, provate a interessarvi al mondo un poco di più...dai cazzo!". E vabbè anche qui.

DOPO
Finito il concerto siamo tornati a piedi a casa. Poi abbiamo aspettato, affacciati al balcone (...), che il traffico si snellisse un po' per poi salire in vespa e zig-zagare tra le auto e riportare a casa la Betty. Mi era rimasto un po' di amaro in bocca per la non gran soddisfazione di entrambi nell' aver partecipato all'evento e quindi avevo queste cose in testa che pensavo di buttar giù qui sul blog. E così è stato. Il tutto mi ha confermato l'idea che ho di "Ligabue", del prodotto "Ligabue". Macchina da soldi, curata e ben rodata ma priva di originalità o comunque di messaggio interessante, senza che debba essere chissà che, da proporre. Ho fatto la solita riflessione: come per tanti altri gruppi, ad ascoltarli mi annoio di solito però a suonarli probabilmente mi divertirei e quindi un po' di attrattiva la esercitano su di me.
Peccato per Luciano che mi era piaciuto molto quando si era buttato e aveva fatto Radiofreccia. E' quello che intendo per "rischiare"... hai successo e fama e soldi... buttati su altro, togliti gli sfizi, rischia...che cazzo ti frega di guadagnare meno o al limite di "sputtanarti" una carriera in carta carbone! Se non si buttano quelli con il paracadute chi deve buttarsi? Solo quelli che non hanno alternative? tipo quelli che stavano sulle torri gemelle e, piuttosto che morire carbonizzati, decisero di schiantarsi al suolo?
That's it.

8 commenti:

Unknown ha detto...

Bravo kè, bella cronaca.

Condivio il pensiero sulla discografia del Liga.

Ligabue secondo me è il paradigma della musica italiana: uno raggiunge il successo con la S maiuscola e... si ferma.

Sempre la stessa musica, sempre la stessa immagine (e qui la tinta dei capelli di ligabue va di pari passo con la mano sul pacco di Vasco).

Liga è del '60. Vasco del '52.
Guardiamo all'estero i 50-60 enni... Springsteen ('49)... Bowie ('47)... Bono ('60)... tutti artisti che hanno avuto un'evoluzione (Bowie su tutti, ma sono di parte).

In Italia gli unici mostri sacri che riempiono gli stadi sono praticamente i soli Vasco e Liga.

Il fenomeno trans-generazionale andrebbe poi seriamente analizzato: perché questi due artisti riescono sempre a catalizzare l'attenzione delle nuove generazioni? Solo fenomeno di affezione figosa liceale tvttb OMG <3 o vuoto pneumatico di nuovi cantanti capaci di catalizzare l'attenzione delle Folle?

Mah.



P.S. del Liga mi ricordo quanto pieno di sé mi apparve durante il concerto di cui montammo il palco - cos'era... Malo 1994 o 1995... dio quanto acqua...)

Kecco ha detto...

94-95? eravamo al liceo in quegli anni; rapa! anzi, capra! come direbbe Sgarbi :D
direi estate 97...il tour negli stadi di buon compleanno elvis, ma chi c'era io te, dome, pitta? nick c'era o no?...
il paragone con gli stranieri è impietoso se conti che poi Luciano ha sfondato da "vecchio", gli altri hanno almeno 10-15 anni di carriera in più...
perchè piacciono ai giovani e ai vecchi?...perchè questo è quello che propone la radio e non sottovaluterei il fattore "riempi stadio"...ormai si autoalimentano le carriere con questi "eventi"...e gli basta "solo" allestire un ottimo tour per ribadire la loro sacralità...la gente quello chiede...l'evento "epico"...non altro...

Unknown ha detto...

Trovato su wikipedia:

12 settembre 1996, Lonigo, Pista Speedway

Nei miei ricordi eravamo io, te, dome, nick e pupis in una macchina. Poi Pitta di sicuro... forse anche Steno? Boh.

Ricordi: pioggia, freddo boia e pali ghiacciati da montare senza guanti, le 24 ore da noi garantite e poi tagliate all'alba e vaffanculo, il mixer che cade sul piede di un tipo, tu e nick sulle torri e poco altro.

Nick ha detto...

Rosa, Vicenza. Tour "Buon Compleanno Elvis". Settembre, pioggia e freddo e su per le torri senza imbragatura a montare i teloni. Organizzazione italiana. Poggibollini che non s'avvede dell'ampli dietro di se e si spatascia. Noi che portiamo dentro il "Bar Mario" col batterista che ci incoraggia. Noi che si fugge alle 4.00 con ancora mezzo palco da smontare.

Quello che mi ha fatto incazzare/disinnamorare del Liga è stato l'atteggiamento da arrivato dopo BCElvis: tour - casino di soldi - ok adessosmettoperunpo - libro - finitoeffettolibro - film - finitoeffetto - disco - tour - libro - disco - tour - altro film.

Diciamo i Cure? Diciamo Springsteen? Diciamo i PJ? Quanto tempo passa tra disco e disco? Può essere un buon prodotto qualcosa che esce nei ritagli di tempo fra un tour e la produzione pre e post di un film?

Nick ha detto...

Niente Pupoli per me.

Cmq mia sorella se ne stava la a farsi i fatti suoi e manco le passava per la testa di andarsi a vedere il vendutazzo tinto...arriva un tizio, sgancia il paglione al vendutazzo che certo non ne aveva bisogno, e la mena a vedere uno spettacolo indegno traviandone la già fragile e discutibile cultura musicale.

Non farlo mai più!!!

PJ bene. Liga Male. Ok? Any questions?

Unknown ha detto...

Ecco, magari i Cure rientrano più nel discorso Liga che nel discorso Springsteen - Bowie - gentevecchiamafiga, ahimè...

Giacomo Brunoro ha detto...

Strasottoscrivo l'analisi musicale sul Liga. Io ricordo di averlo visto nell'89 o nel '90 (ma 'sto punto credo '90) alla Festa dell'Unità in Foro Boario a Pd, dietro a Prato della Valle. Era ancora un signor nessuno e il concerto era gratis e per quello che mi ricordo (cioè zero) ha davvero spaccato.

Per il resto che dire, sono davvero rari i musicisti/artisti che riescono ad avere un'evoluzione musicale continua, anche perché poi spesso i fans non gradiscono. Io sono dell'idea che a un certo punto uno ha un suo concetto di arte e continua ad affinarlo... Pio cita Bono ma gli ultimi dischi degli U2 sono poca roba (secondo me), e il concerto degli U2 che ho visto io a San Siro anni fa è stato pallosissimo, un delirio di onnipotenza autocelebrativa... se al posto degli U2 piazzavano una cover band non se ne accorgeva nessuno.

Quello che infastidisce di Ligabue è il suo proporsi come artista, cosa che trovo francamente intollerabile (non vi sto qui a raccontare le pretese da superstar che ha nei confronti della stampa). E poi quel piangersi addosso continuo da "perdente che però la sa lunga sulla vita" rotto le palle...

Poggipollini è inascoltabile, secondo me un vero e proprio mistero.

'sto fatto che Ligabue sia adorato dalla donne e dalle teen ager mi ha sempre lasciato perplesso... boh...

Il paragone con Vasco alla fine non regge: con tutti i suoi difetti e i suoi limiti Vasco ha scritto una serie di canzoni davvero importanti, e sul palco è un mostro. Poi i suoi ultimi album sono vuoti e ripetitivi ma vale il discorso di sopra. Ho il sospetto che a livello artistico il Liga possa essere considerato l'emulazione fallita di Vasco.

Comunque io, giusto per non saper né leggere né scrivere, il 17 agosto vado a vedermi i Maiden a Villa Manin e il 12 novembre Satriani a Padova.

Rock & Roll!

Depression Tony ha detto...

Io non ho mai estimato particolarmente Ligabue, sempre trovato piuttosto moscio, ma parla uno che nasce quando esce il suo primo album, sicchè è tutto da prendere molto con le pinze.

Non mi ha mai interessato particolarmente, ma non ne rifiuto un saltuario ascolto disinteressato (quindi non le ventordici canzoni messe di fila su qualsiasi radio italiana)

C'è da dire che molti miei coetanei o anche più piccoli, su argomento "Ligabue" lo trattano a mo' di santone intoccabile, la mia morosa personalmente mi ha sempre detto che ritiene molto apprezzabili i testi ma detestabile la musica in quanto sempre uguale, che sia questo il problema?

Probabilmente la fama di Ligabue è da ricollegare, come qualcuno ha già detto, al fatto che non ci siano termini di paragone così conosciuti a cui potersi rifare. Quindi o così o così; un partito un vincitore.

Io mi ascolto Caparezza e resto nella mia beatissima ignoranza.

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