venerdì 18 febbraio 2011

[RECE] Winter's Bone a.k.a. Un Gelido Inverno

by Unknown
Hi there, sono Clarence Treshaun Powers Jr. Se volete sapere cosa ci faccio qui dovete leggere questo post.

In due parole, faccio per voi la recensione dei film che da voi non sono ancora usciti.

E' da qualche giorno che mi trovo ad Atlanta, GA. Ieri sera siamo andati a mangiare al Vortex, dove fanno un panino che non è tanto grande ma che è molto buono (e ha un nome che è tutto un programma).

Who the fuck cares? Direte voi. E infatti.

Comunque. Dopo il panino Lafondra si è sentita male ed è corsa a casa, quindi ci siamo ritrovati io e Quanesha da soli, e abbiamo deciso di andare al cinema.

Siamo andati a vedere Winter's Bone (che da voi esce - guarda caso - proprio oggi, con il titolo "Un Gelido Inverno").



Sinossi in poche righe (da imdb.com):
An unflinching Ozark Mountain girl hacks through dangerous social terrain as she hunts down her drug-dealing father while trying to keep her family intact.

Trailer!



Ambientazione: l'altopiano di Ozark, che non avevo mai sentito nominare, ma che, basandosi sul film, dev'essere un posto abbastanza sad bello ma popolato da reietti perdenti senza nulla al mondo.

L'attrice protagonista, unica candidata a insidiare Natalie Portman nella corsa all'Oscar come migliore attrice protagonista, è Jenifer Lawrence (e, ora che l'ho detto, vincerà sicuramente Nicole Kidman).



spoiler: nel film non è apparecchiata così.

Jennifer Lawrence intepreta (alla perfezione) Ree, una 17enne che si sobbarca il mantenimento della propria famiglia (madre e due fratelli) dopo che il padre è scomparso. A questo si aggiunge il fatto che la contea pignorerà loro casa e bosco qualora il padre non compaia in tribunale, essendo lui invischiato in una storia di droga. Ma il padre è ancora vivo? Chissà. E se è morto, come farà la ragazza a provarlo, in modo da salvare la proprietà dal pignoramento?

Il film è dominato dai toni scuri grigio-blu dell'ambientazione, che sottolinea ulteriormente lo squallore dei personaggi che popolano l'altopiano. Perdenti, vigliacchi, violenti, senza scrupoli che fanno di tutto per ostacolare la ricerca della ragazza.

Come in True Grit, anche qui abbiamo una ragazza in cerca di risposte. Solo che in True Grit la ragazza poteva contare sull'aiuto di Jeff Bridges e Matt Damon, qui invece la povera Ree deve vederesela da sola (o quasi).

Grande prova d'attrice, bel film dalle tonalità molto cupe.
Consigliato.

Ah, nel cast c'è anche un mio attore-totem, John Hawkes, che ha la peculiarità di aver recitato, tra le altre cose, in tre di miei telefilm preferiti (Deadwood, Lost, Eastbound and Down). Con questo film ha ottenuto una nomination all'oscar come miglior attore non protagonista. (spoiler: non lo vincerà mai, dato che c'è Christian Bale - per The Fighter - nella stessa categoria :D).


See you soon!

Clarence T. Powers, Jr.

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Puntate precedenti di Clarence su questo blog:
- recensione di Il Grinta
- recensione di 127 ore
- recensione di The Fighter
- recensione di Black Swan.

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