mercoledì 4 luglio 2012

Bar Sport: Spagna - Italia 2-0 (che poi me ne sono andato).

by Unknown
Domenica 1 luglio, ore 20.40.
C'è uno che corre come un pazzo sulla Main Street di Eurodisney, rischiando di travolgere bambini, mamme, personaggi Disney e disabili, tutti molto felici ma incuranti, evidentemente - della partita che sta per iniziare.
Il resto della famiglia rimane a gustarsi le giostre semideserte, mentre il tipo raggiunge trafelato lo Sports Bar al Disney Village, dove c'è un JumboTron che trasmette 24/7 tutti gli eventi sportivi più importanti, e quindi anche la partita.

Scambio di messaggi con Kecco, io consapevole che l'equilibrio scaramantico della visione con gli amici, costruito con le precedenti due partite, è stato sacrificato sull'altare (felice e merveilleux) del viaggio con famiglia a Eurodisney; lui che pronostica 3-0 per la Spagna, io che ribatto che ho con me la sciarpa portafortuna del Milan, e che il 3-0 è quindi IM-POS-SI-BI-LE!

Arrivo al maxischermo durante gli inni nazionali, con gli italiani che cantano a squarciagola (e gli spagnoli no, che il loro inno non c'ha le parole).
Applausi per l'Italia anche da parte dei francesi, bordate di fischi a Balotelli, a Pique, a Puyol inquadrato per un attimo sugli spalti, e all'accoppiata Monti - Platini (e qui non so se i fischi fossero per l'uno o per l'altro).

E poi inizia la partita, e dopo 14 minuti e la Spagna segna: bestemmie, e uno spagnolo mi versa mezza birra addosso (=altre bestemmie).
Qualche folata azzurra, qualche discesa spagnola, e al 41' segna di nuovo la Spagna. Altre bestemmie e il presentimento che è quasi finita.
Scambio di messaggi con Kecco, durante il quale si promette il baffo per tutta l'estate in caso di vittoria (scommessa fortissima, dato che c'è di mezzo un matrimonio da fare, con l'ipotetico baffo).

Nel secondo tempo entra Di Natale, che dopo pochi minuti sfiora il gol di testa. Speranze, ma poi più nulla fino al punto nodale della partita: entra Thiago Motta.

È stata questa cosa che mi ha fatto dire No Mas. Sperare di vincere una partita che stai perdendo 2-0, mettendo dentro Thiago Motta, è semplicemente da matti.
Nocerino, Giovinco (PIÙ GIOVINCO!)... ce n'erano di centrocampisti scardinatori (e soprattutto un po' più mobili di Thiago Motta). E invece Thiago Motta.
(Che non si capisce poi come mai c'è De Rossi, c'è Pirlo, c'è Nocerino, e poi non c'è "Motta", ma c'è "Thiago Motta". Mah).

E poi tutti a dire eravamo stanchi, si sapeva, eravamo cotti.... Siamo stanchi? Siamo cotti? E cambia formazione, boiaccio. Di gente fresca ce n'era a pacchi.

Per il resto:
1. Ho visto la partita fagocitato in un gruppone di duemila persone (settecento secondo la préfecture), equamente distribuiti tra italiani, spagnoli e francesi.
2. La cosa folle (ai miei occhi) è che i francesi erano TUTTI per l'Italia (I-TA-LIÀ! I-TA-LIÀ! I-TA-LIÀ!), evidentemente gli spagnoli gli stanno sulle palle più di noi.
3. L'unica cosa che univa francesi e spagnoli era l'odio verso Balotelli. Ogni inquadratura => fischi a manetta (e anche qualche ulululululululu).
4. Gli spagnoli, ogni volta che le Furie Rosse ripartivano in contropiede O che una Furia Rossa scendeva sulla fascia O che Iniesta prendeva palla O che c'era un passaggio in area gli spagnoli, dicevamo, partivano con una specie di urlo di guerra, tutti insieme, una cosa che suonava più o meno così: AHORA! AHORA! AHORA! AHORAAHORAAHORAAHORA!!! Che per i primi minuti dici "folkloristico!" ma dopo dieci minuti di AHORA! ne hai francamente le palle piene.
5. A un certo punto mi sono trovato in una nuvola di marijuana per una buona mezz'ora; ancora qualche minuto e mi mettevo anch'io a gridare AHORA! AHORA! AHORA! AHORA!
6. Spain is the new France.

Comunque, sul 2-0 per la Spagna, e all'ingresso di Thiago Motta, mi sono detto "AHORA!AHORA!AHOR NO MAS, e quando si è rotto Thiago Motta mi sono girato, ho ammainato la mia sciarpa porta fortuna del Milan e, con le pive nel sacco, mi sono ricongiunto al resto della famiglia, con cui mi sono goduto, col cuore carico della felicità delle mie bimbe (e lontano dagli AHORA!), lo spettacolo treddì-lumino-proiez-pirotecnico che Eurodisney ha allestito per il ventennale del parco, "Disney Dreams":



Per carità, poi la partita è stata una piccolissima parentesi, in questo weekend parigin eurodisneiano, ma la prossima volta vedrò di pianificare la vacanza col calendario delle partite sotto mano, e soprattutto non dando nulla per scontato. :D

(e comunque, cari amici che potete accedere a questa foto del nostro comune amico, ecco la vera causa della sconfitta... e c'è andata bene, visto l'evento epocale...)

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