martedì 26 giugno 2012

[RECE] The Killing

by Unknown
[rece senza spoiler, leggi tranquillo]

"Don't judge a book by its cover", si dice*: "non giudicare un libro dalla copertina"; se dovessimo trasferire la cosa alle serie tv, si potrebbe dire "non giudicare un telefilm dalla sua sigla iniziale".

Niente di più sbagliato.

Posto che in ambito librario la citazione ha molte conferme, in ambito televisivo invece sono pochissime le serie brutte a vantare, invece, una bella sigla iniziale. Di più: spesso una sigla iniziale bellissima è indice di una serie altrettanto bellissima o quantomeno molto, molto interessante (alcuni esempi al volo: Carnìvale, Game Of Thrones e la mia sigla iniziale preferita dell'ultima stagione Usa: American Horror Story).

La sigla iniziale è la presentazione della serie tv, il biglietto da visita, e quindi spesso gli studios investono parecchi soldi nella sua realizzazione (con alcune eccezioni, la più eclatante delle quali era la sigla minimalista di Lost, che però, nel suo minimalismo, in pochissimi secondi riusciva ad esprimere tutto il mistero della serie).

Allora, com'è la sigla iniziale di The Killing? Così:



Pioggia. Grigio. Auto. Seattle. Grigio. Pioggia.

Nelle due stagioni di The Killing gli elementi comuni sono questi, e fanno da sfondo alla trama che intreccia l'omicidio della ragazzina Rosie Larsen con vicende politiche e personali dei protagonisti.

Pioggia. Grigio. Auto. Seattle. Grigio. Pioggia. E tristezza.

La tristezza di fondo che abbraccia TUTTI i personaggi.
Ognuno ha i propri problemi e le proprie tristezze: la detective Sarah Linden (Mireille Enos, bravissima) con le sue dinamiche familiari messe in ginocchio dalle interferenze del proprio lavoro; il suo compagno di indagini Stephen Holder (Joel Kinnaman, bravissimo pure lui, yo), la famiglia Larsen straziata dalla perdita... tutti permeati dalla più sconsolante, ineluttabile, tristezza. Dove tristezza, spesso, è sinonimo anche di perdita della speranza (certo, poi mettici anche che a Seattle il tempo è sempre una merda, e meteoropatia buttami via).

Il telefilm prende spunto da (e parte come remake dichiarato di) una serie danese ("Forbrydelsen", che è ora in coda sul comodino) che aveva più o meno la stessa trama e lo stesso sviluppo, ma poi The Killing prende vita popria, con i pregi (stile USA, cliffhanger a tutti i costi e twist a go-go) e i difetti (stile usa, cliffhanger a tutti i costi e twist a go-go) del caso.

Una serie che mi è piaciuta molto, che mantiene dall'inizio alla fine questa atmosfera cupa in cui si muovono le vicende e che alla fine, dopo un numero ESAGERATO - e qui forse sta il difetto - di svolte e controsvolte, fa quadrare tutto nell'ultima puntata.

Ma a me le svolte e controsvolte non dispiacciono affatto, quindi buona camicia a tutti.

The Killing
HBO
1ª stagione: 13 episodi
2ª stagione: 13 episodi
Durata episodio: 45' circa.




*si dice anche "Don't judge a SONG by its cover" :)

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