martedì 28 aprile 2009

Ti piace Bollywood? E bèccate Bollywood! (e si parla pure di The Millionaire)

by pio1976


A proposito di India: ieri sera Ho visto The Millionaire, piaciuto molto, mi ha ricordato anche un po' Cidade de Deus (che mi era piaciuto molto anch'esso).

Danny Boyle continua a entusiasmarmi, è decisamente uno dei miei registi preferiti, ha una filmografia spettacolare, e riesce a raccontare storie con uno stile mai banale e con invenzioni di regia molto, molto interessanti (anche quando fa un film "normale" - vedi Millions). Recuperatevi anche Sunshine, se potete, è un gran film di fantascienza (fantascienza introspettiva psicologica, non fantascienza mostri alieni e raggi gamma).

Poi, al volo: la scena sui titoli di coda conferma la tesi che mi aveva accennato Carlo sul balletto indiano; la musica indiana è incredibilmente bellissima e orrenda allo stesso tempo, e soprattutto Freida Pinto è una delle attrici più belle che abbia mai visto.

venerdì 24 aprile 2009

Decisamente un film per la Graz

by pio1976


Cast molto promettente, da Philip Seymour Hoffmann, a Kenneth Branagh, fino a Rhys Darby*.

La garanzia (soprattutto per la Graz) è la sceneggiatura di Richard Curtis (che qui è anche regista), già sceneggiatore di Bridget Jones e Love Actually (anche qui anche regista).

Nonché la presenza di Rhys Darby*.


*fuckyaaaaaaaaaaaaaaaa**

**questa la capisce solo kecco.

DMZ: fuoco amico

by pio1976
4° volume della serie DMZ, ideata da Brian Wood e disegnata magistralmente da Riccardo Burchielli (anche se in questo volume il Burchielli nazionale si alterna con Nathan Fox).

La serie è ambientata in una New York del futuro prossimo, con gli USA lacerati da una terribile guerra civile. Il protagonista è Matt Roth, un giornalista che viene catapultato nella centro di Manhattan, dove "c'è la demilitarized zone (da qui DMZ): una terra di nessuno contesa fra le forze degli Stati Uniti d'America e quelle degli Stati Liberi".

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La butto là: DMZ è la migliore serie del momento (e una delle migliori in assoluto).

Questo quarto volume, in particolare, è il migliore della serie, finora, tolto forse il primo, dove però c'erano tutti i vantaggi della Novità.

La run di fuoco amico è semplicemente perfetta, la trama si snoda fino alla conclusione senza lasciare pagine "lente" o superflue. E la conclusione è un pugno allo stomaco che arriva da lontano, inaspettato.

Complimenti a Brian Wood e a Riccardo Burchielli, una serie davvero ottima.

Peccato per la confezione non priva di errori (La Planeta non brilla - e non ha mai brillato - per la cura del lettering dei suoi volumi, ma il nome del disegnatore sbagliato, IN COPERTINA - ricardo invece di riccardo-, non lo avevo ancora visto. Sincera tristezza).

DMZ vol. 4 - Fuoco Amico - Planeta de Agostini, 128 pagg., Euro 10.95.

mercoledì 22 aprile 2009

Miscellanea

by Nick
Rientro prepotentemente nel blog per sottoporvi un po’ di considerazioni random: Innanzitutto una fatiscente recensione di Ponyo sulla scogliera.

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Diciamo che ho capito perché nei nostri cinema passa solo a orario bimbi. Perché E’ un film per bambini. E’ dichiaratamente e fortemente adatto a pubblico infantile. Che poi sia godibilissimo anche per i fan di Miyazachi più stagionati, questo conta relativamente.
E’ una fiaba, siamo più nelle vicinanze di Heidi e di Totoro che non verso le tematiche più impegnate di Nausicaa, La città incantata e Princess Mononoke.
La cosa più divertente dell’essere andati al cinema alle 18.00 di domenica è stata la massiccia presenza di bimbi. Casino e corse fino a due istanti prima della chiusura delle luci. Poi il silenzio. La fascinazione assoluta. Sullo schermo appaiono i due protagonisti mentre mangiano. Il marmocchio più giovane della sala punta un dito paffuto verso la tela e grida: “Pap-pa!” Risate e applausi bipartisan da tutto il cinema, sia dei bimbi sia dei genitori. Fantastico.

Rilancio con un paio di spigolature a sfondo sportivo.
Nell’ultimo mese sono ripresi alcuni sport che seguo più o meno, mentre altri stanno finendo la loro stagione. Sono sempre più convinto che la spettacolarità di un evento sportivo sia legata in maniera indissolubile alla sua imprevedibilità. Tanto più un match o un campionato sono in equilibrio, tanta più gente ne è attratta, tanto più ne verrà seguito il suo svolgersi.

Faccio degli esempi:

Il calcio.
Serie A noiosa.
L’inter ammazza il campionato da anni. Solo le manovre di Moggi hanno potuto oscurare quella che è una scomoda realtà da più di un decennio. Da che è arrivato Moratti e i suoi fantastiliardi la competizione è parecchio scemata. C’è una squadra super ricca, 2 o 3 ricche, le altre medio povere. Negli altri campionati la situazione è la stessa. La Liga è dominata, da che è nata, da Barcellona e Real Madrid. Ma che gusto c’è? In Premier ci sono due squadre ricche, Man United e Chelsea, due meno ricche ma più solidamente organizzate, Liverpool e Arsenal, una super ricca ma ancora in fieri, il Man City. Le altre sono zavorra. Il torneo è cmq più equilibrato degli altri citati precedentemente, perché almeno sono in quattro a giocarsi il titolo. Non parliamo poi della Champions. Noiosa fino ai quarti di finale. Il Barcellona che umilia la terza squadra turca è uno spettacolo abbastanza inutile. Che poi arrivino alle fasi finali le otto squadre europee più ricche è un godimento che vi lascio volentieri.

Formula 1.
Ogni anno cambiano le regole perché il campionato sia sempre più aperto e imprevedibile. Peccato che a farne maggiormente le spese siano stati i piloti e team, che non sanno più dove andare e cosa devono fare. Figurarsi gli spettatori.

In questo modo, anche nel caso nascesse un potenziale nuovo Senna o Schumacher, tipo Hamilton, viene immediatamente penalizzato da regolamenti farraginosi e da una burocrazia degna dello stato Italiano pre Brunetta. In trend negativo, in termini di ascolti, da un decennio.

Motomondiale.
Una bella scoperta. Tutto ciò che fanno in F1, qui non lo fanno. Risultato? Ascolti in crescita esponenziale e spettacolo ad ogni curva. Poi il rischio di farla fuori dal vaso è sempre in agguato, vedi gp in notturna, ma il pacchetto è decisamente buono. E il fatto che ci sia da anni un pilota una spanna più forte di tutti gli altri non ha tolto credibilità al movimento, ma anzi lo ha aiutato a crescere.

Sport americani in generale, basket in particolare.
Il fatto che Cleveland, la squadra che negli ultimi vent’anni non ha mai fatto i playoff, quest’anno abbia vinto la regolar season per me rappresenta l’uovo di Colombo in termini di sportività. La squadra peggiore ogni anno sceglie il giocatore più forte. La squadra migliore quello più scarso. Semplice, no? Ogni anno il risultato finale può variare. Tutte le squadre hanno le medesime opportunità. Stesso tetto di spesa per tutte. Stesso numero di giocatori per tutte. Ma è così difficile? Go Lakers Go!

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lunedì 20 aprile 2009

Generatore di cartelloni dell'UDC

by pio1976
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...come da oggetto...

L'esempio qui sopra è preso da uno dei commenti della discussione relativa, carica di altri esempi molto divertenti.

SPOILERONE

by Carlo Manara
In anteprima la fine del film Dragonball!



venerdì 17 aprile 2009

Elvis Presley con le Cheese Puffs

by Carlo Manara
Eccone un altro con molto tempo da perdere...



mercoledì 15 aprile 2009

Ram Jam! Ram Jam!

by pio1976
Ho finalmente visto The Wrestler.

Avete presente come si è ridotto Mickey Rourke?

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Ecco*. Mickey Rourke non recita in questo film: Mickey Rourke E' il film.
Duro. Perdente. Massacrato. Disilluso. Per questo non mi meraviglio che sia andato ad un soffio dall'Oscar, per questo ruolo.

La regia di Aronofsky non è dinamica e visionaria come in Requiem For A Dream**, dove peraltro era talmente dinamica e visionaria che dopo metà film mi aveva anche un po' rotto le palle.
Qui, invece, a metà film mi è salito un magone che non finiva più (precisamente, durante la scena degli autografi con polaroid). E la regia è giustamente funzionale alla storia e all'atmosfera di fondo.

Ovviamente il film me lo sono visto da solo, dato che la Graz, come sapete, è un tantino legata a un paio di generi (commedia brillante e/o in costume, possibilmente londra vittoriana), oltre a quelli non si va ("Non sarà mica un film triste?!? Nooooo!!! Non voglio film tristi!!!")


*Ecco un cazzo, l'immagine in realtà non rende l'idea di cosa è diventato, è che sono pigro e non ho voglia di cercare altre immagini. Tiè.

**Solo per chi l'ha visto (causa spoiler), consiglio la profonda sinossi di Requiem For a Dream che si trova qui.

martedì 14 aprile 2009

domenica 12 aprile 2009

[DOCU] Anvil!

by pio1976
Dopo il meraviglioso The King of Kong, ecco un altro documentario che promette mooooolto bene!



venerdì 10 aprile 2009

"Cortaaa!"

by pio1976
Ieri sera c'è stata la Messa in ricordo di mio padre.

Si parte con Don L., il parroco celebrante, che intona giusto un paio di canti introduttivi.

Lunghissimi.

Tanto che inizio a preoccuparmi sulla durata della Messa, dato che oltretutto è giovedì santo e si sa, nel triduo di Pasqua il rischio della Messa cantata e lunghissima è dietro l'angolo. Dopo mezza Messa in realtà mi rendo conto che il cerimoniale scorre veloce, e che il frequente inciso cantato del prete è dettato in parte dal fatto che forse lui stesso è il primo a stancarsi del tono monocorde della cerimonia, in parte dalla sua passione sfrenata per gli Enigma e forse anche per il fatto che il suo provino a X-Factor si è concluso con un "per me è un no".

Ma tant'è: ogni riga della Messa è buona per improvvisare una cantata, e al momento del "Mistero della Fede" Don L. parte a cappella con una seconda voce degna di Tata Giacobetti del Quartetto Cetra. Qui, in aggiunta, accade un piccolo imprevisto: l'organista spara tre o quattro note che non c'entrano davvero un cazzo, io mi illudo che stia attaccando In-A-Gadda-Da-Vida, ma in realtà è scivolato salendo sullo sgabello, appoggiandosi al tastierone (tutto vero!)

Al minuto 12 già non ne posso più della vivacità di Emma (che peraltro capisco perfettamente, dato che non si può pretendere, mia cara signora di due banchi più avanti, che una bimba di poco meno di tre anni se ne stia seduta buona e zitta per più di dieci minuti). La bimba, nell'ordine, sta seduta dieci secondi, corre per tutto l'inginocchiatoio, da destra a sinistra, un centinaio di volte, poi scopre che ci si può stendere, poi si attacca al banco e dondola, poi batte sulle spalle dei fedeli del banco davanti, poi si gira e fissa negli occhi quelli del banco dietro. Infine tenta di svegliare il vicario che se ne sta con gli occhi chiusi davanti al confessionale, ed effettivamente sembra addormentato, sarà per gli occhi chiusi, sarà per la postura, sarà soprattutto per la bolla al naso.

Al minuto 25 la vivacità di Emma viene punita dall'Altissimo, che la fa scivolare e sbattere il mento sul banco. Labbro rotto, l'arbitro chiama la sostituzione temporanea per sangue, ma Carlotta non è ancora pronta (mancano tre settimane) ed Emma deve lasciare la messa, proprio nel momento in cui si scopre che il vicario non era addormentato, ma stava trovando la concentrazione necessaria per recitare la formula della Palla di Fuoco da lanciare alla Emma.

Nel frattempo fa il suo ingresso in campo Carlo, che evidentemente è stato folgorato sulla via di Albignasego e ha assunto i gradi di Basabanchi.
Sarà un caso, ma quando Carlo entra in chiesa tutti i fedeli si inginocchiano, alcuni addirittura girandosi e dando le spalle all'altare. Carlo proferisce un "comodi, comodi" e la messa riprende.

Come molti di voi sapranno, il cugino in passato è stato per un breve periodo nel Guiness dei Primati come Persona Più Stonata dell'Universo Mondo. Ora invece canta con voce intonata tutti i canti della messa. Mistero della fede.

Alla fine della messa Don L. viene affiancato nelle sue cantate dal cappellano, dotato di una voce rauca capace di scartavetrare tutti i banchi della chiesa, che infatti a fine celebrazione sembrano più chiari e grezzi di quando si è cominciato.

La messa finisce, andiamo in pace e buona camicia a tutti.

**********

E veniamo all'aneddoto relativo al titolo, che non c'entra un cazzo (se non con il titolo, appunto), ma che merita di essere scolpito nella memoria.

Ieri sera la mia squadra affronta la prima in Classifica (noi siamo tipo penultimi, o giù di lì). Quindi siamo concentrati, pronti a giocare. Finiamo il riscaldamento e si va in campo.

In ricordo delle vittime dei terremoti è previsto il minuto di raccoglimento, che nella pallavolo si svolge così: l'arbitro autorizza il primo servizio della gara, il giocatore al servizio esegue la battuta, la squadra che deve riceve lascia cadere il pallone, i giocatori si fermano e si osserva il minuto si silenzio. Una volta mi è capitato che chi doveva battere sbagliò la battuta, scatenando l'ilarità (repentinamente repressa) di tutto il palazzetto. Pensavo fosse la cosa più imbarazzante che potesse capitare durante il cerimoniale del minuto di silenzio.

Lo pensavo davvero. Fino a ieri.

Ieri succede questo: l'arbitro informa tutti, prima della gara, che ci sarà il minuto di silenzio. Tutti pronti, concentrati, ci mettiamo in campo. La nostra squadra deve ricevere. Gli altri devono battere. l'arbitro fischia, autorizzando il primo servizio della gara. L'avversario batte.

Dalla nostra panchina si alza un urlo: "CORTAAAAA!" con il solito tono che sta a significare: "CAZZO! DAI CHE E' CORTA! MUOVETE IL CULO! RICEVETE 'STA PALLA!". Il problema è che si tratta del servizio del minuto di silenzio: un millisecondo dopo che l'avversario ha colpito la palla per battere tutte le squadre si sono fermate. Quindi il "CORTAAAAA!" risuona ancora più forte del normale.

Il Gelo.

Il sottoscritto e due o tre compagni ripiombano nelle situazioni scolastiche in cui devi ridere, ma devi stare fermo, serio e zitto, ma DEVI RIDERE. Ma NON PUOI. La situazione è talmente grottesca che se non la sdrammatizzi finirai per esplodere.
Ti guardi a sinistra: c'è un Bara che a forza di mordersi la lingua sta piangendo dal dolore. TI guardi a sinistra: c'è un Giacomo che non sa più dove guardare, e si è fissato compulsivamente sulla spalliera, con uno sguardo che alterna la fissità di Jack Nicholson post lobotomia ad alcune risate soffocate che, inevitabilmente, richiamano alla memoria le tue risate che devono uscire. Ma non possono.

Fischio dell'arbitro.
Minuto finito.
Siamo [veramente] dei cazzoni.

Inizia la partita.

giovedì 9 aprile 2009

Non ho voglia di intristirmi, quest'anno.

by pio1976
Un anno fa se ne andava il mio babbo.

Ho pianto Lacrime per un anno, e il Magone torna ogni volta che faccio qualcosa o vedo qualcosa che, inevitabilmente, finisce per ricordarmelo: un signore in bicicletta con barba e husky (la giacca, non il cane), un concorso ippico alla tv, un film giallo ("è il classico giallazzo, Pietrone, ti piacerà!"), il telefono che non squilla più alla fine del primo tempo delle partite importanti.

E delle volte riconosco in me atteggiamenti che riconoscevo in lui quando ero piccolo.

Per tutto il resto c'è sempre tempo, oggi lasciatemi il Ricordo.

Il ricordo è una bella cosa, lasciatemici rifugiare ancora un po'.
Diciamo tipo per tutta la vita, ancora.

mercoledì 8 aprile 2009

Ma stiamo scherzando?

by pio1976
Ma cosa sta diventando l'informazione in Italia?



Agghiacciante.

(via giavasan)

mercoledì 1 aprile 2009

Gran Torino

by pio1976
Recensione di Gran Torino per immagini:

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Recensione vera e propria:

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Gran Torino E' un gran bel film, con cui Eastwood riprende molte (tutte?) le tematiche dei suoi precedenti film, da Un Mondo Perfetto fino a Million Dollar Baby.

Nonostante quindi la trama presenti elementi non inaspettati, la storia rimane interessante ed estremamente ben narrata.

Poi il personaggio protagonista, con il suo razzismo esagerato e il fastidio di fondo per tutto e per tutti è davvero molto ben caratterizzato.

Insomma, non c'è che dire: Clint Eastwood da regista non ne sbaglia una; potrebbe fare il remake di Dirty Dancing e renderlo un film bellissimo ("Ma Dirty Dancing E' un film bellissimo!", direte voi*. "E' un film bellissimo hahaHAHAHAHAH", risponderò io, ridendovi in faccia).

Pollice su, e direi anche pollice molto grande e molto su. :D


*Sì, Elena, ti sto dando del "voi".

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